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Associazioni di volontariato: ultime sentenze

6 Giugno 2020
Associazioni di volontariato: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: affidamento senza procedura di gara ad associazioni di volontariato del servizio di trasporto sanitario; fornitura mediante affidamento diretto da parte di Autorità di uno stato membro, senza pubblicità, ad associazioni di volontariato; esclusione delle associazioni di volontariato dalla partecipazione di un bando di gara presupponendo l’applicazione di una clausola sociale automaticamente escludente.

Associazioni di volontariato e onlus adibiti al soccorso

Non è necessario che il paziente trasportato sia in emergenza perché un’ambulanza possa percorrere gratis un’autostrada a pedaggio. Difatti, basta anche un semplice soccorso, cioè una qualsiasi assistenza prestata a chi ne ha bisogno, anche non in emergenza. Lo afferma la Cassazione chiarendo così un aspetto della normativa dell’esenzione dal pedaggio, ex articolo 373, comma 2, lettera c), del Regolamento di esecuzione del Codice della strada per i veicoli targati Croce Rossa e delle associazioni di volontariato e onlus adibiti al soccorso nell’espletamento del relativo specifico servizio. Per la Corte la circolare del 1997 del ministero dei lavori pubblici che imponeva il soccorso di emergenza per usufruire dell’esenzione non vale ad imporre l’emergenza quale requisito necessario.

Cassazione civile sez. lav., 31/10/2019, n.28109

Servizio di trasporto sanitario in emergenza

Nella Regione Veneto il servizio di trasporto sanitario di emergenza deve essere assegnato, ai sensi dell’art. 5, comma 1, l. reg. n. 26 del 2012, alle Associazioni di volontariato, prevalendo tale norma sull’art. 57 del Codice del terzo settore che prevede tale assegnazione come facoltà e non come obbligo

Consiglio di Stato sez. III, 14/05/2019, n.3131

Le associazioni di volontariato animalista

La l. n. 281/1991, la l. reg. Lazio n. 34/1997, la D.G.R. del Lazio n. 43/2010 e la circolare del Ministero della sanità n. 5 del 14 maggio 2001 prevedono la possibilità di affidamento dei canili alle associazioni di volontariato animalista, ma non contengono alcuna disposizione specifica che implichi l’esistenza di un’ipotesi di prelazione e/o di riserva in favore delle predette associazioni, né sottraggono l’affidamento della gestione dei canili alla disciplina del d.lg. n. 50/2016.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 29/04/2019, n.5390

Partecipazione alle gare per l’affidamento di pubblici servizi

Partecipazione delle associazioni di volontariato in procedure ad evidenza pubblica – Ammissibilità se l’attività oggetto di gara è funzionale allo scopo associativo e compatibile con la disciplina statutaria.
Le associazioni di volontariato possono partecipare alle gare per l’affidamento di pubblici servizi nei casi in cui l’attività oggetto di gara sia funzionale allo scopo associativo dell’ente e compatibile con la disciplina statutaria di esso, anche perché la nozione comunitaria di imprenditore non presuppone la coesistenza dello scopo di lucro dell’impresa, sicché l’assenza di fine di lucro non è di per sé ostativa della partecipazione ad appalti pubblici.

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. II, 09/04/2019, n.333

Gara riservata ad associazioni di volontariato 

È illegittima la “lex specialis” della gara riservata ad associazioni di volontariato, bandita per l’assegnazione del servizio di emergenza 118, che in più punti prevede un rimborso forfettario mensile fisso in misura massima. Questa indicazione infatti viola le innovative disposizioni del d.lg. 3 luglio 2017 n. 117, che invece impongono in via esclusiva il rimborso sulla base delle spese effettivamente sostenute dagli enti no profit.

T.A.R. Bari, (Puglia) sez. II, 11/01/2019, n.48

Fornitura mediante affidamento diretto 

Le Autorità locali di uno Stato membro possono procedere ad attribuire una fornitura mediante affidamento diretto, in assenza di pubblicità, ad associazioni di volontariato, a condizione che le associazioni non abbiano fini di lucro, abbiano una finalità sociale e lo Stato persegua un obiettivo di solidarietà, come la tutela della salute della collettività e ragioni di efficienza di bilancio; le autorità di uno Stato membro, che intendano ricorrere direttamente alle associazioni di volontariato; non sono tenute a effettuare una previa comparazione delle proposte delle varie associazioni esse possono svolgere anche alcune limitate attività commerciali, ma solo a condizione che siano marginali e servano di sostegno al perseguimento dell’attività di volontariato .

