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Gita scolastica: ultime sentenze

7 Giugno 2020
Gita scolastica: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: gita scolastica; obbligo di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica; infortunio di un alunno avvenuto nel corso di una gita scolastica; esperienze tecnico scientifiche ed esercitazioni pratiche.

Sicurezza e incolumità degli allievi

La presunzione di responsabilità posta a carico dei precettori di cui all’art. 2048, comma 2, c.c., trova applicazione in relazione al danno causato dal fatto illecito dell’allievo nei confronti dei terzi; mentre in relazione al danno che l’allievo abbia cagionato a se stesso, trova applicazione la disciplina della responsabilità contrattuale poiché, in virtù della c.d. teoria del contatto sociale, l’accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo alla scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, dal quale sorge a carico dell’istituto l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni.

(Nel caso di specie veniva ravvisata la responsabilità del Ministero dell’Istruzione per i danni patiti da un minore, in occasione di una gita scolastica, in conseguenze del mancato comportamento attivo da parte dei docenti idoneo ad impedire l’evento lesivo foriero di danno).

Cassazione civile sez. III, 04/02/2014, n.2413

Dovere di vigilanza e di protezione degli allievi

Il dovere di vigilanza e di protezione degli allievi a carico degli insegnanti si modula in relazione all’età degli stessi ed alle contingenze e modalità dell’attività didattica in concreto esercitata, senza che eventuali autorizzazioni dei genitori (nel caso in ispecie, al compimento di una gita scolastica) possa attenuare il dovere di vigilanza sui minori affidati.

Tribunale Milano, 11/06/2004

Esclusione dell’alunno disabile dalla gita scolastica

La condotta dell’insegnante di sostegno che lamenta in continuazione ai genitori del disabile il comportamento strano di quest’ultimo in sua presenza, l’aver chiuso a chiave il disabile da solo all’interno di un’aula, l’averlo escluso dalla partecipazione ad una gita scolastica, costituiscono tutti comportamenti discriminatori diretti tesi all’esclusione dell’alunno disabile piuttosto che alla sua integrazione all’interno della classe scolastica.

Tribunale Livorno, 16/06/2015

Danni riportati da un allievo di un istituto scolastico 

Non rientrano nella copertura INAIL prevista per gli insegnanti e gli alunni delle scuole o istituti di istruzione i danni riportati da un allievo di un istituto scolastico in occasione di una “calata passiva” lungo una parete rocciosa svolta in occasione di una gita scolastica, non potendo tale attività “outdoor” includersi tra le “esperienze tecnico scientifiche od esercitazioni pratiche” cui fa riferimento l’art. 4, comma 1, n. 5) del d.P.R. n. 1124 del 1965, atteso che la copertura assicurativa prevista da tale disposizione per gli studenti ha carattere eccezionale e postula un nesso di derivazione eziologica tra le suddette esperienze tecnico scientifiche ed esercitazioni pratiche e le attività didattiche.

Cassazione civile sez. III, 27/03/2019, n.8449

Giudizio complessivo della condotta dello studente

Per la determinazione del giudizio complessivo circa la condotta dello studente, la gravità di singoli episodi può condizionare il giudizio ed eventualmente abbassare in modo significativo il relativo voto, ma resta in ogni caso soggetta ad una valutazione che deve tenere conto della personalità complessiva dell’alunno e del suo generale modo di confrontarsi con insegnanti e compagni, per trarsene conclusioni ben ponderate quanto alla maturità complessiva della persona e alla sua capacità di interazione con l’ambiente (nella specie, il giudice amministrativo ha annullato, con richiesta di riesame “ora per allora” del comportamento scolastico della ricorrente, il verbale dello scrutinio finale che aveva attribuito il voto di sei decimi in condotta ad una studentessa sulla base esclusivamente del comportamento da questa tenuto in occasione di una gita scolastica).

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. I, 21/05/2015, n.477

Gita scolastica: la condanna nei confronti di un insegnante

Un’azione caratterizzata da modalità e animus connotati sessualmente può integrare l’ipotesi consumata di reato anche quando non raggiunga il diretto interessamento dell’area genitale o di zone erogene (confermata, nella specie, la condanna nei confronti di un insegnante che, durante una gita scolastica aveva costretto uno degli studenti a subire toccamenti e tentativi del proprio organo genitale, costringendo con la forza la persona offesa ad avvicinarvi alcune parti del suo corpo).

Cassazione penale sez. III, 17/05/2012, n.29479

Alunno precipitato dalla terrazza di un albergo

Nel caso in cui un alunno scavalchi volontariamente un balcone precipitando dalla terrazza di un albergo durante una gita scolastica, riportando lesioni permanenti, saranno tenuti a rispondere di tale danno l’albergatore in qualità di custode ex art. 2051 c.c., l’istituto scolastico e il docente ex art. 1218 c.c. in virtù del rapporto contrattuale che si instaura a seguito dell’iscrizione dello studente a scuola.

