L’esperto | Articoli

Domanda di assunzione: ultime sentenze

11 Giugno 2020
Domanda di assunzione: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: domanda di assunzione; ritardo ingiustificato nell’assunzione del lavoratore e onere risarcitorio in capo al datore; trasformazione del rapporto a termine in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Assunzione obbligatoria

Il datore di lavoro, che ritardi ingiustificatamente l’assunzione del lavoratore, è tenuto a risarcire il danno che questi ha subito durante tutto il periodo in cui si è protratta l’inadempienza datoriale, a far data dalla domanda di assunzione. Tale pregiudizio deve essere determinato, senza necessità di una specifica prova da parte del lavoratore, sulla base del complesso retributivo che il richiedente avrebbe potuto conseguire, ove tempestivamente assunto, salvo che il datore di lavoro adempia all’onere, interamente gravante su di lui, di provare che, nelle more, il lavoratore abbia avuto altra attività lavorativa.

Cassazione civile sez. lav., 26/03/2008, n.7858

Presentazione della domanda di assunzione

Il potere discrezionale del datore di lavoro di recedere nel corso del periodo di prova è legittimamente esercitato quando rifletta l’accertamento e la valutazione non soltanto degli elementi di fatto concernenti la capacità professionale del lavoratore, ma anche degli elementi concernenti il comportamento complessivo dello stesso, quale è desumibile anche dalla sua correttezza e dal modo in cui si manifesta la sua personalità.

(Nella specie, la sentenza di merito, confermata dalla S.C., aveva ritenuto idonea a giustificare il recesso del datore di lavoro la mendace dichiarazione, resa dal lavoratore all’epoca di presentazione della domanda di assunzione, in ordine all’insussistenza di precedenti penali).

Cassazione civile sez. lav., 21/07/2001, n.9948

Assunzione del lavoratore: ritardo ingiustificato 

Il datore di lavoro che ritardi ingiustificatamente l’assunzione del lavoratore è tenuto a risarcire il danno che questi ha subìto durante tutto il periodo in cui si è protratta l’inadempienza datoriale, a far data dalla domanda di assunzione.

Tale pregiudizio deve essere determinato, senza necessità di una specifica prova da parte del lavoratore, sulla base del complesso retributivo che il richiedente avrebbe potuto conseguire, ove tempestivamente assunto, salvo che il datore di lavoro adempia all’onere, interamente gravante su di lui, di provare che, nelle more, il lavoratore abbia avuto un’altra attività lavorativa.

Cassazione civile sez. III, 13/04/2018, n.9193

Autorità giudiziaria ordinaria

Le domande proposte dai dipendenti del Consiglio regionale della Regione Sardegna sono devolute alla giurisdizione del Giudice Ordinario, giacché il consiglio regionale altro non è che un organo della Regione Sardegna, cui si applica la previsione normativa di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, che attribuisce, per l’appunto, al G.O. le controversie relative a rapporti di lavoro pubblico privatizzato, tranne espresse eccezioni.

(Nella fattispecie, i ricorrenti invocavano il proprio diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato in rapporto lavorativo a tempo indeterminato, proponendo, quindi, una domanda di « assunzione al lavoro », espressamente riservata al GO dall’art. 63, comma 4, del d.lgs. n. 165/2001).

T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. II, 11/03/2016, n.237

Concorsi a pubblici impieghi

Il principio generale in materia di riserva dei posti in favore degli invalidi disoccupati non è quello della corrispondenza tra il posto cui l’invalido aspira e quello che possiede, ma quello del possesso dello stato di disoccupazione all’atto della domanda di fruizione della riserva, cioè, nella specie, all’atto della domanda di aggiornare la graduatoria tenendo conto della riserva; domanda che non è qualificabile come domanda di assunzione, ma che è correlata alla diversa fattispecie dell’attualità della graduatoria al fine di assunzioni, essendo la fase dell’assunzione di cui all’art. 16 comma 2, l. n. 68 del 1999 relativa alla fattispecie, del tutto diversa e specifica, dell’esito di un procedimento selettivo concorsuale.

