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Sigaretta elettronica: pro e contro

4 Agosto 2020 | Autore: Roberta Jerace
Sigaretta elettronica: pro e contro

Cosa sono le sigarette elettroniche; vantaggi e svantaggi; risarcimento danni.

Sono ormai passati diversi anni da quando la sigaretta elettronica ha fatto la sua comparsa ed ha preso piede nel mercato. Nonostante gli store che commercializzano questi dispositivi sembrino diminuiti di numero, in realtà sono moltissimi gli italiani che si servono delle e-cig. Nel nostro Paese, infatti, secondo l’Istituto superiore di sanità, sono circa due milioni gli Italiani che fanno un uso regolare o occasionale di sigarette elettroniche. Se stai pensando di passare anche tu all’e-cig forse ti stai chiedendo quali sono della sigaretta elettronica: pro e contro.

Per consentirti di effettuare una prima valutazione, in primo luogo, sarà bene comprendere come funzionino questi apparecchi e quindi cosa siano esattamente le sigarette elettroniche. Per quanto riguarda i vantaggi, da annoverare certamente vi sono quelli legati alla riduzione delle sostanze nocive immesse nell’organismo attraverso le sigarette tradizionali. Vi sono anche altri vantaggi come l’aiuto che questi dispositivi possono dare a chi ha intenzione di smettere di fumare o la capacità di non produrre fumo passivo.

Tra gli svantaggi, invece, bisogna annoverare sicuramente la presenza di numerose sostanze esistenti nel vapore fumato dalla sigaretta elettronica, che non sappiamo ancora quanto possano essere tossiche a lungo termine. Motivo questo tra l’altro che rende complesso il risarcimento danni per patologie derivanti dall’utilizzo delle e-cig.

Cosa sono le sigarette elettroniche

Con il termine sigarette elettroniche si intendono quei dispositivi che consentono di inalare vapore, quasi sempre aromatizzato, e che contengono un certo quantitativo di nicotina che viene respirata, senza tuttavia che vi sia la combustione del tabacco.

All’interno dell’atomizzatore è contenuta una resistenza che riscaldandosi, grazie all’energia generata da una batteria al litio, produce la vaporizzazione del liquido interno che può essere a quel punto inalato dal fumatore.

Il quantitativo di nicotina contenuto in questi dispositivi è variabile e oscilla generalmente tra 6 milligrammi e 24 milligrammi. Questa può essere regolata in base alle esigenze di ciascun individuo e viene disciolta in una miscela di acqua, glicerolo, glicole propilenico, aromatizzanti e altre sostanze. Alcuni dispositivi, invece, non contengono alcun quantitativo di nicotina.

Pro della sigaretta elettronica

Svapare, cioè fumare la sigaretta elettronica, consente di introdurre nel corpo solo il quantitativo di nicotina necessario. Questo è modulabile in base a ciò di cui senti realmente bisogno a causa della dipendenza acquisita.

Utilizzare le e-cig (espressione inglese con la quale si abbrevia il nome di sigaretta elettronica) permette di avere un’esperienza olfattiva, tattile e gustativa molto simile a quella della sigaretta. Fumare è poi un’abitudine particolarmente legata alla gestualità, e la sigaretta elettronica permette di riprodurre il gesto del fumo con un numero certamente minore di danni per l’organismo. Alcuni modelli riescono a riprodurre fedelmente alcune caratteristiche che esercitano particolare fascino, come la possibilità di mettere l’apparecchio tra indice e medio o quella di osservare un’immaginaria linea di combustione attraverso una luce che mima l’aumento d’intensità durante l’aspirazione.

Se decidi di optare per la sigaretta elettronica, quindi, potrai soddisfare tutte le abitudini che hai preso da fumatore comprese quelle dal punto di vista gestuale e quelle relative alla socialità del fumo, che rappresentano due componenti importanti per tutti i tabagisti dal punto di vista psicologico.

Svapare non produce fumo passivo. Due studi in particolare rivelano che il fumo delle sigarette elettroniche svanisce dagli ambienti chiusi 5 volte più velocemente di quello delle sigarette tradizionali. Inoltre, se è vero che la concentrazione di particelle quando si fuma o si svapa in un ambiente è la stessa, con la sigaretta i livelli tornano normali dopo 45 minuti, mentre con il fumo dell’e-cig bastano pochi secondi per far tornare “pulito” l’ambiente.

Secondo i dati raccolti dal Dipartimento della salute della Gran Bretagna attraverso l’agenzia Public Health England, il calo dei fumatori sarebbe merito dell’uso delle sigarette elettroniche che potrebbero essere in grado di aiutare chi vuole smettere di fumare. Tra coloro che hanno intrapreso questo percorso e che non si sono serviti delle sigarette elettroniche, infatti, la percentuale di successo si aggira intorno al 26% percento.  Ma in coloro che hanno utilizzato la sigaretta elettronica per disfarsi del tabagismo la percentuale di successi sale ben fino al 40%.

