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Biglietto aereo: ultime sentenze

3 Maggio 2021
Biglietto aereo: ultime sentenze

Rimborso biglietto aereo; danno non patrimoniale subito dal consumatore; tariffa aerea passeggeri; tutela dei consumatori.

L’acquisto online di un biglietto aereo

Costituisce pronuncia secondo diritto, ex art. 113, secondo comma, cod. proc. civ., quella resa dal Giudice di pace in ordine a rapporti giuridici relativi a contratti conclusi secondo le modalità di cui all’art. 1342 cod. civ., tra i quali rientra anche il contratto di trasporto avente ad oggetto l’acquisto “on line” di un biglietto aereo.

Tribunale Roma sez. XVII, 30/01/2020, n.2032

Biglietto aereo extra UE acquistato online e individuazione del giudice competente

Nel contratto di trasporto aereo internazionale, avente ad oggetto esclusivo l’acquisto di titolo di viaggio, intercorso tra una compagnia aerea extraeuropea e due cittadini italiani, domiciliati in Italia, in relazione all’azione risarcitoria proposta dai viaggiatori, per inadempimento contrattuale produttivo di danni a cose, ai sensi dell’art. 33, par. 1 della Convenzione di Montreal del 28 Maggio 1999 ratificata in Italia con l. n. 12/2004, ove la contrattazione e l’acquisto siano avvenuti interamente on line, la giurisdizione può essere radicata nel domicilio dell’acquirente, così dovendosi interpretare il criterio di determinazione della competenza giurisdizionale, individuato nello stabilimento a cura del quale il contratto è stato concluso, trattandosi di criterio concorrente con quello di destinazione del viaggio e del domicilio del vettore aereo.

Cassazione civile sez. un., 08/07/2019, n.18257

Biglietto aereo e risarcimento danni

In tema di trasporto aereo internazionale, la giurisdizione in ordine alla domanda di risarcimento dei danni, proposta da due passeggeri (nella specie, cittadini italiani) nei confronti di una compagnia aerea extraeuropea, a causa di disservizi conseguenti all’acquisto di titoli di viaggio avvenuto interamente “on line”, può radicarsi nel domicilio degli acquirenti – quale luogo nel quale gli stessi siano venuti a conoscenza dell’accettazione della proposta formulata con l’invio telematico dell’ordine e del pagamento del corrispettivo – così dovendosi interpretare il criterio di collegamento, individuato dall’art. 33, comma 1, della Convenzione di Montreal del 1999 (ratificata e resa esecutiva in Italia con legge n. 12 del 2004), del luogo ove è sito lo stabilimento del vettore che cura la conclusione del contratto, trattandosi di criterio concorrente con quelli del domicilio del vettore e del luogo di destinazione del viaggio.

Cassazione civile sez. un., 08/07/2019, n.18257

Cancellazione del volo e rimborso del biglietto aereo

L’art.8 §. 2 Regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato, deve essere interpretato nel senso che un passeggero che ha il diritto, a titolo della direttiva 90/314/CEE, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso», di rivolgersi al suo organizzatore di viaggi per ottenere il rimborso del suo biglietto aereo, non ha più la possibilità, di conseguenza, di chiedere il rimborso di tale biglietto al vettore aereo sulla base di detto regolamento, neanche qualora l’organizzatore di viaggi non sia economicamente in grado di effettuare il rimborso del biglietto e non abbia adottato alcuna misura per garantirlo.

Corte giustizia UE sez. III, 10/07/2019, n.163

L’uso di carta di credito da parte di un terzo autorizzato dal titolare

Anche l’uso di una carta di credito da parte di un terzo, autorizzato dal titolare, integra il reato di cui all’art. 12, d.l. 3 maggio 1991, n. 143, convertito nella l. 5 luglio 1991, n. 197 (ora art. 493-ter c.p.), in quanto la legittimazione all’impiego del documento è contrattualmente conferita dall’istituto emittente al solo intestatario, il cui consenso all’eventuale utilizzazione da parte di un terzo è del tutto irrilevante, stanti la necessità di firma all’atto dell’uso, di una dichiarazione di riconoscimento del debito e la conseguente illiceità di un’autorizzazione a sottoscriverla con la falsa firma del titolare, ad eccezione dei casi in cui il soggetto legittimato si serva del terzo come “longa manus” o mero strumento esecutivo di un’operazione non comportante la sottoscrizione di alcun atto.

