L’esperto | Articoli

Denuncia di danno temuto: ultime sentenze

16 Aprile 2021
Denuncia di danno temuto: ultime sentenze

Danneggiamento grave, prossimo, attuale e futuro; differenza tra denuncia di danno temuto e denuncia di nuova opera; concessione della tutela interinale a seguito di una denunzia di danno temuto.

L’esecuzione dell’opera: pericolo di danno

Ricorre l’ipotesi di danno temuto quando da parte del ricorrente si assuma che da un’opera eseguita sull’altrui proprietà possa derivare danno al proprio fondo, non in considerazione dell’attività in sé posta in essere, ossia dell’esecuzione dell’opera, bensì per il pericolo di danno cui soggiace il fondo in conseguenza della situazione determinatasi per effetto dell’opera portata a compimento. In particolare, nella denunzia di danno temuto, il pericolo di danno può derivare dallo stato attuale della cosa, da lavori compiuti dall’uomo sulla stessa oppure dalla condotta omissiva consistente nella violazione di un dovere di prevenzione del pericolo.

Tribunale Lamezia Terme, 02/03/2020

Denuncia di danno temuto e denuncia di nuova opera

La denuncia di danno temuto si differenzia da quella di nuova opera in base alla causa del danno in itinere prospettata dal denunciante, di modo che, ove il pericolo derivi da una cosa, anche se per effetto di un’attività umana già esaurita ed in essa cristallizzatasi, dovrà esperirsi l’azione di nunciazione prevista e disciplinata dall’ art. 1172 c.c.; ed infatti il tenore dell’art. 1171 c.c. è tale da includere, tra i suoi irrinunciabili presupposti di proponibilità, la non compiutezza dell’opera.

Tribunale Palermo sez. II, 15/02/2018

Azione di danno temuto: presupposti

L’azione di danno temuto ha come presupposti di diritto sostanziale: 1) un pericolo di danno futuro minacciato da cosa a cosa; 2) la gravità del pericolo che minaccia di distruggere o di danneggiare gravemente la cosa alla quale sovrasta; 3) la prossimità, in ordine spazio-temporale, del pericolo sovrastante la cosa.

Ai fini della sussistenza del pericolo, non è necessario attendere il concreto verificarsi di un pregiudizio tale da minacciare la stabilità dell’immobile, un crollo imminente o un cedimento strutturale, essendo sufficiente un pericolo ragionevole in tal senso e l’azione di danno temuto va accolta non soltanto quando vi sia il rischio di distruzione o di danno notevole alla cosa, ma anche ove il mancato intervento manutentivo determini l’inevitabile e prossimo aggravamento del danno già esistente.

Tribunale Catania sez. III, 19/11/2018

Azione di danno temuto: quando è esperibile?

L’azione di danno temuto non presuppone il carattere di esclusiva altruità della cosa produttiva di pericolo, che non costituisce una condizione della denunzia di danno temuto, diversamente dalla denunzia di nuova opera, alla stregua del raffronto tra le due previsioni normative, di cui agli artt. 1171 e 1172 c.c., che regolano le due distinte azioni nunciatorie.

Non individuandosi la fonte del danno temuto in una cosa altrui, la denunzia in questione è esperibile, a prescindere da quel requisito, per ovviare al pericolo che promani da qualsiasi edificio, albero o altra cosa, anche di proprietà comune, purché la parte istante non sia in condizione di provvedervi autonomamente.

Tribunale Oristano, 03/10/2017

Danno temuto: il pregiudizio 

La denuncia di danno temuto presuppone il danneggiamento – grave, prossimo, attuale e futuro – minacciato ad una cosa immobile (o anche mobile) da una cosa immobile o mobile altrui, tale da comportare il deterioramento della “res” del denunciante e la menomazione dell’interesse tutelato, ovvero il rischio per le cose ivi collocate, o, ancora, seppure in via mediata e indiretta per le persone che nell’ambito dell’immobile, oggetto di pregiudizio, agiscono ed operano, per la loro incolumità e salute.