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. II, 12/01/2018, n.32

Bando di gara per l’affidamento di un servizio

È illegittimo il bando di gara per l’affidamento di un servizio nella parte in cui esclude dalla partecipazione le associazioni di volontariato presupponendo l’applicazione di una clausola sociale automaticamente escludente.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 11/12/2017, n.5815

Ammissione alla gara delle associazioni di volontariato

Le associazioni di volontariato possono essere ammesse alle gare pubbliche quali imprese sociali, alle quali il d.lg. 24 marzo 2006 n. 155 ha riconosciuto la legittimazione ad esercitare in via stabile e principale un’attività economica organizzata per la produzione e lo scambio di beni o di servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale, anche se non lucrativa.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 03/11/2017, n.5127

Associazioni di volontariato del servizio di trasporto sanitario

Secondo la sentenza CGUE 28 gennaio 2016 nella causa C-50/14, gli artt. 49 TFUE e 56 TFUE devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale che consente alle autorità locali di attribuire la fornitura di servizi di trasporto sanitario mediante affidamento diretto, in assenza di qualsiasi forma di pubblicità, ad associazioni di volontariato, purché il contesto normativo e convenzionale in cui si svolge l’attività delle associazioni in parola contribuisca effettivamente a una finalità sociale e al perseguimento degli obiettivi di solidarietà ed efficienza di bilancio.

Tali requisiti ricorrono nel caso delle associazioni di volontariato riconosciute dalla legislazione nazionale (la legge 266/1991, pro tempore vigente) in quanto (cfr. Cons. di Stato, sez. III, 26 giugno 2015, n. 3208):

  • a) l’attività di dette associazioni si basa sul carattere volontario, spontaneo e gratuito dell’attività prestata dai volontari, priva di alcun connotato di lucro anche indiretto, e realizza il principio di solidarietà, veicolando le risorse tecniche ed umane che tali soggetti sono disposti a mettere a disposizione della collettività per il conseguimento dei fini istituzionali del servizio sanitario, vale a dire della tutela della salute e della vita delle persone;
  • b) è ragionevole supporre che tale modalità organizzativa del servizio, giovandosi dell’espletamento dell’attività di volontariato in modo “determinante e prevalente”, a fronte del solo rimborso delle spese effettivamente sostenute, e quindi senza remunerazione (di buona parte) del personale utilizzato, e senza margini di profitto imprenditoriale, conduca ad un risparmio significativo di costi.

Consiglio di Stato sez. III, 10/07/2019, n.4859

Enti e associazioni di volontariato che esercitano attività economica

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di costituzionalità dell’art. 119, comma unico, ultima parte, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, in relazione agli artt. 2, 3 e 24 Cost., nella parte in cui esclude dal beneficio dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato gli enti e le associazioni di volontariato che esercitano attività economica.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 06/04/2017, n.272

Diffamazione a mezzo stampa commessa in danno di più associazioni di volontariato

In tema di querela, la disposizione di cui all’art. 122 cod. pen. – per la quale il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse – non è applicabile nell’ipotesi in cui una sola azione comporti più violazioni della stessa disposizione penale, ledendo distinti soggetti, in quanto tale situazione integra un concorso formale di reati in danno di più persone, in cui la “reductio ad unum” è preordinata solo ad un più benevolo regime sanzionatorio che non incide sulla autonomia dei singoli reati, di guisa che, in tal caso, la procedibilità di ciascun reato è condizionata alla querela della rispettiva persona offesa. (Principio affermato in tema di diffamazione a mezzo stampa commessa in danno di più associazioni di volontariato, delle quali solo alcune avevano proposto querela).

Cassazione penale sez. V, 22/10/2018, n.57027

Esborsi erogati dalle associazioni di volontariato ai propri associati a titolo di rimborso forfettario

In tema di IRPEF, ai sensi dell’art. 2 della l. n. 266 del 1991, per evitare che il rapporto associativo mascheri un rapporto di lavoro, non possono considerarsi rimborsi spese, e vanno dunque qualificati come compensi soggetti a tassazione, gli esborsi erogati dalle associazioni di volontariato ai propri associati a titolo di rimborso forfetario, ossia non collegati a spese specificamente individuate e documentate.

Cassazione civile sez. trib., 05/10/2018, n.24451



2 Commenti

  1. Per anni ho fatto parte di un’associazione di volontariato. Organizzavamo eventi per la raccolta fondi e per sostenere alcuni acquisti da donare all’ospedale. Sono quelle attività che ti riempiono il cuore e ti fanno capire quanto può riempirti di gioia il sorriso di un bambino che magari sta combattendo in ospedale… Piccoli gesti che possono regalare grandi opportunità a chi sta male e non vivere con spensieratezza…

  2. Penso che ognuno nel suo piccolo possa fare qualcosa per gli altri. Magari c’è chi non ha tempo, ma allora può contribuire in altri modi magari facendo piccole donazioni o sostenere le associazioni con quello in cui riesce bene. Ad esempio, c’è chi mette a disposizione attrezzature, location o prodotti tipici di propria produzione durante gli eventi i cui fondi poi vanno in beneficienza. E devo dire che anche molti ragazzi adolescenti sono sensibili e quando possono cercano di dare una mano nelle attività

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