(Fattispecie in cui l’agente, che conosceva gli estremi della carta di credito della persona offesa in ragione di un precedente utilizzo per conto di quest’ultima, acquistava un biglietto aereo destinato esclusivamente a sé stesso).

Cassazione penale sez. II, 22/02/2019, n.17453

Rimborso per volo cancellato

Il regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, e in particolare il suo articolo 8, paragrafo 1, lettera a), deve essere interpretato nel senso che il prezzo del biglietto che deve essere preso in considerazione per stabilire l’importo del rimborso dovuto dal vettore aereo a un passeggero in caso di cancellazione di un volo include la differenza tra l’importo pagato dal passeggero stesso e quello ricevuto da tale vettore aereo, la quale corrisponde a una commissione percepita da una persona intervenuta in qualità di intermediario tra questi ultimi due, a meno che tale commissione sia stata fissata all’insaputa del vettore aereo in questione, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare (fattispecie relativa al rimborso del prezzo di biglietti acquistati tramite un tour operator).

Corte giustizia UE sez. VIII, 12/09/2018, n.601

Rimborso del biglietto aereo: l’importo

Ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a) del Regolamento 261/2004/CE, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato deve ritenersi che il prezzo del biglietto, rilevante per stabilire l’importo del rimborso dovuto dal vettore aereo a un passeggero in caso di cancellazione di un volo, deve includere l’eventuale commissione, percepita da una persona intervenuta in qualità di intermediario tra passeggero e vettore nell’acquisto del biglietto, a meno che tale commissione sia stata fissata all’insaputa del vettore aereo.

Corte giustizia UE sez. VIII, 12/09/2018, n.601

Incasso del prezzo del biglietto

Gli art. 2, punto 1, e 10, par. 2, commi 1 e 2, della sesta direttiva 77/388/Cee, come modificata dalla direttiva 1999/59/Ce e, successivamente, dalla direttiva 2001/115/Ce, devono essere interpretati nel senso che l’imposta sul valore aggiunto, pagata al momento dell’acquisto del biglietto aereo dal passeggero che non lo abbia utilizzato, diviene esigibile all’atto dell’incasso del prezzo del biglietto, indipendentemente dal fatto che tale incasso sia effettuato dalla stessa compagnia aerea, da un terzo che agisca in nome e per conto propri, o da un terzo che agisca in nome proprio, ma per conto della compagnia aerea.

Corte giustizia UE sez. I, 23/12/2015, n.250

Contratto per adesione 

Costituisce pronuncia secondo diritto, ex art. 113, secondo comma, cod. proc. civ., quella resa dal Giudice di pace in ordine a rapporti giuridici relativi a contratti conclusi secondo le modalità di cui all’art. 1342 cod. civ., tra i quali rientra anche il contratto di trasporto avente ad oggetto l’acquisto “on line” di un biglietto aereo.

Cassazione civile sez. VI, 10/07/2013, n.17080

Ritardo della partenza

Il danno non patrimoniale subito dal consumatore e costituito dal mancato godimento delle vacanze derivante dal mancato o dal non corretto adempimento delle prestazioni previste nel viaggio non può essere liquidato nell’ipotesi di acquisto di un biglietto aereo prevedendo sia l’art. 5 della direttiva 90/314 (trasfuso nel d.lg. n. 206 del 2005 c.d. codice del consumo) che l’art. 47 d.lg. n. 79 del 2011 (cd. codice del turismo) solo le ipotesi di acquisto del pacchetto “tutto compreso” venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario, e di durata superiore alle ventiquattro ore ovvero comprendente almeno una notte, tra: a) trasporto; b) alloggio; c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio che costituiscano parte significativa del pacchetto turistico.