Il pregiudizio non va inteso necessariamente come nocumento che incida sulla consistenza fisica della cosa, ma può anche interpretarsi come connesso all’esercizio di facoltà giuridiche inerenti il diritto vantato sulla cosa e la condizione dell’azione di danno temuto non deve individuarsi in un danno certo, o già verificatosi, bensì anche nel solo ragionevole pericolo che il danno si verifichi.

Tribunale Napoli Nord sez. I, 12/12/2016

Obbligo di rimuovere una situazione comportante pericolo di un danno grave

Il criterio discretivo tra denuncia di nuova opera e denuncia di danno temuto risiede soltanto nel diverso modo in cui l’attività umana ha determinato l’insorgere del pericolo e nella conseguente diversità del rimedio da adottare… la seconda postula, invece, un “non facere”, ossia l’inosservanza dell’obbligo di rimuovere una situazione di un edificio, di un albero o di qualsiasi altra cosa, comportante pericolo di un danno grave e prossimo per il bene in proprietà o in possesso del denunciante, e prevede come rimedio l’ordine, a chi abbia la piena disponibilità della cosa costituente pericolo, di eseguire quanto necessario per la rimozione della causa di quest’ultimo.

Tribunale Savona, 08/04/2014

Cosa rientra nella denuncia di danno temuto?

Rientra nell’ambito della denuncia di danno temuto l’azione a tutela della proprietà volta all’abbattimento di piante che – pur poste a distanza legale – risultino potenzialmente pericolose.

Tribunale Lucca, 03/11/2011, n.458

Procedimento di denuncia di danno temuto

Nel procedimento di denuncia di danno temuto, ancorché, ai fini dell’attribuzione delle spese di consulenza sostenute nella fase cautelare, possa venire in rilievo la mancanza dei requisiti richiesti dalla legge per la proponibilità della denuncia, rientra tuttavia nel potere discrezionale del giudice del successivo giudizio di merito, in considerazione dell’esito finale della lite favorevole al denunciante, porre le spese del giudizio, comprese quelle di c.t.u., affrontate nella fase cautelare, a carico del convenuto.

Cassazione civile sez. II, 27/10/2011, n.22436

Quando può essere proposta la denuncia di danno temuto?

La denuncia di danno temuto può essere proposta anche da alcuni comproprietari di un bene in regime di comunione indivisa nei confronti degli altri comproprietari, nel caso in cui la mancanza di accordo impedisca di ovviare alla denunciata situazione di pericolo.

Cassazione civile sez. II, 29/01/2007, n.1778

Denuncia di danno temuto e azioni di nunciazione

In tema di azioni di nunciazione, la denunzia di danno temuto non presuppone l’esclusiva altruità della cosa da cui deriva il pericolo, giacché diversamente da quanto dall’art. 1171 c.c. previsto con il fare riferimento all’opera da “altri” intrapresa sul proprio come sull’altrui fondo, per l’ipotesi della nuova opera l’art. 1172 c.c. indica espressamente quale fonte generatrice di danno “qualsiasi edificio, albero o altra cosa”, in tale generica formulazione dovendo pertanto ritenersi compresa anche la cosa di cui è comproprietario l’istante, che non sia in grado di ovviarvi autonomamente, giacché anche in tal caso risulta integrato il “rapporto tra cosa e cosa” che ne costituisce il presupposto essenziale.

Cassazione civile sez. II, 29/01/2007, n.1778

Denuncia di danno temuto: è soggetta a decadenza o prescrizione?

La denuncia di danno temuto non è soggetta a un particolare termine di decadenza o prescrizione ma presuppone l’attuale sussistenza del pericolo di un danno grave e prossimo, nel senso di incombente; essa consente al Giudice l’esercizio di ampi poteri compreso anche l’ordine di demolizione.

Tribunale Gela, 14/05/2007

Denuncia di danno temuto: giurisdizione del giudice ordinario

La denuncia di danno temuto rientra nella giurisdizione del giudice ordinario quando, alla base dell’operato della p.a. vi sia un mero comportamento omissivo attinente all’uso del territorio e non un provvedimento amministrativo.

