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Dove richiedere titolo di proprietà

4 Maggio 2020
Dove richiedere titolo di proprietà

Titolo di provenienza: come dimostrare la proprietà di un immobile e a che serve l’atto notarile o la sentenza del tribunale.

Cos’è e dove richiedere il titolo di proprietà? Quando parliamo di «titolo di proprietà» ci riferiamo, quasi sempre, ad immobili ossia case, terreni, appartamenti o ville. Il titolo di proprietà, alla lettera, è un documento che attesta la titolarità del bene, qualunque esso sia. Se, tuttavia, per i beni mobili (ad esempio un telefono, un divano, un televisore), la proprietà si dimostra innanzitutto con il possesso del bene – per cui chi dispone fisicamente dell’oggetto controverso si presume esserne il proprietario, salvo prova contraria – invece con gli immobili il possesso non basta: è necessario un atto, un titolo. A riguardo si usa anche l’espressione titolo di provenienza.

La ragione di questa diversità di disciplina è molto semplice. Per i beni mobili, la vendita o la donazione può avvenire anche senza un contratto scritto: si acquista un giornale, un libro o un prodotto al supermercato senza firmare documenti. In assenza quindi di prove scritte, l’unico modo per dimostrare la proprietà è proprio il possesso. E di tanto l’ordinamento si accontenta per supplire all’assenza di documentazione cartacea.

Invece il trasferimento degli immobili può avvenire solo con atti pubblici che, il più delle volte, sono atti notarili o sentenze. Dunque, il titolo di proprietà in questi casi è sempre presente e va pertanto conservato per poter dimostrare l’esistenza del diritto.

Nel tempo però anche le carte più importanti possono essere smarrite ed allora potrebbero sorgere dei problemi, ad esempio, in caso di contestazioni con un vicino (si pensi a una linea di confine) o in caso di vendita del bene. Dove richiedere il titolo di proprietà in ipotesi come queste? Cerchiamo di fare il punto della situazione.  

A che serve il titolo di proprietà?

Come anticipato, il titolo di proprietà è l’unico modo per provare la titolarità di un immobile. Non si può dimostrare di essere proprietari di un terreno chiamando a testimoniare chi ce lo ha regalato o un vicino che sostenga di averci visto, all’interno di una casa, da tempo immemore. 

Detto ciò, l’esistenza di un titolo può servire per resistere agli altrui tentativi di rivendicazione (si pensi a un parente lontano che sostenga di essere proprietario della casa che invece nostro padre ci ha lasciato in eredità) o per riottenere il possesso di un immobile abusivamente occupato da altre persone. 

Ma non solo. Il titolo di proprietà (o di provenienza) serve tutte le volte in cui è necessario vendere o donare l’immobile. Il notaio infatti esegue il rogito previa esibizione dell’atto che attesta la proprietà del venditore. Ed inoltre esso è necessario quando si intende costituire un fondo patrimoniale o un vincolo di destinazione sul bene in questione.

Insomma, tutte le vicende che attengono all’immobile necessitano del relativo atto di provenienza.

Non si può dimostrare la proprietà di un immobile solo tramite la visura estratta dai registri immobiliari che ha solo la funzione di pubblicità nei confronti dei terzi ma non vale a provare l’esistenza del diritto. Leggi a riguardo: Come si dimostra la proprietà di un immobile?

Come ottenere e dove richiedere il titolo di proprietà

Quando il notaio rogita un atto pubblico con il quale sancisce il trasferimento di un immobile rilascia tante copie per quante sono le parti. L’originale viene però registrato e custodito nei pubblici registri. Questo significa che, se anche il proprietario o il cedente perdono il rispettivo atto, possono sempre rivolgersi al notaio per chiederne una copia. 

Il notaio interviene sia quando il titolo di proprietà è costituito da una compravendita che da una donazione o da una successione ereditaria. In tutti questi casi, infatti, la presenza del pubblico ufficiale è obbligatoria per legge.

A volte il trasferimento della proprietà avviene con una sentenza del tribunale: si pensi all’accertamento di un’usucapione o alla sentenza che, in caso di inadempimento a un compromesso, stabilisca il trasferimento della proprietà del bene subordinato al pagamento del residuo prezzo. Anche in questo caso, la copia autentica della sentenza è sempre acquisibile presso il tribunale che l’ha emessa. 

Ottenere quindi una nuova copia autentica del titolo di proprietà è molto facile quando si sa chi è stata l’autorità che l’ha emesso (appunto notaio o tribunale). 

Il problema potrebbe sorgere invece quando non si ha contezza o memoria di ciò. In tali casi ci si può rivolgere a uno studio legale o notarile che faranno le dovute ricostruzioni dei passaggi di proprietà del bene richiedendo le certificazioni all’ufficio del Territorio presso l’Agenzia delle Entrate. È lì infatti che vengono conservati gli estremi di tutti i passaggi di proprietà degli immobili per poi risalire al pubblico ufficiale che lo ha emesso.

La nota di trascrizione è da considerarsi, ad esempio, a tutti gli effetti un “riassunto” dell’atto notarile, ed è redatta appunto per riassumere in poche righe tutti i dati identificativi del documento originale, come i dati anagrafici dei soggetti interessati, quelli catastali dell’immobile e la tipologia dell’atto in sé. 

La visura comunque può essere richiesta da chiunque, anche da chi non è il proprietario del bene: si tratta di un documento pubblico, acquisibile da qualsiasi soggetto anche non direttamente interessato. 

Qualora nel frattempo il notaio in oggetto abbia terminato l’attività e non sia più reperibile, ci si può rivolgere all’Archivio Notarile Distrettuale e chiedere una copia dell’atto di provenienza. Questo perché, ricordiamo, non è possibile ottenere copie degli atti notarili presso gli Uffici di Pubblicità Immobiliare, né in carta libera, né con bollo. Questi uffici, un tempo conosciuti anche come Conservatoria dei Registri Immobiliari, sono invece fondamentali nel recuperare l’atto di provenienza redatto nelle altre modalità.

Approfondimenti

Cos’è il titolo di provenienza di un immobile?

Atto di provenienza: cos’è?

Atto di provenienza: chi lo rilascia?


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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