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Patente scaduta: ultime sentenze

10 Settembre 2021
Patente scaduta: ultime sentenze

Sanzioni accessorie conseguenti di diritto a quella pecuniaria per guida di veicolo con patente scaduta.

Revisione patente di guida

È illegittimo, per difetto di motivazione, il provvedimento della Motorizzazione civile che nel disporre la revisione del titolo di guida, si basi esclusivamente sul periodo di tempo superiore a tre anni intercorso tra la scadenza del titolo e la richiesta di rinnovo dello stesso, senza valutare le ragioni del ritardo e, soprattutto, l’attuale idoneità alla guida della persona interessata.

T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. I, 02/07/2020, n.370

Ritardo nella riattivazione della patente e dubbi sull’idoneità alla guida

L’esistenza di dubbi sull’idoneità alla guida non può essere desunta, in via meccanica, dal fatto che l’interessato non abbia chiesto il rinnovo della sua patente di guida per un periodo più o meno lungo, senza che venga compiuta una valutazione specifica di altri elementi giustificativi della disposta revisione. Risulta quindi insufficiente una motivazione che si limiti a dare conto del decorso del termine di tre anni dalla scadenza del titolo (termine convenzionalmente individuato dalle circolari n. 16/1971 e n. 7053/2009 come presupposto di “opportunità” della revisione della patente). L’onere motivazionale assume poi connotazione ancora più pregnante nel caso di specie ove si consideri la vicinanza temporale tra il provvedimento di revisione ed il precedente (di 12 mesi) provvedimento di rinnovo della patente.

T.A.R. Bolzano, (Trentino-Alto Adige) sez. I, 09/06/2018, n.194

Guida di autoveicolo con patente scaduta di validità

È illegittima l’esclusione dalla gara di appalto di un concorrente, a cui sia contestata l’omessa dichiarazione della condanna del direttore tecnico per un reato poi abrogato (nello specifico, si trattava del reato di “guida di autoveicolo con patente scaduta di validità”, contravvenzione prevista dall’art. 88 d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393, poi depenalizzata dalla l. n. 689 del 1981).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 08/11/2017, n.11128

Rinnovo della patente stessa dopo circa 8 anni dalla scadenza

È illegittimo, per difetto di motivazione, il provvedimento con il quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti-ufficio della motorizzazione civile, ordini la revisione della patente di guida a conducente che abbia richiesto il rinnovo della patente stessa dopo circa otto anni dalla intervenuta scadenza.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. II, 20/12/2016, n.1801

Lo straniero può guidare in Italia con la patente rilasciata da un altro Paese?

La disciplina riguardante la validità delle patenti rilasciate da Paesi stranieri è contenuta negli artt. 135/136 C.d.S., che, in primo luogo, consentono la possibilità di sostituire la patente rilasciata da uno Stato Comunitario con la patente nazionale; questa possibilità è pure estesa, a condizione di reciprocità, ai titolari di patenti guida rilasciate da Paesi non comunitari.

Negli altri casi, c.d. patenti non convertibili, la regolamentazione è la seguente: lo straniero può guidare in Italia con la patente rilasciata da Paese straniero se valida e per il periodo di un anno dall’inizio della residenza in Italia; lo straniero, residente in Italia da meno di un anno e che guidi con patente straniera scaduta di validità, commette l’illecito amministrativo ex art. 126 C.d.S., comma 7, (guida con patente con validità scaduta); lo straniero, residente in Italia da oltre un anno e che guidi con patente rilasciata da uno Stato Estero non più in corso di validità, commette il reato contravvenzionale di guida senza patente; lo straniero, residente in Italia da oltre un anno e che guidi con patente straniera in corso di validità, commette l’illecito amministrativo assimilabile alla guida di patente italiana scaduta di validità (art. 126 C.d.S., comma 7).

Cassazione penale sez. IV, 28/11/2012, n.4189

Patente estera scaduta di validità

Lo straniero residente nello Stato da oltre un anno, che si ponga alla guida con patente scaduta di validità, risponde del reato previsto dagli artt. 116, comma 13, e 136, comma 6, c. strad.

