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Glaucoma: ultime sentenze

8 Giugno 2020
Glaucoma: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: glaucoma; grave patologia della vista; effettuazione di diagnosi e piano terapeutico; deficit visivo bilaterale con glaucoma in occhio sinistro; malattia di natura geneticamente congenita; abuso della propria posizione dominante nel mercato della commercializzazione di farmaci a base del principio attivo latanoprost per la cura del glaucoma.

Cos’è il glaucoma?

Il glaucoma è infermità dovuta ad un aumento della pressione del liquido endoculare; di conseguenza, ancorché ipotizzabile una predisposizione costituzionale, non può escludersi che (come nella specie) agenti traumatici di notevole intensità abbiano avuto influenza nell’insorgenza della succitata affezione.

Corte Conti sez. II, 10/04/1981

Cura del glaucoma

Un gruppo multinazionale attivo nel settore farmaceutico ha abusato della propria posizione dominante nel mercato della commercializzazione di farmaci a base del principio attivo latanoprost per la cura del glaucoma, mettendo in atto una complessa strategia finalizzata ad ostacolare l’ingresso dei genericisti sul mercato stesso: l’ingresso ritardato dei genericisti, di alcuni mesi, sul mercato ha consentito, infatti, alla maggior casa farmaceutica mondiale di continuare a godere di un prolungamento della rendita monopolistica quantificabile — considerando la quota di mercato guadagnata dai genericisti nei primi sette mesi dal loro ingresso sul mercato — in circa 17 milioni di euro.

Grazie alla sua strategia, il gruppo dominante è riuscita a: 1) rendere più oneroso per i genericisti il costo effettivo di ingresso sul mercato, in termini di programmazione e di efficacia; 2) ritardare di almeno sette mesi l’ingresso delle specialità equivalenti di Xalatan sul mercato; 3) mantenere — di fatto — l’esclusiva nella commercializzazione di farmaci a base di latanoprost, anche successivamente al venir meno delle copertura brevettale; 4) provocare un mancato risparmio per il servizio sanitario nazionale, stimabile in circa quattordici milioni di euro. L’illecito concorrenziale è stato ritenuto molto grave dall’organismo di controllo e, pertanto, è stato sanzionato con una multa di dieci milioni di euro.

Garante concorr. e mercato, 11/01/2012, n.23194

Il glaucoma primitivo

Il glaucoma primitivo (a differenza di quello secondario, dovuto a ferite ovvero ad agenti irritanti) non è influenzato da fattori esteri; di conseguenza, la sua natura costituzionale porta ad escludere che possa dipendere da causa di servizio.

Corte Conti sez. IV, 27/05/1985, n.67329

Il glaucoma infantile

Il glaucoma infantile, o “idroftalmo”, è malattia di natura geneticamente congenita che non può essere influenzata da fattori estrinseci, fisici o psichici: di conseguenza è da escludere che esso dipenda da fatto bellico sia quale effetto riflesso di incongrua alimentazione con latte materno a causa degli spaventi sofferti dalla madre (essendo, peraltro, improbabile che a circa due anni d’età il soggetto fosse ancora nutrito in detto modo), sia quale effetto indotto da traumi psichici patiti dal soggetto a causa di bombardamenti aerei.

Corte Conti sez. II, 17/11/1978

Farmaci antiglaucoma

È illegittimo il provvedimento con il quale la Regione (nella specie la Puglia), muovendo da un’interpretazione erronea di una nota dell’Agenzia italiana del farmaco, subordini la prescrivibilità a carico del S.s.n. di farmaci antiglaucoma all’effettuazione di diagnosi e piano terapeutico da parte dei medici specialisti delle unità ospedaliere di oculistica delle strutture sanitarie di ricovero e cura pubbliche o private accreditate ovvero ambulatori e “day hospital” dei distretti delle aziende sanitarie locali, con esclusione dei medici oculisti liberi professionisti, tenuto conto che il termine specialisti utilizzato nella la nota di cui si tratta consente di estendere ai liberi professionisti, anche se non operanti nelle strutture sanitarie, la possibilità di effettuare diagnosi e piano terapeutico dei colliri anti-glaucoma.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. II, 06/08/2009, n.1997

Condizioni di salute compromesse da glaucoma

La valutazione della non ripetibilità dell’atto o delle dichiarazioni, che ne legittima la lettura ai sensi dell’art. 512 c.p.p., anche se non assoluta e demandata in via esclusiva al libero convincimento del giudice di merito, deve essere adeguatamente motivata e ispirata a criteri di rigore e di logicità, in quanto rappresenta una eccezione al principio di oralità del dibattimento.

