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Esodo verso il Sud: cosa sta succedendo nelle stazioni

4 Maggio 2020 | Autore:
Esodo verso il Sud: cosa sta succedendo nelle stazioni

Situazione tutto sommato sotto controllo. Nessun flusso di massa, anche se i controlli hanno creato qualche coda. Folla sui traghetti da Messina.

Forse, in molti hanno cambiato idea. O forse hanno preferito evitare di partire proprio nel giorno dell’avvio della fase 2 dell’emergenza coronavirus. Quel che è certo è che il caos annunciato per oggi nelle stazioni o sulle strade per il previsto esodo verso il Sud ancora non si è visto. In autostrada, non si vedono code e nelle stazioni o negli aeroporti c’è gente ma non al punto di far pensare ad una fuga dal Nord come quella della sera del 7 marzo.

Per quanto le numerose prenotazioni effettuate nei giorni scorsi per questa settimana non siano state cancellate, le prime ore di questa fase 2 sono trascorse tutto sommato tranquille. Alla stazione Centrale di Milano, questa mattina c’erano poco meno di 200 persone, senza assembramenti ed in fila ordinata, a prendere il primo treno per Roma, quello delle 7.10. Ci sono stati dei controlli rigorosi, con la verifica delle motivazioni degli spostamenti e la misurazione della febbre, ma il Frecciarossa è riuscito a partire con appena 4 minuti di ritardo. A bordo, tutti con mascherina e guanti. Più scarsa l’affluenza nell’altra stazione milanese a rischio, quella di Cadorna, dove arrivano i treni da Novara, Varese o Como normalmente carichi di pendolari. Controlli anche a Roma-Termini con percorsi separati, uno per chi sale e uno per chi scende dai convogli.

Traffico non particolarmente intenso sulle autostrade, in particolare sull’A1 che collega Milano al Sud. Situazione più inattesa, invece, sullo Stretto di Messina, dove il flusso di passeggeri si registra maggiormente dalla Sicilia verso la Calabria e non viceversa. Lunghe code agli imbarchi per i primi due traghetti, che sono partiti pieni verso Villa San Giovanni. Ma la situazione è destinata a mutare nelle prossime ore.

Intanto, c’è polemica per i prezzi di alcuni biglietti ferroviari. Secondo le segnalazioni del Codacons, ci sono stati dei rincari piuttosto evidenti: un ticket per il Frecciarossa da Milano a Roma in partenza il 6 maggio viene fatto pagare 129 euro, mentre tre giorni dopo viaggiare da Milano a Napoli costerà 262 euro.



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1 Commento

  1. Nelle stazioni, si stanno comportando bene. Ho visto anche qualche servizio al tg e sembra che nei trasporti pubblici stiamo mantenendo e rispettando il distanziamento sociale. Mi preoccupano coloro che arriveranno in auto e magari non si sottoporrano al tampone o non si metteranno in quarantena volontaria…loro si che mi preoccupano. spero tanto che la gente possa avere un po’ di buon senso…

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