E’ vero che le sigarette elettroniche possono essere d’aiuto per smettere di fumare, tuttavia, solo con l’aiuto di un medico si possono ottenere i risultati desiderati come evidenziato da un recente studio realizzato a Torino. Questo studio ha verificato che attraverso la guida sanitaria in circa 8 mesi il 50% dei fumatori era in grado di utilizzare solo la e-cig (il 26% ritornava a fumare sigarette tradizionali e il 24% si dichiarava fumatore misto) ma con un fattore sempre presente: una importante riduzione del monossido di carbonio espirato.

Uno studio inglese, pubblicato nel febbraio 2017 sulla rivista Annals of Internal Medicine, ha confermato che l’abbandono della sigaretta tradizionale a favore di quella elettronica produce in soli sei mesi un notevole beneficio per l’organismo che registra una significativa riduzione delle sostanze cancerogene presenti. Con la sigaretta tradizionale, infatti, sono oltre 4000 le sostanze tossiche che derivano dalla combustione del tabacco, tra cui monossido di carbone, cadmio, catrame, cianuro di idrogeno, cromo ecc..

Tra gli aspetti positivi rientra certamente quello del risparmio economico. L’acquisto di un kit e-cig di buona qualità con i liquidi, gli accessori e le varie componenti o optional costituisce una spesa relativamente più importante solo inizialmente. Se si calcola invece sul medio periodo e tenendo in conto gli aumenti a cui le sigarette tradizionali sono costantemente sottoposti, il risparmio è garantito e potrai usare il gruzzolo ricavato magari per regalarti una bella vacanza come premio per aver smesso di fumare.

Contro della sigaretta elettronica

Se vuoi davvero smettere di fumare devi sapere che molti tra coloro che hanno provato a smettere semplicemente con l’uso delle sigarette elettroniche e il fai-da-te hanno fallito e sono ritornati a fumare sigarette normali in un periodo quasi sempre compreso tra le due settimane e i tre mesi. La dipendenza da nicotina, sfortunatamente, permane anche durante l’uso delle sigarette elettroniche e il vero modo per utilizzare questo strumento in maniera efficace è quello di un uso guidato della sigaretta elettronica.

Tra gli aspetti decisamente negativi dell’entrata in commercio di questi apparecchi certamente vi è l’uso ricreativo delle e-cig tra coloro che non fumano. Soprattutto nei giovani si è diffuso questo tipo di utilizzo, dettato dall’erronea percezione che si tratti di dispositivi completamente innocui. A tal proposito, il Centers for disease controll and prevention ha evidenziato come, negli Stati Uniti, siano notevolmente aumentati gli studenti delle scuole superiori che utilizzano le sigarette elettroniche con il conseguente rischio di interferenza con lo sviluppo neurologico.

La nicotina rimane un problema anche nelle sigarette elettroniche, non solo in termini di dipendenza da nicotina, ma relativamente agli effetti dannosi sulla salute umana. Secondo i documenti dell’Oms, infatti, i dati scientifici confermano che questa sostanza è coinvolta nella genesi di alcune patologie maligne.

Sebbene non sia una sostanza cancerogena è comunque in grado di potenziare lo sviluppo di una malattia tumorale già in atto. Inoltre, la nicotina è coinvolta in disturbi cardiovascolari come l’ipertensione, nell’aumento delle possibilità di sviluppare il diabete ed è implicata in malattie neurodegenerative soprattutto a carico del feto in caso di consumo da parte delle donne in stato di gravidanza.

La vera problematica legata alle sigarette elettroniche è quella riguardo il liquido contenuto nell’e-cig. Al suo interno, infatti, sono contenute sostanze come il glicole propilenico che è implicato nell’irritazione del sistema respiratorio e degli occhi. Altre, invece, sono ampliamente riconosciute come sostanze cancerogene, tra queste l’acroleina e la formaldeide (che tuttavia ricordiamo essere presenti anche nelle normali sigarette e per di più in quantitativo maggiore). E ancora, una delle sostanze aromatizzanti più usate è il diacetile che se inalato per lunghi periodi e in concentrazioni alte è associato all’insorgenza di bronchiolite obliterante.

In alcuni casi, nei liquidi sono state trovate concentrazioni di furani o ammine superiori ai limiti consentiti per legge. Il consiglio è quindi quello di informarsi con molta attenzione sulle varie marche e magari preferire il Made in Italy che è quasi sempre in grado di offrire prodotti dagli standard qualitativi elevati.

Risarcimento danni sigaretta elettronica

La notizia della prima morte da sigaretta elettronica ha riacceso la questione sui rischi legati al “vapore da nicotina” generato da questi dispositivi. Sebbene sia ancora presto per parlare di una diretta correlazione tra l’e-cig e i problemi polmonari, l’Airc (associazione italiana per la ricerca contro il cancro) ha ritenuto doveroso mettere in guardia tutti gli utilizzatori delle sigarette elettroniche.

Secondo i giudici, la condotta del fumatore (di sigarette tradizionali) è valutata come «gravemente negligente», poiché questi «si è esposto volontariamente ai rischi dell’abuso di nicotina». Esiste una sola sentenza, emessa dal tribunale di Milano, che accorda il risarcimento per danno da fumo.

Per quanto riguarda il risarcimento del danno da sigaretta elettronica prima che si possano aprire degli ampi contenziosi, è necessario stabilire la correlazione tra problemi polmonari e alla salute e sigarette elettroniche.



Di Roberta Jerace


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