Tribunale Salerno, 02/02/2005

Regolamento di competenza

L’istanza per regolamento di competenza presuppone l’esistenza di una decisione adottata con la forma della sentenza (ovvero che ne abbia il contenuto), la quale importi una pronuncia sulla competenza, con la conseguenza che è inammissibile l’indicato regolamento avverso l’ordinanza con cui il pretore, adito con denunzia di danno temuto, si limiti ad emettere il provvedimento nunciatorio ed a rimettere le parti innanzi a sè per il merito della controversia, senza pronunciarsi in alcun modo sulla propria competenza per valore, non essendovi stato in alcun modo dalle parti sollecitato, in quanto trattasi di un provvedimento meramente ordinatorio, non avente alcuna attitudine a radicare – se non impugnato – la competenza del giudice adito.

Cassazione civile sez. un., 24/02/1996, n.1473

Domanda di denunzia di danno temuto

Non ricorre nullità della sentenza di condanna ad un fare, per assoluta incertezza della portata della decisione, allorquando il contenuto di essa, anche se non precisamente determinato, sia determinabile alla stregua degli elementi in essa indicati, come nell’ipotesi in cui il giudice, decidendo su una domanda di denunzia di danno temuto, condanni il convenuto ad eseguire le opere tecnicamente idonee di sostegno e di consolidamento, rientrando la specificazione delle relative attività tecniche e pratiche nella competenza del pretore, ai sensi dell’art. 612 c.p.c. in sede di esecuzione forzata di quella decisione.

Cassazione civile sez. II, 09/03/1989, n.1237

Pericolo rappresentato da una cosa

Il criterio distintivo tra le azioni di nunciazione va ricercato nel fatto che mentre la denunzia di nuova opera trova il proprio fondamento nell’attività umana considerata quale causa di pericolo, la denunzia di danno temuto muove invece dal pericolo rappresentato da una cosa (edificio, pianta, ed altra cosa inanimata), per effetto del suo particolare modo d’essere. Pertanto va qualificata come denunzia di nuova opera l’azione di nunciazione con la quale il ricorrente prospetta il pericolo di frane e smottamenti del proprio terreno conseguente all’incremento del dislivello con il fondo confinante derivante dai lavori di sterro compiuti su quest’ultimo.

Pretura Foligno, 06/04/1985

Chi è legittimato a proporre la denunzia di danno temuto?

La legittimazione a proporre la denunzia di danno temuto è soltanto del proprietario, del titolare di altro diritto reale di godimento e del possessore, con conseguente esclusione dei soggetti che della cosa hanno la semplice detenzione e, tra questi, del conduttore.

Pretura Napoli, 18/10/1984

Denunzia di danno temuto: la cava

Deve qualificarsi denunzia di danno temuto, e non di nuova opera, l’azione di nunciazione proposta sull’assunto che da una cava può derivare danno al proprio fondo per non essere stata dal titolare della medesima osservata nell’escavazione la distanza di legge, in quanto, in tal caso, non si ha riguardo ad attività alcuna, bensì al pericolo di danno cui soggiace quel fondo, in conseguenza della situazione determinatasi nella cava, in se considerata obiettivamente e staticamente come “cosa” dalla quale può derivare danno.

Cassazione civile sez. II, 16/03/1981, n.1445

Situazione determinatasi nella cava e pericolo di danno

In materia di denunzia di danno temuto, allorché si assume che da una cava può derivare danno al fondo altrui, per non essere stata dal proprietario della cava osservata nell’escavazione la distanza di legge, non si ha riguardo all’attività in sè dell’escavazione medesima, bensì al pericolo di danno cui soggiace quel fondo in conseguenza della situazione determinatasi nella cava, in sè considerata obiettivamente e staticamente come cosa dalla quale può derivare danno. Infatti l’art. 1172 c.c. presuppone e postula un rapporto tra cosa e cosa dalla quale possa derivare un danno, mentre l’azione di nuova opera presuppone un’attività posta in essere sulla cosa propria o altrui.

Cassazione civile sez. II, 10/09/1980, n.5218



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube