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Getto pericoloso di cose: ultime sentenze

7 Giugno 2020
Getto pericoloso di cose: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: reato di getto pericoloso di cose; concorso fra il reato di imbrattamento di cose altrui e la contravvenzione di getto pericoloso di cose; emissione di fumi provocati dalla combustione di rifiuti; getto di secchi d’acqua e mozziconi di sigaretta sul balcone dell’appartamento sottostante.

Reato di getto pericoloso di cose

Non ricorre un rapporto di specialità tra il reato di getto pericoloso di cose di cui all’art. 674 cod. pen. e le previsioni incriminatrici previste a tutela dell’ambiente dall’art. 137, commi 6 e 7, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, né si verifica assorbimento tra tali fattispecie penali, in quanto il primo si distingue dalle seconde per il presupposto dell’attitudine della condotta incriminata a provocare molestie alle persone, che costituisce elemento essenziale della contravvenzione di pericolo prevista dalla norma codicistica.

Cassazione penale sez. III, 18/10/2019, n.48406

Imbrattamento di cose altrui e getto pericoloso di cose

Non è configurabile il concorso formale tra il delitto di cui all’art. 639 cod. pen. e la contravvenzione di getto pericoloso di cose prevista dall’art. 674 cod. pen., quando la condotta (nella specie, lancio di un sacchetto contenente escrementi) abbia dato luogo esclusivamente all’imbrattamento di cose (nella specie, un’autovettura), senza riverberi sulla tranquillità o l’incolumità delle persone.

Cassazione penale sez. II, 09/11/2018, n.1142

Reato di getto pericoloso di cose: la normale tollerabilità

In tema di emissioni in atmosfera di gas, vapori e fumi, al fine di definire il concetto di “molestia” che integra il reato di getto pericoloso di cose di cui all’art. 674 cod. pen., occorre distinguere tra l’attività produttiva svolta senza l’autorizzazione dell’autorità preposta, per la quale il contrasto con gli interessi tutelati va valutato secondo criteri di stretta tollerabilità, e quella esercitata secondo l’autorizzazione e senza superamento dei limiti consentiti, per la quale si deve far riferimento alla “normale tollerabilità” delle persone che si ricava dall’art. 844 cod. civ. e che ricorre sempre che l’azienda abbia adottato gli accorgimenti tecnici ragionevolmente utilizzabili per abbattere l’impatto delle emissioni sulla realtà esterna.

Cassazione penale sez. III, 23/10/2018, n.54209

Gettare secchi d’acqua e mozziconi di sigaretta 

Ai fini della configurabilità del reato di getto pericoloso di cose, non si richiede che la condotta contestata abbia cagionato un effettivo nocumento, essendo sufficiente che essa sia idonea ad offendere, imbrattare o molestare le persone (nella specie, l’imputato aveva gettato acqua, mozziconi di sigaretta sul balcone dell’appartamento sottostante).

Cassazione penale sez. III, 12/12/2017, n.9474

Sversamento di liquami in strada pubblica

Lo sversamento di liquami in strada pubblica configura il reato di cui all’art. 674 c.p. (Getto pericoloso di cose), per il quale non è necessaria la verifica di un danno concreto ed attuale, essendo sufficiente l’attitudine della condotta all’offesa delle persone.

Cassazione penale sez. III, 19/09/2017, n.56065

La contravvenzione di getto pericoloso di cose

La contravvenzione di getto pericoloso di cose, di cui all’art. 674 cod. pen., non è configurabile quando l’offesa, l’imbrattamento o la molestia abbiano ad oggetto esclusivamente cose e non persone. (Fattispecie di contestazione di imbrattamento di una pubblica via, cagionato dal riversamento a terra di cumuli di rifiuti nel corso di una manifestazione di protesta, nella quale la S.C. ha proceduto a riqualificare la condotta, originariamente rubricata sotto l’art. 674 cod. pen., nella diversa fattispecie di cui agli artt. 639, comma secondo e 639-bis cod. pen.).

Cassazione penale sez. III, 14/12/2016, n.19968

Emissioni illecite legate ad attività economiche

Il reato di getto pericoloso di cose ha di regola carattere istantaneo e, solo eventualmente, natura permanente, essendo ravvisabile la permanenza solo quando le illegittime emissioni siano connesse all’esercizio di attività economiche e legate al ciclo produttivo.

Cassazione penale sez. III, 09/11/2016, n.1301

Reato di getto pericoloso di cose: configurabilità

Il reato di getto pericoloso di cose è configurabile, a prescindere dal soggetto emittente, nei casi di molestie olfattive, per l’accertamento delle quali, non esistendo una predetermiazione normativa dei limiti delle emissioni, occorre avere riguardo al criterio della normale tollerabilità.

Cassazione penale sez. III, 22/11/2016, n.14467

Getto pericoloso di cose e molestie olfattive

È configurabile il reato di getto pericoloso di cose in caso di produzione di “molestie olfattive” mediante un impianto munito di autorizzazione per le emissioni in atmosfera, in quanto non esiste una normativa statale che prevede disposizioni specifiche e valori limite in materia di odori, con conseguente individuazione, quale parametro di legalità dell’emissione, del criterio della “stretta tollerabilità”, e non invece, di quello della “normale tollerabilità” previsto dall’art. 844 cod. civ., attesa l’inidoneità di quest’ultimo ad assicurare una protezione adeguata all’ambiente ed alla salute umana.

Cassazione penale sez. III, 18/06/2015, n.36905

Getto di un liquido nero per sporcare la biancheria stesa sul balcone

Sporcare i panni stesi su di un balcone con del liquido nero da parte di un condomino non integra il reato di cui all’art. 674 c.p. poiché riguarda esclusivamente una res, mentre la fattispecie tutela le persone che dal getto pericoloso di cose vengano imbrattate, offese nella loro integrità fisica o molestate e turbate nella loro tranquillità.

Tribunale Benevento, 23/12/2016, n.2129

Lo sversamento di acque maleodoranti e inquinanti in un torrente 

Integra il reato di getto pericoloso di cose lo sversamento di acque maleodoranti e ricche di elementi fortemente inquinanti, e come tali fonte di evidente pericolo per la salute degli individui, nel letto di un torrente, attraverso tratti di terreno aperti al transito ed anche ad esso specificamente deputati.

Cassazione penale sez. III, 01/06/2017, n.5763

Getto pericoloso di cose: la clausola “nei casi consentiti dalla legge”

In tema di getto pericoloso di cose, la clausola “nei casi non consentiti dalla legge”, prevista dall’art. 674 cod. pen. ai fini della punibilità delle emissioni di gas, di vapori o di fumo, è riferibile solo alle emissioni che possono essere specificamente autorizzate in base a disposizioni amministrative e non alla condotta di getto o versamento pericoloso di cose atte ad offendere, imbrattare o molestare persone di cui alla prima parte della norma citata.

(Fattispecie nella quale la Corte di cassazione ha ritenuto che correttamente era stata esclusa l’applicazione della predetta clausola in un caso di emissione di fumi provocati dalla combustione di rifiuti).

Cassazione penale sez. III, 08/05/2018, n.41694



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