Cassazione penale sez. III, 14/06/2012, n.25745

Assicurazione della responsabilità civile

Il sequestro della patente e la conseguente indisponibilità dello stesso non solo non rende operativa la clausola di esclusione della garanzia assicurativa nell’ipotesi di patente scaduta, ma non riesce neanche a soddisfare il dichiarato fine di rendere inefficace l’eventuale azione che l’indagato possa mettere in atto in danno delle compagnie assicuratrici.

Cassazione penale sez. II, 19/05/2011, n.34315

Accertamento e contestazione della violazione

L’accertamento e la contestazione delle violazioni amministrative in materia di circolazione stradale non postulano necessariamente la diretta percezione sensoriale del verbalizzante della consumazione dell’illecito in flagranza, ben potendo utilizzarsi, ai predetti fini, elementi di prova anche indiretti o indizi univocamente convergenti, fermo restando che l’efficacia probatoria privilegiata del verbale, ai sensi dell’art. 2700 c.c., resta limitata ai fatti verificatisi sotto la diretta percezione dello stesso verbalizzante ed alle dichiarazioni (oggettivamente intese e non già alla veridicità del relativo contenuto) rese alla presenza del medesimo.

(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio anzidetto, ha cassato per vizio di motivazione la sentenza del g.d.p. che aveva annullato la sanzione comminata ad un automobilista per guida con patente scaduta, in ragione del fatto che l’agente accertatore non avesse personalmente visto il trasgressore guidare alcun veicolo, ma avesse desunto “aliunde” che fosse disceso da un automezzo lasciato in sosta poco prima).

Cassazione civile sez. II, 16/03/2011, n.6196

Guida con patente straniera non comunitaria in corso di validità

La condotta dello straniero, residente da oltre un anno in Italia, che guidi con una patente straniera non comunitaria in corso di validità non convertibile in patente italiana, per mancanza della condizione di reciprocità, non integra il reato di guida senza patente (art. 116, comma 13 c. strad.), bensì l’illecito amministrativo di guida con patente scaduta (art. 126, comma 7 c. strad). Infatti, la clausola di equiparazione tra guida senza patente e guida con patente straniera, dopo il primo anno di residenza in Italia, prevista dall’art. 136, comma 6 c. strad. trova applicazione nel solo caso in cui la patente straniera sia non più in corso di validità, mentre in caso contrario trova applicazione il successivo comma 7 stesso articolo, a nulla rilevando il fatto che la patente straniera sia o meno convertibile.

Tribunale Rovereto sez. uff. indagini prel., 12/02/2011

Patente estera scaduta: le conseguenze

È punita ora con le sanzioni previste per la guida senza patente, ora con quelle previste per chi guida con patente italiana scaduta di validità, la condotta dello straniero di guida di veicolo con patente estera, scaduta di validità, a seconda che lo straniero abbia acquisito la residenza in Italia da oltre o da meno di un anno.

Cassazione penale sez. IV, 19/01/2011, n.6821

Sanzione accessoria per chi guida con patente scaduta

In tema di illeciti amministrativi, derivanti da depenalizzazione o tali ab origine, l’adozione del principio di irretroattività comporta l’assoggettamento della condotta considerata alla legge del tempo del suo verificarsi, con conseguente inapplicabilità della disciplina posteriore, anche se eventualmente più favorevole; ne consegue che l’abrogazione della norma che prevede il fermo del veicolo, come sanzione accessoria per chi guida con patente scaduta, avvenuta in epoca successiva a quella della commessa infrazione, non ha effetto retroattivo, a nulla rilevando che la disciplina più favorevole sia entrata in vigore anteriormente all’emanazione dell’ordinanza-ingiunzione impugnata.

Cassazione civile sez. II, 28/01/2008, n.1789

Guida con patente scaduta e fermo amministrativo 

A seguito delle modifiche introdotte con l’art. 19, comma 3, d.lg. 30 dicembre 1999 n. 507 all’art. 126, comma 7, d.lg. 30 aprile 1992 n. 285 (c. strad.), la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo in caso di circolazione con patente scaduta può essere disposta anche nei confronti del proprietario che nell’affidare la propria autovettura ad altri, non si sia preventivamente accertato che l’affidatario fosse titolare di patente valida.

