Autocertificazione: cosa deve fare chi va al lavoro

4 Maggio 2020
Autocertificazione: cosa deve fare chi va al lavoro

Per velocizzare i controlli, si può giustificare lo spostamento esibendo la documentazione fornita dal datore o il tesserino. 

Con l’avvio della Fase 2 è stato introdotto anche il nuovo modulo di autocertificazione da utilizzare per gli spostamenti. Il ministero dell’Interno ha chiarito che può essere utilizzato anche il precedente modello, barrando le voci non più attuali.

Inoltre, non c’è la necessità di stamparlo preventivamente e di portarlo al seguito, perché – come si legge sul sito del Viminale –  «l’autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo».

Oggi, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, interviene su La Stampa in un’intervista riportata dall’agenzia Adnkronos e chiarisce un importante aspetto per chi si sposta per recarsi al lavoro: «Per velocizzare le procedure, coloro che vanno a lavorare potranno giustificare lo spostamento esibendo la documentazione fornita dal datore di lavoro».

Dunque, all’atto del controllo si potrà esibire – a meno che non si abbia già un tesserino da cui risulti la qualifica – un’attestazione rilasciata dal datore, su carta semplice, che contiene i dati dell’azienda o del titolare, l’indicazione del nominativo del dipendente, della sua qualifica, del luogo di lavoro e dei giorni ed orari di svolgimento delle prestazioni. Questo renderà più rapido il controllo e faciliterà le eventuali verifiche delle forze dell’ordine sui motivi degli spostamenti.

Nell’occasione, il ministro Lamorgese ha sottolineato che l’autocertificazione rimane un punto fermo anche nella Fase 2 che ha preso il via oggi. «L’emergenza non è finita, siamo ancora in una fase molto delicata. L’autodichiarazione – spiega Lamorgese – è uno strumento che tutela anche in questa seconda fase dell’emergenza sanitaria lo stesso cittadino sottoposto a controllo. Serve, tra l’altro, a dichiarare che non si sta violando la quarantena. Per questo non deve essere vissuta come un inutile adempimento burocratico».

Il nuovo modello in vigore da oggi può essere scaricato dal sito del ministero dell’Interno oppure puoi prelevarlo da questo link.

Leggi anche questo articolo per sapere come si compila il nuovo modulo per gli spostamenti.



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