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Come segnalare un sito

4 Agosto 2020 | Autore:
Come segnalare un sito

Tecnologia informatica, innovazioni digitali, intelligenza artificiale. Quando le norme si adattano alla realtà virtuale. Gli abusi della libertà concessa dal web.

Svolgi un’attività economica che intendi sviluppare in tutta Italia? Ami scrivere dei racconti e hai creato un blog che vuoi convertire in una pagina professionale? Se sei consapevole degli innumerevoli vantaggi che offre Internet, probabilmente stai valutando la possibilità di creare un sito tutto tuo.

Se questa è la tua intenzione, conviene mettere in conto alcune eventualità. Infatti, può capitare che i contenuti pubblicati vengano copiati e replicati da altri. Oppure può accadere che, durante la navigazione sul web, ti imbatti in pagine che offendono il tuo lavoro o la tua persona. Quali procedure puoi seguire per tutelare la tua immagine? Come segnalare un sito?

Se questi sono i tuoi dubbi, presta attenzione alle righe che seguono. Nel nostro articolo ci occuperemo esattamente di questa tematica.

Che cosa sono i siti internet?

Le imprese e i professionisti conoscono bene le opportunità che il mondo del web riserva alla loro attività. Se si è in grado di sfruttare al meglio le risorse informatiche si possono ottenere ottimi risultati sia in termini di notorietà sia sotto il profilo lavorativo. Lo strumento più diretto e immediato per conseguire tali esiti è sicuramente il sito internet.

La costruzione di una pagina web non è una procedura semplice, ma è necessario avere delle buone competenze informatiche. Oggi, il panorama formativo propone addirittura corsi di laurea, master e percorsi di alta formazione che consentono di acquisire le tecniche giuste per operare in tale ambito. Il settore, infatti, è diventato molto concorrenziale e bisogna utilizzare delle strategie mirate per rimanere al vertice degli indici dei motori di ricerca.

Affrontiamo nel dettaglio la questione.

Il sito web è un mezzo di comunicazione e di informazione che consente di pubblicizzare argomenti, attività, servizi, beni e prodotti provenienti da tutto il mondo. In altri termini, si tratta del principale strumento di attuazione della globalizzazione.

Da un punto di vista tecnico, esso è il risultato finale di un’operazione di collegamento di più pagine caricate su un server: la connessione viene realizzata attraverso un apposito link. La vetrina virtuale è rintracciabile attraverso l’url (uniform resource locator – localizzatore uniforme di risorse), ossia un codice alfanumerico che identifica in maniera univoca le realtà presenti all’interno del web.

Il sito può avere un contenuto vario e disparato, ma deve essere sempre rispettoso delle condizioni minime previste dal gestore della pagina, dalla normativa italiana e dalla disciplina internazionale.

Cosa si intende per cyber crime

Nella prassi commerciale, il sito internet viene creato con finalità lecite e produttive. Tuttavia, può capitare che una pagina violi, in qualsiasi forma e per qualunque motivo, le restrizioni imposte dal legislatore. Tali limitazioni sono necessarie per tutelare gli utenti di internet, soprattutto i più fragili e indifesi (ossia i minorenni). Chiunque trasgredisce tali disposizioni commette un illecito che può essere punito dal nostro sistema giuridico.

Oggigiorno, si sente parlare molto di crimini informatici. È questo un argomento di grande attualità perché la difficoltà del diritto di adattarsi tempestivamente alle innovazioni tecnologiche crea dei vuoti di tutela. Si tratta delle classiche zone grigie all’interno delle quali si inseriscono le condotte illegali, alcune delle quali difficilmente riconducibili ai loro responsabili. L’esempio tipico è quello delle truffe informatiche. Infatti, a volte, è impossibile rintracciare l’autore del reato perché i soldi che vengono sottratti alla vittima passano attraverso un numero indeterminato di operazioni finanziarie riferite a diversi Paesi. Ma le ipotesi che si possono fare sono tantissime: pensa ai reati di adescamento sessuale, particolarmente insidiosi quando si rivolgono a minori o, ancora, al cyberbullismo, al revenge porn, al furto di identità, alla clonazione delle credenziali di accesso alla home banking.

I mezzi utilizzati dai pirati del web per raggiungere l’obiettivo sono tantissimi: mail, contatti telefonici, supporti esterni (come, ad esempio, le chiavette usb), siti internet creati ad hoc. Gli strumenti di difesa sono altrettanto numerosi, ma a volte non sono pienamente soddisfacenti nel risultato (pensa, ad esempio, all’oscuramento di un sito che deve avvenire entro 48 ore dalla richiesta: un lasso di tempo eccessivamente lungo se consideri che un’immagine può essere scaricata in pochi secondi).

È innegabile, però, un dato significativo: in Italia, si sta operando molto bene nel contrastare tali tipologie di reati. Il nostro codice penale è stato aggiornato nel 2008 e la polizia delle telecomunicazioni offre al cittadino un servizio completo e professionale ventiquattro ore su ventiquattro.

Procedure per segnalare una pagina web

Quando verifichi l’esistenza di un sito internet offensivo, violento, oltraggioso, lesivo di uno dei tuoi valori puoi procedere a segnalarlo alle autorità competenti. Tale procedura equivale a denunciare la violazione delle regole di condotta che devono presiedere l’operato di privati, aziende, lavoratori, esperti del settore mediatico. Facciamo un esempio di particolare attualità.

Luca è un commercialista e vuole aggiornarsi su alcune materie particolarmente complesse. Fa una ricerca su internet per trovare dei corsi on line e si imbatte in un sito che promuove delle conferenze a costi ridotti e concorrenziali. Decide di iscriversi, ma quando inserisce le credenziali di accesso viene invitato a cliccare su un link che ruba la sua identità. Attraverso tali dati i criminali entrano nella sua home banking e prelevano tutto il denaro presente sul conto.

La pagina web può essere contestata a diverse autorità congiuntamente o in maniera alternativa. La scelta del soggetto al quale fare riferimento dipende molto dalla condotta presa in considerazione. In linea di massima, è possibile ricorrere:

  • alle forze dell’ordine: i crimini informatici, di qualsiasi natura, possono essere denunciati sia all’autorità giudiziaria sia a tutte le forze di polizia. Tra queste ultime il servizio di telecomunicazione della polizia di Stato è specializzato nel settore informatico. La segnalazione può avvenire in maniera diretta e immediata attraverso il portale on line;
  • alle autorità garanti operanti nei settori di interesse: ad esempio, se è stata violata la tua privacy puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali;
  • alle associazioni di categoria: molti enti no profit (pensa, ad esempio, alle associazioni di tutela dei consumatori) forniscono dei servizi gratuiti di consulenza e supporto legale alle vittime di reati informatici;
  • al motore di ricerca che pubblicizza il sito attraverso le impostazioni di sistema. Se, ad esempio, desideri segnalare una pagina a Google devi utilizzare il suo crawler, ossia un programma automatico che considera i siti nuovi o quelli già esistenti. In tal caso, è sufficiente inserire l’url della pagina incriminata e chiedere al gestore di eliminarlo dalla sua indicizzazione.


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