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La confisca penale da oggi prevale sull’ipoteca della banca

17 Ottobre 2013
La confisca penale da oggi prevale sull’ipoteca della banca

La novità contenuta nella legge di stabilità 2013: più tutela sui beni sottratti alla criminalità organizzata.

La legge di stabilità 2013 salvaguarda i beni confiscati dallo Stato alla criminalità organizzata. Infatti, la confisca penale prevale sempre sull’eventuale ipoteca già iscritta dalla banca. In parole molto semplici, l’istituto di credito non potrà mettere all’asta l’immobile del mafioso se già, su di esso, pende un provvedimento di confisca.

A metterlo nero su bianco è stata una sentenza di ieri della Cassazione [1], una delle prime che applica il principio sancito a maggio di quest’anno dalle Sezioni unite, secondo cui “alla stregua della legge di stabilità 2013 in ogni caso, la confisca prevarrà sull’ipoteca” [2].

Secondo la Suprema Corte, viene sempre prima l’interesse pubblico (quello alla confisca); tale interesse prevale anche su quello del terzo in buona fede (la banca) che abbia fatto affidamento sulla garanzia immobiliare prestatagli dal proprio cliente, poi rivelatosi un criminale.

Al terzo creditore non resta che chiedere il risarcimento del danno.

Fra l’altro, la legge [3] amplia la platea dei soggetti legittimati all’azione ricomprendendovi i creditori muniti di ipoteca iscritta sui beni anteriormente alla trascrizione del sequestro di prevenzione, i creditori che prima della trascrizione del sequestro di prevenzione hanno trascritto un pignoramento sul bene, i creditori che, alla data dell’1 gennaio 2013 (entrata in vigore della legge), sono intervenuti nell’esecuzione iniziata con il pignoramento indicato.


note

[1] Cass. sent. n. 23428 del 16.10.2013.

[2] Cass. S.U. sent. n. 10532/2013.

[3] Legge n. 228/2012 (comma 198).


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