Il modello per la procura avvocato dopo il Coronavirus

5 Maggio 2020 | Autore:
Il modello per la procura avvocato dopo il Coronavirus

I moduli per conferire a distanza il mandato al difensore, da utilizzare durante la Fase 2 dell’emergenza.

L’emergenza Coronavirus in ambito giudiziario segue ritmi e tempi diversi da quelli stabiliti in generale per la Fase 2. I tribunali e gli altri uffici giudiziari riapriranno il 12 maggio ma anche per il prosieguo è stabilita la regola del processo a distanza con le udienze che si svolgeranno preferibilmente da remoto, come ha previsto il Decreto Cura Italia con le modifiche apportate in fase di conversione in legge.

Ma poco dopo a cambiare il quadro normativo è intervenuto il nuovo Decreto legge varato dal Governo che ha stabilito, da un lato, il protrarsi delle regole emergenziali fino al 31 luglio 2020 (anziché solo fino al 30 giugno) e, dall’altro lato, ha disposto che le norme sul processo a distanza «non si applicano, salvo che le parti vi acconsentano, alle udienze di discussione finale, in pubblica udienza o in camera di consiglio e a quelle nelle quali devono essere esaminati testimoni, parti, consulenti o periti».

Il consenso espresso di tutte le parti coinvolte è un correttivo adottato dal Governo per uscire dall’impasse che vedeva la netta opposizione dell’avvocatura, sia civile sia penale, alla celebrazione dei processi da remoto.

Intanto, al di là della celebrazione delle udienze, permane la necessità di contattare il proprio avvocato per conferirgli il mandato difensivo, la procura alle liti necessaria perché il difensore nominato possa rappresentare in giudizio la parte assistita. Non c’è bisogno di recarsi fisicamente allo studio, la legge consente che durante l’emergenza la procura alle liti può essere sottoscritta dall’assistito anche da casa o dal proprio ufficio o qualsiasi altro luogo.

Il documento dovrà essere inviato all’avvocato via e-mail o con un sistema di messaggistica informatica, insieme alla copia di un proprio documento di riconoscimento. L’avvocato, una volta ricevuta questa «copia informatica per immagine» potrà autenticare la sottoscrizione del suo assistito in modalità elettronica, apponendo la propria firma digitale sul file che provvederà a trasmettere in via telematica all’Ufficio giudiziario dove sarà incardinata la causa.

Ora, l’Ordine forense di Catanzaro ha proposto i modelli di procura alle liti online, uno per le persone fisiche ed uno per le persone giuridiche. I moduli sono editabili e dichiaratamente conformi alle modalità previste dalla nuova normativa [1]. Il Coa calabrese ha assunto questa iniziativa «nel tentativo di contribuire ad un rapido adeguamento alle nuove disposizioni processuali».

Qui puoi scaricare il modulo compilabile nelle due versioni, quella per le persone fisiche e quella per le persone giuridiche.


note

[1] Art. 83, comma 20 ter, del D.L. n.18/2020 del 17 marzo 2020, convertito,con modificazioni, in Legge 24 aprile 2020, n. 27. “Fino alla cessazione delle misure di distanziamento previste dalla legislazione emergenziale in materia di prevenzione del  contagio da COVID-19, nei procedimenti civili la sottoscrizione della procura alle liti puo’ essere apposta dalla parte anche su un documento analogico trasmesso al difensore, anche in copia informatica per immagine, unitamente a copia di un documento di identita’ in corso di validita’, anche a mezzo di strumenti di comunicazione elettronica. In tal caso, l’avvocato certifica l’autografia mediante la sola apposizione della propria firma digitale sulla copia informatica della procura. La procura si considera apposta in calce, ai sensi dell’articolo 83 del codice di procedura civile, se e’ congiunta all’atto cui si riferisce mediante gli strumenti informatici individuati con decreto del Ministero della giustizia”.


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