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Telepass: ultime sentenze

10 Maggio 2021
Telepass: ultime sentenze

Reato di truffa; passaggio nella corsia Telepass accodandosi ad altre vetture per evitare di pagare il pedaggio autostradale.

Reato di truffa: configurabilità

Sussiste il reato di truffa allorché il soggetto agente si accoda a distanza ravvicinata al veicolo precedente in fila ai caselli autostradali nella pista riservata ai possessori di Telepass ed effettui il passaggio approfittando dei pochi secondi in cui la barra rimane automaticamente alzata. Tale condotta è di certo finalizzata a procurarsi un ingiusto profitto, consistente nell’utilizzo del tratto autostradale senza pagarlo, con conseguente danno per la società che lo gestisce.

Tribunale Nola, 20/01/2021, n.1911

Automobilista sprovvisto di telepass

Integra il reato di truffa la condotta dell’automobilista consistita nell’introdursi in autostrada nella corsia riservata ai veicoli muniti di Telepass/Viacard, accodandosi ad essi nel transitare nelle apposite corsie riservate a tali veicoli; ovvero, pur essendo privo del mezzo di pagamento elettronico, nell’uscire dalla rete autostradale mediante le piste Viacard, non presidiate da un operatore in grado di identificare il conducente del veicolo. In tali ipotesi infatti, il mezzo fraudolento, quale elemento caratteristico del reato ex articolo 640 del Cp, si concreta in un qualunque comportamento che, determinando altri in errore, consenta la realizzazione di un ingiusto profitto e cagioni correlativamente un danno.

Nel caso di specie, riqualificando il reato originariamente contestato da insolvenza fraudolenta, ex articolo 641 del Cp, a quello di truffa, ex articolo 640 del Cp, il Tribunale ha così condannato l’imputato che, uscendo per più volte dall’autostrada tramite corsia riservata ai possessori di tessere Telepass/Viacard, si era procurato un ingiusto profitto di poco meno di mille euro a danno della società autostradale.

Tribunale Frosinone, 10/09/2019, n.1072

Truffa a carico delle autostrade 

Integra il reato di truffa a carico delle autostrade la condotta di chi si accoda all’automobilista munito di telepass e supera il varco prima che la sbarra si riabbassi.

La Cassazione conferma il consolidato orientamento che vede configurarsi il reato ex articolo 640 del Cp per chi si accoda ai mezzi in transito ai caselli sulle piste Telepass, e aggiunge che l’imputato “è tenuto a fornire all’ufficio le indicazioni e gli elementi necessari all’accertamento di fatti e circostanze ignoti che siano idonei, ove riscontrati, a volgere il giudizio in suo favore”.

Cassazione penale sez. II, 31/01/2019, n.15601

Passaggio nella corsia telepass accodandosi ad altre vetture

Il comportamento del soggetto che si inserisca  consapevolmente nelle piste riservate al servizio telepass senza pagare il pedaggio autostradale e senza essere in possesso di tale mezzo di pagamento, accodandosi a distanza ravvicinata al veicolo precedente e approfittando dei pochi secondi in cui la barra rimane automaticamente alzata, integra il reato di truffa per la presenza di raggiri finalizzati ad evitare il pagamento del pedaggio e non del reato di insolvenza fraudolenta.

Tribunale Nola, 11/09/2018, n.1609

Reato di insolvenza fraudolenta

Commette il reato di insolvenza fraudolenta ex articolo 641 del Cp l’automobilista che, al termine di un viaggio in autostrada, non provveda al pagamento del pedaggio, dichiarandosi impossibilitato ad adempiere, essendo sufficiente, quanto alla dissimulazione dello stato di insolvenza, anche il silenzio serbato al momento della ricezione del talloncino all’ingresso in autostrada.

Nel caso di specie, il Tribunale ha condannato l’imputato per il reato ex articolo 641 del Cp, atteso che questi, giunto in uscita in prossimità delle stazioni autostradali, varie volte si dirigeva verso le porte in uscita riservate ai clienti Telepass, si accodava immediatamente alle spalle del conducente del veicolo che lo precedeva munito di idoneo dispositivo e riusciva in tal modo a transitare e superare il varco in uscita prima che la sbarra chiudi pista si riabbassasse.

Tribunale Nola, 19/04/2018, n.260

Telepass: artifizi e raggiri

Integra il delitto di truffa e non quello di insolvenza fraudolenta la condotta dell’agente che al fine di procurare a sé un vantaggio, mediante artifizi e raggiri consistiti nel transitare con un veicolo di sua proprietà nelle uscite autostradali riservate al pagamento automatico sprovvisto di mezzi idonei alla liquidazione del dovuto, ovvero accodandosi ai veicoli transitanti nelle corsie riservate ai possessori di telepass, omette il pagamento dei pedaggi, con danno per l’ente gestore della rete stradale a pagamento. Alla fattispecie si applica l’articolo 640 c.p. per via della presenza dei raggiri finalizzati a evitare il pagamento del pedaggio.

Nel caso di specie, è stato condannato un automobilista che per circa cinquanta volte aveva transitato con la sua autovettura attraverso il varco autostradale riservato ai possessori di telepass pur essendo sprovvisto di tale tessera, arrecando un danno patrimoniale all’ente gestore della strada di circa 3.000 euro.

