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Coronavirus: come bisogna muoversi da oggi

4 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: come bisogna muoversi da oggi

Al via la fase 2. Il Governo punta sul senso di responsabilità dei cittadini. Quando non serve l’autocertificazione. Meno controlli individuali.

Ci siamo. Dopo quasi due mesi, l’Italia non è più un Paese blindato fino agli occhi. Da oggi, circa 4 milioni di persone tornano al lavoro, mentre tutti gli altri possono uscire di casa con maggiore libertà, con la mascherina sul volto, i guanti in mano e in tasca, a volte, l’autocertificazione. Tutto dipende da noi, adesso: sarà il nostro comportamento a decidere se vogliamo tornare indietro oppure se abbiamo il necessario senso di responsabilità per uscire dall’emergenza coronavirus.

Come bisogna muoversi da oggi? Innanzitutto, l’autocertificazione non sempre sarà obbligatoria. Negli eventuali controlli in cui si può inciampare (saranno minori, in termini numerici, rispetto a prima ma ci saranno), bisognerà mostrare il nuovo o il vecchio modulo solo per giustificare gli spostamenti in caso di necessità o per motivi di salute. Se si sta andando al lavoro, basterà il tesserino aziendale o una dichiarazione del datore. Altrimenti, se non si è in possesso né dell’uno né dell’altra, si potrà far vedere l’autocertificazione.

Altro punto non indifferente, sul quale il cittadino dovrà davvero dimostrare se ha senso civico e se ha capito bene la gravità del problema. In teoria (ma solo in teoria), il modulo andrebbe mostrato anche quando si esce di casa per andare a trovare gli ormai famosi congiunti. Ora, il problema che si pone è che sull’autocertificazione non bisogna segnare il nome del congiunto a cui si fa visita, per questioni di privacy. In pratica, se la ragione per cui si esce è quella di andare a trovare un familiare, occorrerà segnare sul modulo l’indirizzo di partenza e quello di destinazione e barrare la casella relativa allo stato di necessità. Poi, nella parte dove c’è scritto «a questo riguardo dichiara che…» bisognerà segnare che si va a fare visita a un congiunto, ma senza dichiarare il suo nome. Significa che uno potrebbe lasciare tranquillamente la propria abitazione dicendo che di andare a trovare la zia, senza dare ulteriori spiegazioni. Questo vorrebbe dire l’esatto contrario di quello che il Governo voleva per la fase 2, cioè «liberi tutti». Come detto prima, dipende da noi.

Ci si dovrà muovere il più possibile da soli, a distanza dagli altri, anche dall’eventuale persona convivente con cui usciamo a fare una passeggiata. I veri controlli, infatti, verranno fatti sui possibili assembramenti, sui pic-nic, sulle uscite in gruppo, anche perché con una mobilità molto più numerosa di persone che vanno al lavoro o a trovare i parenti, fare delle verifiche sui singoli diventerebbe molto oneroso. Tutto questo resta vietato. Sempre e comunque con mascherine e guanti. Niente affollamenti, dunque, alla fermata dell’autobus o davanti al bar o al ristorante che da oggi possono offrire il servizio di asporto.

Ci saranno dei controlli più mirati anche sui posti di lavoro, per garantire la sicurezza di dipendenti o collaboratori, di clienti e di altre persone che hanno accesso agli stabilimenti e agli uffici. La multa sarà in agguato e, in caso di trasgressione, la sanzione può arrivare alla sospensione o alla chiusura dell’attività.

Infine, attenzione alle ordinanze delle varie Regioni: alcuni vincoli cambiano da un territorio all’altro.



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3 Commenti

  1. Posso rimanere a casa dei miei genitori o devo per forza ritornare al mio paese di residenza che si trova nella stessa regione e confinante con ll mio comune. Se posso rimanere ,cosa devo inserire nell’autocertificazione in caso di spostamenti ?sono residente in …e dimoro o sono domiciliato a casa dei miei?grazie

    1. Salve. A tal punto la casa dei suoi genitori diventa il suo domicilio. Nell’autodichiarazione dovrà indicare l’effettiva residenza e poi il domicilio, così come previsto sul prestampato.

  2. Ma se un membro della famiglia deve fare una visita medica, può il marito accompagnarla in auto’ Ed eventualmente cosa va dichiarato sull’autocertificazione dell’accompagnatore?

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