Cassazione civile sez. I, 28/06/2006, n.14999

Ritiro della patente 

L’art. 126, comma 7, c. strad., nel testo modificato dall’art. 19, comma 3, d.lg. n. 507 del 1999, dopo aver stabilito la sanzione pecuniaria per chi guida con patente la cui validità sia scaduta, dispone che alla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie del ritiro della patente di guida e del fermo del veicolo per un periodo di tre mesi. Esse conseguono quindi di diritto all’applicazione della sanzione pecuniaria, e la estinzione di questa per intervenuto pagamento non comporta alcun effetto sulla permanenza in vigore di quelle, come precisato anche dalla giurisprudenza costituzionale (ord. n. 33 del 2001).

Cassazione civile sez. I, 25/05/2006, n.12399

Violazione del codice della strada

In tema di circolazione stradale, l'”autocertificazione” redatta dal relativo autore materiale non costituisce prova idonea ad escludere la responsabilità solidale ex, art. 196, comma 1, d.lg. n. 285 del 1992 del proprietario del veicolo per violazione del codice della strada (nel caso, circolazione con patente scaduta), giacché, come nelle analoghe fattispecie di cui agli art. 6 legge n. 689 del 1981 (illecito amministrativo in generale) e 2054 c.c. (responsabilità da circolazione di veicoli), è a tal fine necessario che quest’ultimo ponga in essere una condotta caratterizzata dall’adozione di concrete e specifiche cautele volte a vietare e precludere la circolazione del mezzo.

Cassazione civile sez. II, 12/08/2005, n.16905



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17 Commenti

  1. Salve. MI è scaduta la patente e dovrei rinnovarla. Mi spiegate qual è il procedimento da seguire? Cosa dovrei fare? Grazie mille.

    1. La procedura per il rinnovo della patente ha inizio effettuando due versamenti presso l’ufficio postale.
      Più precisamente vanno pagati:
      10,20 euro sul conto corrente n. 9001, intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri;
      16,00 euro a titolo di imposta di bollo sul conto corrente n. 4028.
      Gli appositi bollettini precompilati si trovano già alla posta.
      In entrambi i casi, si tratta di costi fissi ovvero validi per tutti. Agli stessi poi, vanno aggiunti i costi variabili, quelli cioè che cambiano in base ai luoghi e ai tempi scelti per la visita medica, come vedremo di qui a poco.
      E’ possibile effettuare il versamento di tali costi anche online, accedendo al Portale dell’automobilista, previa registrazione.
      Visita medica
      Una volta in possesso dei bollettini per il rinnovo della patente, che dovranno essere esibiti presso l’ufficio competente, bisogna recarsi in una struttura sanitaria per sottoporsi alla visita medica. E’ in tale sede che verranno valutati i requisiti psicofisici richiesti per potere guidare.
      A tale proposito sono possibili più opzioni, ognuna della quali ha un costo differente.
      Aci
      Si tratta dell’alternativa più conveniente in termini di tempo in quanto le attese per gli appuntamenti, sono relativamente brevi ma anche la più cara rispetto alle altre possibilità. Presso l’Aci infatti, il costo della visita medica può essere compreso tra gli 80 e i 130 euro circa, variando a seconda dei casi.
      Autoscuola
      Anche l’autoscuola rappresenta una valida scelta per chi ha poco tempo o ha fretta ad esempio perché la patente è già scaduta e va rinnovata con celerità. Tuttavia, bisogna considerare che i costi possono essere elevati al pari di quelli già visti a proposito della visita medica effettuata presso l’Aci.
      Asl
      Se l’obiettivo primario è risparmiare, allora è bene rivolgersi all’Asl per prenotare la visita medica necessaria al rinnovo della patente di guida.Il costo varia da Asl ad Asl ma certamente è più basso rispetto all’opzione scuolaguida o Aci.Agli importi dei bollettini postali, vanno aggiunti i diritti sanitari, che di norma, si aggirano intorno ai 20/50 euro oltre al costo della visita medica che è pari a 25,00 euro.
      Altre sedi per il rinnovo
      Le altre sedi dov’è possibile effettuare la visita medica sono:
      l’unità sanitaria territoriale delle Ferrovie, dove non c’è bisogno di prendere appuntamento. Occorre comunque, preventivare almeno mezza giornata il disbrigo della procedura;
      gli studi medici autorizzati dalla Motorizzazione civile. In tal caso è possibile consultare online l’elenco dei professionisti convenzionati per il rinnovo della patente;
      un medico del Corpo dei Vigili del Fuoco;
      un ispettore medico del Ministero del lavoro.
      Anche in questi casi si potrà beneficiare di una riduzione dei costi.

