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Il reato è sempre penale?

6 Maggio 2020
Il reato è sempre penale?

È corretto dire reato penale? La differenza tra reati, illeciti civili e amministrativi. Le sanzioni previste dalla legge. 

Si dice spesso, nel gergo comune, «reato penale». 

In analisi grammaticale, «reato» è il nome mentre «penale» l’aggettivo qualificativo. Gli aggettivi seguono i nomi quando devono definirne una qualità, un modo di essere, per distinguerli da altre situazioni, simili ma non uguali. Ad esempio, dire “un cane aggressivo” serve per caratterizzare l’animale e differenziarlo magari da “un cane docile”.

Gli avvocati tuttavia storcono la faccia quando sentono la frase «reato penale». Perché mai? Il reato è sempre penale?

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Differenza tra reati e illeciti civili e amministrativi

L’espressione reato penale fa presumere che possano esistere anche altre categorie di reato. Quando abbiamo scritto la guida dal titolo Reato penale, si può dire?, abbiamo tuttavia chiarito che l’unica categoria di reati previsti è solo penale. Il nome “reato” racchiude, infatti, in sé già l’aggettivo qualificativo “penale”. Il reato è sempre e solo penale. Non esistono, quindi, reati di diverso tipo, ad esempio civili o amministrativi.

La distinzione tra gli illeciti che il nostro ordinamento fa è basata su una tripartizione:

  • illeciti penali: si tratta dei reati. Sono quelle condotte che violano norme poste nell’interesse della collettività e che generano un particolare allarme sociale per via della pericolosità intrinseca in esse. Proprio per tale ragione la legge ha voluto qualificare tali comportamenti come “reati”, per attribuire loro la sanzione più elevata. I reati, a loro volta, si distinguono, a seconda della gravità (e quindi delle sanzioni comminate dalla legge) in «delitti» (più gravi) e «contravvenzioni» (meno gravi). Ad esempio, sono reati: il furto, l’omicidio, lo spaccio di droga, la guida in stato di ebbrezza sopra determinate soglie, l’evasione fiscale (anche questa sopra i limiti fissati dalla legge), l’abuso edilizio, la bancarotta fraudolenta, ecc.;
  • illeciti amministrativi: sono anch’essi delle violazioni delle norme poste a presidio della sicurezza pubblica e degli interessi collettivi, proprio al pari delle norme penali. Ma qui, per la minore gravità della condotta, l’ordinamento collega una sanzione meno grave di quella penale, quasi sempre di natura economica, senza strascichi sulla fedina penale. Sono, ad esempio, illeciti amministrativi l’eccesso di velocità, il passaggio col semaforo rosso, l’emissione di assegni privi di copertura, il mancato pagamento delle tasse se non supera i limiti di legge, ecc.;
  • illeciti civili: scaturiscono dalla violazione di norme poste negli interessi dei privati cittadini e, quindi, volte a regolare i rapporti tra questi, nei quali lo Stato non interviene. Pertanto, la loro repressione è subordinata solo all’iniziativa del privato cui è stato violato il diritto. Le sanzioni sono quasi sempre collegate a un risarcimento del danno e alla cessazione della condotta molesta. Si pensi all’inadempimento di un contratto, al mancato pagamento di un debito, all’infedeltà coniugale, al ritardo nel pagamento di una rata alla banca, ecc.

Maggiori informazioni su Differenza tra sanzioni civili, penali e amministrative.

Esiste il reato non penale?

Da quanto abbiamo appena visto, è facile intuire che il reato è sempre e solo penale. Non esiste un reato civile o un reato amministrativo.

Dunque, dire «reato penale», pur non essendo un errore – abbiamo visto che il reato, infatti, è penale – è comunque una improprietà linguistica; difatti, così dicendo, si aggiunge al nome («reato») un aggettivo («penale») di cui non c’è bisogno perché già contenuto nel nome. Sarebbe come dire un «cane quadrupede», una «balena marina», un «illecito vietato», un «permesso consentito» e così via.

Ciò nonostante, è comunque frequente sentire dire o leggere – anche sui giornali – l’espressione reato penale tant’è che si può dire essere ormai entrata nel linguaggio comune, un linguaggio che chiaramente lascia sorridere i tecnici del diritto.

L’errore è sì grammaticale, ma è anche il frutto di una ignoranza del diritto. Dire «reato penale» è come ripetere due volte lo stesso concetto.

Reati: quali sanzioni

Per i reati non c’è mai una punizione uguale. Tutto chiaramente dipende dalla norma violata e dalla gravità della condotta. Per semplificare, il Codice penale elenca una serie di reati e, per ciascuno di essi, indica la relativa sanzione. 

Come abbiamo detto in apertura, i reati si distinguono in due categorie:

  • delitti;
  • contravvenzioni.

Delitti

I delitti sono i reati più gravi (omicidio, furto, diffamazione, ecc.).

I delitti sono puniti con le seguenti pene:

  • ergastolo: si tratta di pena detentiva;
  • reclusione: si tratta di pena detentiva;
  • multa: si tratta di pena pecuniaria.

Contravvenzioni

Le contravvenzioni sono condotte che, pur costituendo reato, sono considerate meno gravi. 

Le contravvenzioni sono punite con le seguenti pene:

  • arresto: si tratta di pena detentiva;
  • ammenda: si tratta di pena pecuniaria.

note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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