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Coronavirus e vaccino, cosa sta facendo l’Europa

4 Maggio 2020
Coronavirus e vaccino, cosa sta facendo l’Europa

La Commissione presieduta da Ursula Von Der Leyen ha annunciato oggi un’iniziativa per velocizzare la ricerca di un preparato artificiale che possa renderci immuni dal Covid-19.

Un miliardo di euro. A tanto ammonta il tesoretto che l’Unione europea mette a disposizione della scienza per trovare un vaccino al Covid-19. Si chiama Coronavirus Global Response l’iniziativa voluta dalla Commissione europea, organo esecutivo dell’Unione, per accelerare la ricerca su una terapia immunizzante attraverso una raccolta fondi.

L’annuncio del miliardo di euro con cui far partire la raccolta è arrivato oggi dalla presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, in conferenza online. La campagna per raccogliere fondi, invece, era stata comunicata il 30 aprile. Un’iniziativa per provare a concentrare sforzi e risorse su cure, vaccini, metodi per la diagnosi precoce e trattamenti efficaci. L’obiettivo è raccogliere almeno sette miliardi e mezzo di euro nella fase iniziale della campagna. Durante la conferenza, che si sta tenendo in queste ore, Von Der Leyen ha invitato capi di Stato e di governo e aziende di tutto il mondo a donare per sostenere la ricerca.

L’invito di Conte alla cooperazione 

Stanno partecipando alla conferenza i principali leader europei, tra i quali il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il capo dell’esecutivo italiano ha detto che la cooperazione è l’unica strada perché solo insieme possiamo farcela. “Di fronte a una minaccia globale senza precedenti – ha dichiarato il premier – la comunità internazionale ha solo un’opzione efficace per sconfiggere il virus: la cooperazione. Fin dall’inizio, l’Italia è un membro impegnato dell’Alleanza internazionale contro il Coronavirus. La scorsa settimana, abbiamo lanciato ‘Covid-19 Accelerator’ e sostenuto un invito all’azione per aumentare gli sforzi per garantire un accesso equo e universale alla vaccinazione, al trattamento e alla diagnostica. L’Italia vuole avere un ruolo speciale in questo sforzo non solo come paese che – purtroppo – ha accumulato molta esperienza nella lotta contro il virus ed è ora pronto a condividerlo”.

All’Italia, ha ricordato Conte, spetta anche la “prossima presidenza del G20 nel 2021. Durante il nostro mandato, siamo disposti a promuovere un multilateralismo efficace come miglior acceleratore politico per vincere questa battaglia, rafforzando i sistemi sanitari, fornendo un sostegno concreto ai nostri cittadini e promuovendo una ripresa sostenibile, equa e duratura. L’Italia è pronta a fare la sua parte”.

E Conte ha spiegato come e con quali cifre. “Oggi sono onorato di annunciare i seguenti impegni, a nome del popolo italiano – ha detto il presidente -. Contribuiremo con 10 milioni di euro a Cepi, per accelerare la ricerca per trovare un vaccino. Contribuiremo con 10 milioni di euro destinati all’Organizzazione mondiale della sanità, per continuare a sostenere i paesi più vulnerabili nella preparazione e nella risposta a Covid-19. Stanzieremo mezzo milione di euro per il meccanismo di risposta Covid-19 del Fondo globale. Infine, poiché la distribuzione di vaccini in modo sicuro, efficace ed equo deve essere la nostra priorità comune, ci impegniamo a contribuire a Gavi per i prossimi cinque anni, per l’immunizzazione globale da Covid-19 e altre malattie”.

Parole che hanno procacciato a Conte l’apprezzamento da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): “Grazie mille Giuseppe Conte, primo ministro italiano, per essersi unito alla conferenza #UnitedAgainstCoronavirus e per aver stanziato 71,5 milioni di euro per la risposta globale contro Covid-19. L’Oms apprezza la sua leadership e la sua cooperazione per porre fine alla pandemia”, ha twittato il direttore generale Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Gli altri leader 

Un richiamo all’unità arriva anche dal primo ministro britannico Boris Johnson. Non è ancora intervenuto al tavolo dei leader europei, ma la stampa inglese ha anticipato le sue dichiarazioni: non è “una gara tra paesi – dirà Johnson – ma il più urgente sforzo comune della nostra vita”.

La conferenza, oltre che dal Regno Unito, è copresieduta da  Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Norvegia, Arabia Saudita e Unione europea. Secondo i giornali britannici, il Regno Unito è pronto a destinare 388 milioni di sterline alla ricerca del vaccino, dei test e delle terapie. “È l’umanità contro il virus – secondo Johnson, che di Covid-19 ha temuto di morire -. In questa battaglia siamo insieme, insieme vinceremo“.

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha parlato, invece, di “accelerazione sulla ricerca sui farmaci e sul vaccino, anche se sappiamo che ci vorrà tempo”.


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