    2. Alla visita medica è necessario portare la seguente documentazione:
      un documento di identità in corso di validità;
      la patente in scadenza o già scaduta;
      il codice fiscale;
      gli occhiali e/o le lenti a contatto, per i soggetti affetti da limitazioni correggibili con lenti;
      la ricevuta di pagamento dei diritti sanitari;
      l’attestazione del versamento di 10,20 euro sul c/c 9001;
      l’attestazione del versamento di 16,00 euro sul c/c 4028;
      una foto formato tessera recente e comunque non più vecchia di 6 mesi.
      Se il rinnovo della patente avviene presso un’autoscuola non occorre presentarsi con i bollettini postali pagati in quanto penseranno loro a svolgere questa pratica.

  2. Cosa rischio se guido con la patente scaduta? Possono farmi una multa stradale? Non ho proprio avuto tempo di rinnovarla e mi serve l’auto.Aiutatemi per capire a quali conseguenze potrei andare incontro, grazie,

    1. La guida con patente scaduta può comportare l’applicazione di una sanzione compresa tra 155,00 e 624,00 euro oltre a quella accessoria della sospensione della patente. Non è prevista la decurtazioni di punti. Inoltre, in caso di incidenti, l’assicurazione risarcirebbe i danni causati a terzi ma potrebbe chiedere all’assicurato il rimborso di quanto pagato.

  3. Sono perplesso su una situazione e da qui vorrei capire cosa prevede la legge a tal proposito, per comprendere meglio come comportarmi e cosa potrebbe succedere…Ipotizziamo che la mia patente sia scaduta e che faccia un incidente… paga l’assicurazione? Cosa succede?

    1. Circolare senza patente o con la patente scaduta è una violazione del Codice della strada che, come tutti sanno, comporta una sanzione di carattere amministrativo. In particolare, le multe sono le seguenti:
      guida senza patente (patente conseguita ma dimenticata a casa): multa di 42 euro che, se pagata nei primi 5 giorni, prevede uno sconto del 30%. Con il verbale, il conducente viene invitato a presentarsi in caserma, di norma nei 30 giorni successivi, per esibire la patente. Se non lo fa, subisce una seconda sanzione amministrativa che va da 431 euro a 1.734 euro. Maggiori dettagli nell’articolo Cosa rischio se guido senza patente?;
      guida con patente scaduta: multa da 160 euro a 644 euro con ritiro della patente scaduta che viene trattenuta presso il comando di polizia municipale. A partire da quel momento, l’automobilista avrà 10 giorni di tempo per effettuare la visita medica obbligatoria, dopodiché, con il certificato medico, potrà andare dai vigili urbani per riavere indietro la patente che gli era stata ritirata. Maggiori dettagli nell’articolo Cosa rischio se guido con la patente scaduta?
      In entrambi i casi, quindi, si parla di sanzioni amministrative che tuttavia, per come vedremo a breve, non hanno alcuna incidenza sul risarcimento del danno da incidente stradale. Risarcimento che può essere escluso solo se la violazione commessa dal conducente abbia influito sul danno, causandolo, concorrendo allo stesso o aggravandolo. Invece, la mancata presenza del titolo di guida in auto o la sua scadenza non ha alcun rilievo ai fini della responsabilità dell’incidente.

    2. Per stabilire se, in presenza di un incidente stradale, il conducente abbia diritto o meno al risarcimento, bisogna verificare, più che la formale violazione delle norme del Codice della strada, la condotta da questi tenuta e quindi l’eventuale imprudenza dimostrata alla guida. Solo laddove dovesse risultare una condotta non consona alle condizioni della strada si potrebbe escludere o limitare il risarcimento. Ma laddove la violazione del Codice della strada attenga ad altre questioni, che nulla hanno a che vedere con il comportamento diligente tenuto dall’automobilista prima dello scontro, allora è possibile rivendicare il risarcimento.Tant’è vero che, in passato, la Cassazione ha ritenuto sussistente il diritto al risarcimento per il motociclista che circolava senza casco qualora risulti che, anche con la protezione in testa, questi si sarebbe fatto ugualmente male (si pensi a una ferita a un braccio). Dunque, l’assenza della patente o la mancanza di rinnovo della stessa al momento del sinistro non costituisce fatto idoneo ad interrompere la responsabilità dell’altro conducente colpevole per lo scontro o magari del Comune per aver lasciato sull’asfalto una buca, una macchia d’olio o un ramo secco. Solo qualora dovesse risultare che l’incidente sia da addebitare ad un errore di guida del conducente sarebbe possibile negare l’indennizzo. L’assenza della patente o la mancanza di rinnovo della patente al momento dell’incidente implica solo una responsabilità amministrativa per come illustrata sopra. Tale comportamento non incide sulla responsabilità per eventuali sinistri. L’assicurazione quindi non potrà evitare di versare i soldi al titolare della polizza rc-auto.