(Nella specie la Corte ha ritenuto immune da vizi logici la decisione con cui era stata disposta la lettura delle dichiarazioni rese dalla persona offesa per il pericolo di ingravescenza delle sue condizioni di salute, già compromesse da patologie come diabete, glaucoma, coronaropatia, cardiopatia ed incontinenza emotiva).

Cassazione penale sez. II, 10/10/2014, n.44570

Condizioni di grave infermità fisica

Ai fini del differimento dell’esecuzione della pena nei confronti di persona che versi in condizioni di grave infermità fisica, si deve fare riferimento soltanto all’oggettiva gravità di questa per stabilire se essa sia tale da dar luogo, cumulata all’ordinaria afflittività della restrizione della libertà, a un trattamento contrario al senso di umanità e a una sostanziale elusione del diritto individuale costituzionalmente garantito alla tutela della salute da parte dell’ordinamento, a nulla rilevando l’eventuale incompatibilità dello stato patologico con la permanenza in carcere sotto il profilo della possibilità di apprestamento delle opportune terapie.

(Fattispecie relativa a grave patologia della vista, per glaucoma bilaterale congenito con scompenso corneale e intorbidimento della camera anteriore, associata ad altrettanto grave patologia psichiatrica, in ordine alla quale la S.C. ha ritenuto illegittima l’omessa valutazione della gravità delle patologie accusate dal detenuto da parte del giudice di merito, limitandosi a verificare che il condannato fruiva della necessaria assistenza sanitaria nello stato di detenzione).

Cassazione penale sez. I, 14/01/1999, n.355

Glaucoma e voto con accompagnatore

È legittimo il voto con accompagnatore previsto dall’art. 41 d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570, ove gli elettori siano stati ammessi all’esercizio del relativo diritto sulla base di certificati medici attestanti infermità di tale gravità da poter essere equiparate alle menomazioni indicate nella disposizione stessa (nella specie cecità, cataratta bilaterale, morbo di Parkinson, glaucoma assoluto, paresi spastica) poi allegati al verbale delle operazioni compiute.

Consiglio di Stato sez. V, 02/09/1993, n.857

Concessione di trattamento pensionistico di guerra

Ai fini della concessione di trattamento pensionistico di guerra è da ritenere aggravato da c.s.g. un glaucoma, ancorché infermità di natura costituzionale, ove si consideri che lo stress emotivo provocato dalla prigionia può favorire l’aumento della pressione endoculare e quindi l’ipertono, responsabile dell’attacco glaucomatoso.

Corte Conti sez. III, 21/02/1992

Presupposti per l’ammissione al voto assistito

Per l’ammissione al voto assistito ai sensi dell’art. 41 t.u. n. 570 del 1960 occorrono: a) presupposti di legittimità (soggetti ciechi, amputati mani, paralisi o altri impedimenti di analoga gravità); b) accertamento dei presupposti personalmente dal presidente dell’ufficio elettorale, eventualmente con l’ausilio di certificati medici, peraltro non vincolanti; c) esternazione nel verbale del motivo specifico, anche con richiamo “per relationem” al certificato medico, e con motivazione specifica in caso di diniego in presenza di certificato medico (nella fattispecie le ammissioni al voto assistito erano state disposte per accentuato deficit visivo bilaterale con glaucoma in occhio sinistro; emiparesi da con ipodinamia flessoria alle dita mano sn.; morbo di Parkinson; cataratta bilaterale; retinopatia sclerotica; severa riduzione del visus con cheratocono bilaterale con ristagno orizzontale, regolarmente accertati anche mediante certificati medici e verbalizzati direttamente o “per relationem”).

Consiglio di Stato sez. V, 16/01/1992, n.54



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