Tribunale Genova sez. I, 29/07/2015, n.4250

Elusione del pagamento del pedaggio autostradale

Risponde del reato di cui all’art. 641 c.p. colui che elude il pagamento del pedaggio autostradale passando per la corsia riservata “Telepass” senza essere in possesso del relativo apparecchio (nella specie si accodava dietro ad un’altra autovettura passando prima che la sbarra si abbassasse).

Tribunale Napoli sez. IV, 17/12/2015, n.13025

Uscita dal casello autostradale senza pagare il pedaggio

Integrano gli artifici e i raggiri previsti dal reato di truffa, le condotte che prevedono: l’imbocco di corsie, le quali conducano alle porte riservate a chi è dotato di Telepass e l’accodarsi ad una autovettura munita di Telepass, in modo da uscire dal casello prima della chiusura della sbarra; l’uscita dal casello autostradale senza corrispondere il pedaggio dovuto.

Tribunale Terni, 12/11/2015, n.1097

L’ingresso in autostrada senza pagare il pedaggio in uscita

Integra il reato di truffa ai danni della Società Autostrade per l’Italia s.p.a. l’aver utilizzato regolarmente il telepass per l’ingresso in autostrada, schermandolo all’uscita sì da non pagare il pedaggio in uscita e da far apparire l’auto ancora all’interno dell’autostrada per poi riuscire al casello più vicino a quello d’ingresso.

Tribunale La Spezia, 15/04/2013

Risultanze del Telepass

La contestazione dell’esistenza di una stabile organizzazione, individuata in una persona fisica, richiede la prova dell’esistenza in capo al predetto soggetto del potere di rappresentanza della società estera esercitato abitualmente.

Sotto tale profilo la contestazione non può basarsi su dichiarazioni di terzi, peraltro non univoche, e su altri elementi (quali le risultanze del Telepass) che non dimostrano la presenza della persona fisica in Italia per stipulare contratti per conto della società estera, privi dei requisiti della gravità, della precisione e della concordanza previsti dall’art. 2729 c.c..

Comm. trib. prov.le Como sez. IV, 08/05/2013, n.53

La condotta del conducente dell’autoveicolo

L’art. 176, comma 17, c. strad. – che, salvo che il fatto costituisca reato, punisce a titolo di illecito amministrativo chiunque ponga in essere qualsiasi atto al fine di eludere in tutto o in parte il pagamento del pedaggio autostradale – si pone in rapporto di sussidiarietà e non di specialità con il delitto di cui all’art. 640 c.p. Integra, pertanto, quest’ultimo reato la condotta del conducente di autoveicolo che omette in plurime occasioni di pagare il pedaggio autostradale imboccando la corsia riservata agli utenti Telepass, ponendosi sulla scia del veicolo che lo precede e riuscendo ad oltrepassare il casello prima che la sbarra si abbassi.

Cassazione penale sez. II, 17/10/2012, n.44140

Corsie riservate al Telepass

Il comportamento dell’utente che si introduce ripetutamente in autostrada transitando nelle apposite corsie riservate al “telepass”, senza essere munito di tale mezzo di pagamento elettronico, configura l’ipotesi delittuosa prevista e punita dall’art. 641 c.p. di insolvenza fraudolenta, a nulla rilevando l’assenza della persona fisica direttamente percipiente della dissimulazione dell’automobilista poiché tale mancanza non implica affatto che non si crei comunque, mediante la diretta apprensione del bene o servizio, la ragionevole aspettativa del pagamento nella persona (fisica o giuridica) che si trova dietro a quel sistema di distribuzione e che, in ogni caso, finisce per vedere frustrata la sua fiducia nella regolare utilizzazione del medesimo.

Tribunale Nola, 23/06/2010

Auto in transito sulla corsia riservata ai veicoli muniti di Telepass

Risponde del reato di insolvenza fraudolenta e non del reato di truffa continuata, l’automobilista che, al fine di eludere il pagamento del pedaggio autostradale, sia solito accodarsi alle macchine in transito sulla corsia riservata ai veicoli muniti di telepass.

Cassazione penale sez. II, 03/03/2010, n.10948

Come non pagare il pedaggio autostradale

Integra gli estremi del reato di truffa, di cui all’art. 640 c.p., la condotta tenuta dal conducente di un veicolo che, con accorgimenti diversi, transiti nelle corsie “Telepass” senza consentire la registrazione del passaggio, o utilizzi le corsie di uscita anziché quelle di entrata, al fine di eludere il pagamento del pedaggio autostradale.

Cassazione penale sez. II, 17/12/2009, n.666



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2 Commenti

  1. Il mondo è pieno di furbetti. Figuratevi se certi automobilisti non trovavano il modo di fregare il telepass. Certe pronunce fanno sorridere. Cioè la gente si accoda alle altre auto pensando di non essere sgamata e poi alla fine trova la bella sorpresa.

  2. Gli italiani credono di essere furbi. E il bello è che i fessi pagano sempre e poi c’è chi la passa liscia. Però non è sempre così e per fortuna la giustizia fa il suo corso e non sempre questi soggetti la fanno franca.

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