  4. Buongiorno.Visto che ho vari impegni e non posso uscire, vorrei sapere se è possibile rinnovare la patente prenotando la visita medica online. VI ringrazio per tutte le informazioni che ci fornite giorno per giorno e per vostre puntuali risposte.

    1. Si è possibile rinnovare la patente prenotando la visita medica online, ma in ogni caso, la visita va effettuata di persona. Esistono molti siti che offrono il servizio di prenotazione e pagamento online della visita, il cui costo è di circa 80 euro. Si possono confrontare più costi in diverse sedi nella stessa città e scegliere la data e il posto più conveniente.

  5. Salve. potete dirmi quali sono i tempi per il rinnovo della patente? Cosa posso fare se la patente non viene recapitata nei tempi indicati dalla legge?

    1. Una volta effettuata la visita medica l’autoscuola o l’ente certificatore rilasciano al conducente una ricevuta contenente i suoi estremi anagrafici.Nella ricevuta, è riportata anche la nuova data di scadenza del documento di guida. La stessa quindi, fungerà da patente provvisoria, la cui validità è di 60 giorni, in attesa di quella definitiva. Contemporaneamente, l’autoscuola/ente certificatore comunicano in via telematica con la struttura centrale ministeriale l’idoneità per il rinnovo della patente di guida. Quest’ultima provvede a stampare la nuova patente di guida e ad inviarla presso la residenza del conducente o ad un indirizzo alternativo da lui indicato. In genere bisogna attendere un periodo di 15 giorni per ricevere la nuova patente a casa, da quando è stata effettuata la visita. La nuova patente viene spedita mediante posta assicurata al costo di 6,86 euro, da pagare a carico del conducente al ritiro.

    2. Se entro 15 giorni dalla visita, la patente non viene recapitata a casa del conducente, allora bisogna: chiamare al numero verde di Poste Italiane, 800979416, dedicato al servizio di “stampa e consegna patenti e libretti di circolazione”, che è disponibile tutti i giorni h24. Il numero risulta accessibile solo da telefono fisso e non anche da cellulare; oppure contattare il numero verde del ministero dei Trasporti, 800232323, accessibile dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, sia da telefono fisso sia da telefono mobile.

  6. Buongiorno, ho intenzione di cambiare residenza. Tutto accadrebbe da qui a breve. Ora ho un dubbio. Visto che mi sposto spesso per lavoro e cambierò casa, devo anche inserire questo cambiamento sulla patente? Ci sono delle procedure burocratiche da seguire a tal proposito? Vi ringrazio in anticipo

    1. Nel caso di cambio di residenza non occorre rinnovare la patente. Il cittadino deve recarsi al nuovo Comune e chiedere l’iscrizione anagrafica o il cambio di abitazione, compilando un apposito modulo disponibile presso gli uffici comunali. Il Comune invia il modulo al ministero dei Trasporti, il quale provvede ad aggiornare i proprio archivi. Successivamente, entro 180 giorni, il soggetto riceverà un tagliando con la nuova residenza da applicare sulla carta di circolazione del veicolo. Non riceverà, invece, alcun tagliando da applicare sulla patente.

  7. Ora che finalmente con questo coronavirus posso spostarmi da uno stato all’altro, vorrei trasferirmi in uno stato membro dell’Unione Europea. C’è solo una questione che vorre meglio comprendere. Se ho la patente italiana come posso fare?

  8. C’è chi distrattamente circola con la patente scaduta. Quando mi sono accorto che è arrivato l’anno di scadenza della mia patente mi sono subito segnato il mese ed il giorno come promemoria sullo smartphone e sul calendario. Così sono andato senza problemi a ricordare le date e non avere successivamente problemi al momento di mostrare patente e libretto

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