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Come bloccare assicurazione

12 Maggio 2020 | Autore:
Come bloccare assicurazione

Le polizze e la loro validità. La normativa italiana vigente in materia: procedure per sospendere l’efficacia dei contratti.

Hai ottenuto una promozione lavorativa che ti costringe a trasferirti per un po’ in un’altra città e non puoi portare con te la tua macchina? Hai acquistato una moto che usi soltanto nel periodo estivo?

In questi casi puoi sospendere l’efficacia della tua polizza di responsabilità civile.

Vedremo nel nostro articolo come bloccare l’assicurazione. Tuttavia, ricordati sempre di prendere come punto di riferimento il contratto che hai stipulato. Infatti, tra una compagnia e un’altra vi possono essere delle variazioni: alcuni aspetti sono lasciati all’accordo delle parti (pensa, ad esempio, al termine entro il quale occorre presentare la richiesta).

Procediamo, quindi, nella trattazione della questione.

Il contratto di assicurazione: in cosa consiste?

Il contratto di assicurazione è disciplinato dal codice civile. Tale fonte individua le sue caratteristiche essenziali. Tra queste rientra la forma con cui deve essere stipulato: il legislatore, infatti, richiede che l’esistenza l’accordo sia provata per iscritto.

L’assicurazione è un contratto a prestazioni corrispettive che obbliga entrambe le parti a tenere un determinato comportamento. Nel dettaglio: l’assicurato paga un premio (annuale, semestrale o mensile) all’assicuratore e quest’ultimo interviene al posto del cliente per risarcire un danno da lui cagionato.

Per definire tale accordo si usa l’espressione di contratto consensuale e aleatorio. Si tratta, cioè, di un patto che si conclude soltanto con l’assenso di entrambe le parti e che si riferisce a un elemento incerto. Infatti, l’obbligo dell’assicuratore di intervenire in sostituzione del proprio cliente sorge soltanto se si verifica l’incidente o l’evento della vita previsto nel contratto.

L’impresa di assicurazione, secondo quanto stabilito dal codice delle assicurazioni private e dal codice civile, può essere esercitata soltanto da un istituto di diritto pubblico o da una società privata costituita nelle forme della Spa, della cooperativa a responsabilità limitata o della mutua assicuratrice. Ne deriva che il privato non può concludere un valido contratto con soggetti diversi da quelli autorizzati dall’ordinamento giuridico.

Quali sono le caratteristiche della polizza?

Dopo la stipula del contratto, l’assicuratore è obbligato a rilasciare al cliente la polizza da lui sottoscritta. In particolare, essa può:

  • assolvere a diverse funzioni: si va dalla responsabilità civile per auto e moto alla protezione della casa e, ancora, alla tutela delle persone per incidenti domestici;
  • essere predisposta a proprio vantaggio oppure per conto altrui (pensa, ad esempio, al marito che fa una polizza sulla vita a favore della moglie);
  • essere obbligatoria o facoltativa: nel primo caso la sua sottoscrizione è imposta dalla legge, mentre nella seconda ipotesi è lasciata alla libera decisione delle parti.

La polizza ha una doppia finalità: fornisce la prova dell’accordo intervenuto tra le parti e fissa nero su bianco le clausole contrattuali.

Che cos’è l’assicurazione temporanea?

La polizza assicurativa, di solito, ha durata annuale. Essa produce effetti dalla mezzanotte del giorno della conclusione del contratto sino alla mezzanotte del giorno individuato come termine finale.

Nel caso di responsabilità civile per le auto l’ordinamento tollera un ritardo massimo di quindici giorni per il suo rinnovo. Successivamente a tale termine, il guidatore ha infranto l’obbligo di legge. La guida senza copertura assicurativa è, infatti, punita molto severamente dal nostro sistema giuridico. Il codice della strada prevede l’irrogazione di una sanzione amministrativa che può arrivare sino a € 3.119 e, nei casi più gravi (come, ad esempio, la contraffazione del contrassegno assicurativo), prevede l’applicazione della pena accessoria della sospensione della patente sino ad un anno.

Tuttavia, è piuttosto comune l’ipotesi di un contratto concluso soltanto per un determinato arco temporale. In tal caso si parla di assicurazione temporanea. La durata della copertura varia a seconda delle esigenze del cliente e dell’accordo con l’altra parte: si può andare da pochi giorni (nella prassi, minimo cinque) sino a qualche mese (di solito, massimo tre).

È un’opportunità che non è riconosciuta da tutte le compagnie e che può avere un costo piuttosto elevato. Per tal motivo delle volte è preferibile stipulare una polizza annuale e chiedere l’interruzione dell’efficacia per il tempo che il cliente reputa necessario.

Come funziona il blocco dell’assicurazione?

La sospensione dell’assicurazione produce lo spostamento in avanti del termine di scadenza del contratto. Per comprendere meglio il concetto facciamo un esempio.

Hai stipulato un contratto di Rca per la tua automobile il primo giugno 2019 con scadenza il 31 maggio 2020. La promozione lavorativa ti costringe a trasferirti a Roma per tre mesi. Chiedi alla tua compagnia la sospensione dell’efficacia della polizza da dicembre 2019 a marzo 2020. Se l’assicuratore ti concede questa possibilità, il termine per il rinnovo annuale slitta ad agosto 2020.

L’interruzione della validità della polizza costituisce una buona opportunità per chi non può utilizzare il proprio mezzo di trasporto per un po’ di tempo.

La differenza con la polizza temporanea sta nel fatto che la risposta della compagnia alla domanda del cliente non è scontata. Mentre nel caso di contratto a tempo determinato l’assicurato ha la certezza della copertura assicurativa, nell’ipotesi di sospensione la richiesta può essere presentata soltanto se l’opzione è prevista nell’accordo come un diritto del cliente. Viceversa, l’assicuratore ha la facoltà di opporre un divieto.

La procedura da seguire per chiedere la sospensione (e la successiva riattivazione) della polizza è molto semplice. E’ sufficiente che il cliente comunichi per iscritto la sua richiesta all’assicuratore. L’istanza può essere consegnata personalmente presso la filiale, trasmessa per pec oppure inviata attraverso il servizio postale con raccomandata a/r.

L’interruzione dell’assicurazione produce effetti dalla mezzanotte del giorno in cui è stata eseguita l’operazione sino alla mezzanotte del giorno indicato nella richiesta o, in sua mancanza, sino all’istanza di riattivazione.



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