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Automobili: quando scatta obbligo normativa euro 6D?

9 Maggio 2020
Automobili: quando scatta obbligo normativa euro 6D?

A inizio dicembre 2019 ho acquistato per mia moglie presso un concessionario ufficiale, una nuova Nissan Micra che, dopo qualche giorno, è stata immatricolata e consegnata. Di recente ho verificato che sul libretto risulta “RISP REG UE 2017 /1347 AD EURO 6C” e non EURO 6D temp come le altre vetture simili che avevo preso in considerazione, dando per scontato che anche questa lo fosse. Verificando su vari siti risulta che il termine per l’immatricolazione delle EURO 6C era il 01/09/2018 e ora mi chiedo come è possibile che la mia sia stata immatricolata il 13/12/2019?

Il termine ultimo per le nuove immatricolazioni “euro 6c” era previsto per il 31 agosto 2019, mentre dal successivo 1 settembre 2019 è entrato in vigore l’obbligo di immatricolare con normativa “euro 6d-temp” e le sue varie sfaccettature (provocate dallo scandalo dieselgate).

Questa scadenza temporale è stata imposta dall’Unione Europea, con regolamento europeo n.1347/2017 che, per la sua valenza normativa, è direttamente applicabile in tutti gli stati dell’unione europea, a prescindere dall’esistenza di una legge nazionale di recepimento, che ne possa modificare il contenuto.

Quindi, per ogni autovettura immatricolata dal 1° settembre 2019, esiste l’obbligo tassativo di rispettare la normativa euro 6d-temp, che dovrebbe rappresentare il passaggio intermedio tra la vecchia euro 6c e la nuova euro 6d standard.

In particolare, le vetture omologate dal 01/09/2019 appartenenti alla fase transitoria EURO 6D-TEMP devono essere immatricolate con la versione Euro 6D TEMP EVAP o ISC, cioè conformi alla seconda fase del test WLTP, nel rispetto di standard elevatissimi sui consumi e inquinamento da circolazione.

L’unica eccezione prevista dal regolamento europeo n.1347/2017 sulla data di entrata in vigore dell’obbligo dell’euro 6d-temp e, dunque, sulla possibilità di continuare a immatricolare con normativa euro 6c, almeno fino al 31 agosto 2020, riguarda le seguenti classi di vettura:

  • N1 (classe II e III), cioè veicoli progettati e costruiti per il trasporto di cose, aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate (si tratta di autocarri leggeri);
  • N2, cioè veicoli progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 tonnellate, ma non superiore a 12 tonnellate.

Non rientrando queste eccezioni nel Suo caso specifico, i dubbi sulla legittimità di questa immatricolazione “euro 6”c rimangono più che fondati.

Il mio consiglio è quello di avanzare richiesta scritta al concessionario ufficiale, con la quale chiedere chiarimenti sul perché l’autovettura in questione non sia conforme agli standard prescritti dal regolamento europeo n.1347/2017. Potrebbe anche trattarsi (casi rari, ma possibili) di un errore di stampa del libretto di circolazione, o di una speciale deroga fornita ad alcune case produttrici, sulla scorta di uno speciale lavoro interno di salvaguardia dell’ambiente (motori particolari, ad esempio).

Ad ogni modo, con questa richiesta formale, si potrà comprendere il motivo di tale incongruenza e, una volta ricevuto il riscontro, valutare le possibili azioni da intraprendere a Sua tutela.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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