Cassazione civile sez. III, 08/02/2012, n.1769

Infortunio di un alunno

Poiché l’ipotesi di infortunio di un alunno avvenuto nel corso di una gita scolastica sulla neve va inquadrata nell’ambito dell’illecito contrattuale, ne consegue che, relativamente alla relativa responsabilità, il regime di ripartizione dell’onere della prova è quello generale delle obbligazioni contrattuali ex art. 1218 c.c., sicché, mentre l’attore deve provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, sull’altra parte (nella specie, il Ministero dell’istruzione) incombe l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa non imputabile alla scuola o all’insegnante.

Tribunale Salerno sez. I, 21/04/2008

Perdita di somme raccolte per finanziare una gita scolastica

Il preside ed il segretario di una scuola sono responsabili del danno derivante dalla perdita di somme da loro raccolte per finanziare una gita scolastica: nella fattispecie, applicandosi l’art. 194 del r.d. n. 827/1924 essi in qualità di agenti contabili avrebbero dovuto fornire le prove di aver adottato tutte le cautele per evitare il danno.

Corte Conti, (Piemonte) sez. reg. giurisd., 18/03/2008, n.87

Raccolta del denaro per il finanziamento di una gita scolastica

Non sussiste il nesso di causalità tra la condotta colpevole di un docente che ha consentito le raccolta in contanti del denaro per il finanziamento di una gita scolastica e l’ammanco della somma o denaro, raccolta e custodita in un armadio blindato, a causa di un furto compiuto ad opera di ignoti; nella specie, il furto costituisce un fatto determinante che ha interrotto in maniera decisiva il rapporto di causaità tra l’una e l’altro.

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 13/12/2007, n.1804

Trattenuta di somme destinate ad assicurazione degli alunni e viaggi di istruzione

È responsabile di danno erariale, e soggetto alla giurisdizione del giudice contabile, il direttore dei servizi generali e amministrativi che trattiene indebitamente somme di denaro destinate ad assicurazione degli alunni e viaggi di istruzione, essendo la gita scolastica uno degli strumenti preordinati alla realizzazione della funzione istituzionale di formazione, educazione ed istruzione ed avendo i fondi raccolti per le gite natura pubblica.

Corte Conti, (Sicilia) sez. reg. giurisd., 14/01/2008, n.119



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4 Commenti

  1. Una volta, quando era normale mandare i propri figli in gita e si poteva vivere con più spensieratezza, il mio bambino è andato in gita scolastica…. un viaggio di istruzione di cui mio figlio era entusiasta, tant’è che mi disse di ritornarci in vacanza e organizzrae con amici e parenti. Insomma, finite le scuole mi raccontò di quella gita e di quella volta in cui si fece molto male. insomma, lasciammo perdere però poi feci una battuta alla professoressa che avrebbe dovuto accompagnarli dicendile che sarebbe dovuta stare più attenta

  2. Quest’anno era il mio ultimo alle superiori e avremmo dovuto fare la gita in un paese fantastico. Ma questo è l’anno della sfiga? L’unica cosa di cui non possiamo lamentarci sono forse gli esami scritti saltati…ma sarà comunque un disagio sostenere l’esame con tutte queste ansie aggiuntive del contagio. Per quanto riguarda la gita, appena sarà possibile andrò a fare un bel viaggio con i miei compagni di classe. Ne abbiamo già parlato. anche se come si dice: passato il santo, è passata la festa. Quindi, chissà…

  3. Ogni anno i miei alunni attendono con ansia e felicità il viaggio di istruzione. E’ un ottimo momento di svago e di scoperta per loro. E devo dire che, a parte alcunin elementi che ci sono in ogni classe, molti sono interessati anche alla storia di quei luoghi e ai monumenti e alle statue. Certo, penso che sia sempre compito dell’insegnante trovare il modo di trasmettere l’interesse agli alunni e portarli a conoscere cose nuove cercando modi nuovi e interattivi, altrimenti è sempre la solita noia anche per loro

  4. Da mama, sono estremamente dispiaciuta che quest’anno i miei figli non potranno andare in gita scolastica anche perché per vari imprevisti in precedenza non ci sono andati e quest’anno gli avevo promesso ache avremmo fatto di tutto per regalargli questa gita. Ora, c’è questa pandemia. Già per i ragazzi è stressante studiare e avere tutti quei progetti, compiti a casa, figuratevi adesso stare reclusi a seguire le lezioni a distanza con la connessione che va e viene. Un caos. Speriamo si risolva presto. E’ frustrante per tutti questa situazione

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