Consiglio di Stato sez. VI, 04/07/2011, n.3975

Assunzione delle categorie protette nel pubblico impiego

Tra i requisiti richiesti per l’assunzione delle categorie protette nel pubblico impiego, il grado di invalidità necessario per i benefici della riserva di posti deve sussistere sia alla presentazione della domanda che alla chiamata. Pertanto è escluso dai beneficiario il soggetto invalido che ha il grado di invalidità prescritto dalla norma al momento della presentazione della domanda di assunzione e non anche quello superiore richiesto dalla nuova normativa sopraggiunta al momento della chiamata.

Consiglio di Stato sez. VI, 21/10/1996, n.1390

Domanda di assunzione nei ruoli organici

Non è elusivo del giudicato di annullamento del silenzio – rifiuto serbato dall’amministrazione delle poste sulla domanda di assunzione nei ruoli organici avanzata da soggetti risultati idonei ad un concorso indetto dalla amministrazione stessa, il comportamento dell’Ente poste, succeduto alla amministrazione delle poste e telecomunicazioni, che ha motivato la mancata assunzione con riferimento al mutato regime dell’ente cui incombe di perseguire il risanamento economico e finanziario anche attraverso la riduzione del personale in esubero.

Consiglio di Stato sez. VI, 27/02/1995, n.373

Domanda di assunzione a tempo indeterminato

Ha diritto alla trasformazione del rapporto a termine in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l’addetto al magazzino con inquadramento nel V livello, assunto a termine per lavori stagionali ex art. 1, lett. a), l. 18 aprile 1962, n. 230, il quale abbia, come nella specie, presentato domanda di assunzione a tempo indeterminato entro tre mesi dalla cessazione del rapporto, ai sensi degli art. 8 bis. legge n. 79 del 1983 e 23, comma 2, legge n. 56 del 1987.

Pretura Milano, 29/06/1988

Periodo di prova

In tema di costituzione del rapporto di lavoro subordinato ed al fine della validità del patto di prova, il requisito della forma scritta “ad substantia”, prescritto dall’art. 2096 c.c. postula una estrinsecazione documentale della volontà contrattuale di entrambe le parti e, pertanto, non può ritenersi soddisfatto dalla preesistente domanda di assunzione del lavoratore che preveda un periodo di prova e ancorché il contratto di lavoro poi firmato dalle parti contenga un qualunque riferimento a quella domanda, se dal testo del contratto medesimo non risulti esplicitamente che vi è stato accordo in ordine all’esperimento della prova.

Cassazione civile sez. lav., 17/06/1982, n.3699

Somministrazione irregolare con domanda di assunzione

In tema di somministrazione di lavoro, il regime della decadenza di cui al novellato art. 6 l. n. 604 del 1966, esteso dall’art. 32, comma 4, l. n. 183 del 2010, si applica alle sole ipotesi di somministrazione irregolare con domanda di assunzione di cui alla lett. d) dell’art. 32 e in ogni altro caso in cui, compresa l’ipotesi prevista dall’art. 27 d.lg. 10 settembre 2003 n. 276, si chieda la costituzione o l’accertamento di un rapporto di lavoro in capo a un soggetto diverso dal titolare del contratto.

Tribunale Napoli sez. lav., 25/11/2015

Superamento delle prove predisposte dall’amministrazione

La mera presentazione di una domanda di assunzione ed anche il superamento delle prove predisposte dall’amministrazione non costituiscono alcun diritto soggettivo in capo all’aspirante all’impiego, ma solo un interesse legittimo, destinato ad essere di volta in volta valutato dall’amministrazione in un quadro di comparazione con altri valori.

Consiglio di Stato sez. IV, 26/01/1998, n.72



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube