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Saldi ed e-commerce: la sfida al negozio fisico

14 Luglio 2014
Saldi ed e-commerce: la sfida al negozio fisico

Sui siti dei brand è possibile trovare prezzi migliori rispetto a quelli esposti in vetrina: le occasioni delle “vendite flash”.

I saldi estivi sono partiti: non proprio di slancio, ma con alcuni segnali di miglioramento rispetto allo scorso anno, a detta di Confesercenti. In questi giorni, chi ha avuto la pazienza di aspettare a rifarsi il guardaroba estivo, può trovare nei negozi merce scontata dal 20/30%, in alcuni casi con ribassi che possono arrivare anche al 50%.

Un’ottima occasione, anche se alcune catene e alcuni negozianti, a dirla tutta, si erano già portati avanti, anticipando i concorrenti con il lancio dei cosiddetti pre-saldi: campagne di sconto su alcuni prodotti selezionati o per clienti affezionati avvisati via email o sms.

E per chi poi sia avvezzo allo shopping online, non va dimenticato che l’occasione di comprare a sconto non è più una possibilità temporalmente confinata alla parte finale della stagione: con le vendite flash (quelle vendite che durano pochi giorni e vengono indicate via mail da siti specializzati agli utenti iscritti), gli outlet online e i coupon è possibile comprare a prezzi convenienti – con sconti che possono arrivare al 70% e oltre – tutto l’anno.

Ma questa crescente disponibilità di siti per comprare online a sconto non finirà per caso per danneggiare i negozi fisici, che sperano nel periodo dei saldi di recuperare sulle vendite e smaltire i prodotti rimasti invenduti nei mesi precedenti? “Le vendite in Italia di abbigliamento online ammontano a 1,8 miliardi, che corrisponde al 3,5% dei consumi globali su questa categoria merceologica: si tratta di numeri ancora residuali rispetto alle vendite sui canali fisici”, spiega Valentina Pontiggia, ricercatrice dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano. “L’online è molto utilizzato per avere un vantaggio sul prezzo: di quegli 1,8 miliardi, infatti, il 70% è rappresentato da vendite a prezzo scontato, tra outlet che vendono capi della stagione precedente ribassati del 10-30%, e vendite flash, che possono avere sconti tra il 30 e il 70%”. Il driver di prezzo è quindi molto importante nel mondo dell’ecommerce: per questo anche i negozi virtuali fanno i saldi. E li fanno anche gli outlet online, che in questi giorni riservano ulteriori ribassi sulla merce già normalmente a sconto. Mentre le vendite flash hanno già prezzi molto convenienti, “ma spesso reagiscono al periodo di saldo con speciali promozioni ai propri iscritti, o magari offrendo la spedizione gratuita”, aggiunge Pontiggia.

“I saldi, oltre a essere un’occasione di business per i negozi fisici, sono sempre più un’opportunità per il settore online”, commenta Angelo Muratore, presidente di Brandsdistribution.com, un sito che si occupa di ecommerce b2b (business-to-business). “Dal nostro punto di vista possiamo confermare che le vendite dei dropshipper (partite Iva individuali o piccoli siti internet che fanno gli ordini collegando il catalogo di Brandsdistribution.com al proprio sito, ndr) negli ultimi due mesi sono cresciute del 17% rispetto ai mesi precedenti, a testimonianza di una crescita della domanda online nell’abbigliamento. E in termini più generali possiamo dire che le vendite online crescono anche durante i saldi”, aggiunge Muratore.

Il risultato è una situazione molto favorevole per il consumatore, che per essere sicuro di comprare al miglior prezzo e alle migliori condizioni possibili può alternare acquisti nei negozi fisici e nei negozi online, a seconda della convenienza. Se non ci si cura troppo del fatto che il prodotto sia quello della stagione in corso, meglio outlet e vendite flash. Ma se si desidera essere all’ultima moda si può scegliere. Se per esempio si vede un bel vestito sul sito del proprio brand preferito, vale la pena di fare un salto nel negozio fisico, dove si prova la taglia e si risparmiano le spese di spedizione. Viceversa, se il vestito apprezzato in vetrina non è disponibile nel colore desiderato o nella taglia giusta, si può ricorrere all’acquisto sul sito del retailer, che normalmente è più fornito del punto vendita fisico.

“Quando si compra online – interviene Roberto Liscia, presidente del consorzio Netcomm – si ha inoltre uno strumento che il negozio fisico non dà, cioè la wishlist: se ho dei prodotti preferiti li metto nella mia lista dei desideri, e quando escono i saldi vado a controllare se sono ancora disponibili e hanno un prezzo attraente”. E se durante i saldi (ma non solo) “si gira per negozi con uno smartphone, prima di comprare un prodotto è possibile controllare che il prezzo non sia più alto di quello praticato sul sito ufficiale», aggiunge Liscia. Perché con l’avvento del digitale, «oggi chi ha il potere è il consumatore», conclude.


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Autore immagine: 123rf com


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