Così si può sapere dove finiscono le nostre tasse

6 Maggio 2020 | Autore:
Così si può sapere dove finiscono le nostre tasse

Nel 730 precompilato si può cliccare su un tasto che riporta ad una pagina in cui il contribuente può vedere dove sono stati spesi i suoi soldi.

Il contribuente alle prese con la dichiarazione dei redditi precompilata ha, da quest’anno, la possibilità di sapere dove vanno a finire le tasse che paga. È una delle novità contenute nel 730 disponibile da ieri online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. O meglio, è un’iniziativa ripresa dal Fisco, visto che era stata avviata nel 2018 ma, poi, sospesa lo scorso anno.

Il nuovo modello, infatti, contiene una sorta di riepilogo in cui si riporta la destinazione di ogni euro versato dal cittadino con la dichiarazione del 2019. In pratica, è possibile verificare quanti dei suoi soldi sono utilizzati per mantenere il Sistema sanitario nazionale, per garantire il versamento delle pensioni dell’Inps, per pagare gli interessi sul debito pubblico, per finanziare le opere pubbliche, per tenere in piedi i musei di proprietà dello Stato, per sostenere il mercato del lavoro o gli ammortizzatori sociali, per la scuola, ecc. Le varie voci si basano sui dati della spesa pubblica elaborati dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

Cliccando sul tasto «destinazione imposte», è possibile visualizzare dove sono finite le tasse che tu hai pagato nel 2019, con l’indicazione di quanti soldi sono andati ai diversi settori. Si scopre, così, che la maggior parte dei soldi sono serviti a sostenere la spesa previdenziale, poi la sanità, il debito pubblico e la scuola. Nel dettaglio, ecco la top ten dei comparti che hanno maggiormente beneficiato delle nostre imposte:

  • previdenza e assistenza;
  • sanità;
  • debito pubblico;
  • istruzione;
  • difesa, ordine pubblico e sicurezza;
  • servizi generali delle Pubbliche amministrazioni;
  • economia e lavoro;
  • trasporti;
  • contributo bilancio Ue;
  • protezione dell’ambiente.

Agli ultimi posti, «cultura e sport» e «abitazioni e assetto del territorio».



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