Tribunale Palermo, 16/01/2013

Conclusione di un contratto di trasporto aereo

L’acquisto di un biglietto aereo presso un’agenzia di viaggi comporta la conclusione di un contratto di trasporto aereo con il relativo servizio, con le modalità di cui all’art. 1342 c.c., essendo le condizioni di contratto definite dalla predisponente compagnia aerea prescelta per regolamentare la serie indefinita di rapporti conclusi da tutti coloro che acquistino il biglietto aereo già predisposto su un modulo standard che richiama il regolamento negoziale e le condizioni generali di contratto.

Tribunale Roma sez. XI, 16/07/2012, n.14594

Acquistare il biglietto aereo per il rimpatrio

Il giustificato motivo che legittima l’intrattenimento dello straniero, espulso con ordine del questore, deve far riferimento a situazioni ostative di particolare pregnanza le quali, pur senza integrare delle cause di giustificazione in senso tecnico incidono sulla stessa possibilità soggettiva e oggettiva di adempiere all’intimazione, escludendola, ovvero rendendola difficoltosa o pericolosa; non anche ad esigenze che riflettono la condizione tipica del “migrante economico”.

(Nel caso di specie si trattava di uno straniero espulso da circa un anno che aveva dichiarato di lavorare in Italia esercitando lo sfruttamento della prostituzione e di percepire circa 120 Euro al giorno: da ciò si desumeva la possibilità economica dello stesso di acquistare il biglietto aereo per il rimpatrio in Argentina).

Corte appello Roma sez. II, 14/06/2010, n.4481

Documento contrattuale prestampato

Malgrado il nomen juris dato dall’operatore di agenzia al contratto per cui è causa e malgrado la tipologia di documento contrattuale prestampato, unilateralmente predisposto dalla Società convenuta ed utilizzato in concreto, nella fattispecie a mente del disposto dell’art. 86 (rectius: art. 84) del Codice al Consumo non si verte in ipotesi di vendita di pacchetto turistico, mancandone le condizioni di legge, ma nella diversa fattispecie di vendita di biglietto aereo (nella specie, erano carenti i due requisiti normativamente contemplati).

Giudice di pace Bari, 28/04/2010, n.3738

Acquisto di biglietto aereo: condizioni del contratto

L’acquisto di un biglietto aereo presso una agenzia di viaggi comporta la conclusione di un contratto di trasporto con le modalità dell’art. 1342 c.c., in quanto le condizioni di contratto sono definite dalla compagnia aerea per regolamentare la serie indefinita di rapporti con tutti coloro che acquistino il biglietto, già predisposto su di un modulo standard e che richiama il regolamento negoziale e le condizioni generali di contratto.

Le relative controversie, ove rientranti nella competenza del giudice di pace, restano pertanto sottratte al potere di quest’ultimo di decidere secondo equità, anche se aventi valore non eccedente millecento euro, ai sensi dell’art. 113, comma 2, c.p.c., nel testo sostituito dal d.l. 8 febbraio 2003 n. 18, convertito con modificazioni dalla l. 7 aprile 2003 n. 63.

Cassazione civile sez. III, 11/05/2010, n.11361



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3 Commenti

  1. Tempo fa, ho fatto un viaggio di lavoro ed avevo tutte le coincidenze perfettamente incrociate. La compagnia di viaggi che mi aveva trovato i vari voli non aveva considerato i tempi di attesa per il controllo di visto, passaporto, ecc… Insomma, abbiamo dovuto attendere e per questo ho dovuto cambiare orario di partenza. Poi, il secondo volo, è saltato a causa del maltempo. La compagnia aerea mi ha assicurato pernottamento, ticket cena e spostamento dall’aeroporto all’hotel più vicino. Devo dire che nonostante gli imprevisti, la situazione è stata gestita bene, ma non è sempre così.

  2. Ormai, conviene acquistare i biglietti aerei online, in quanto eviti di pagare la commissione all’agenzia di viaggi e poi riesci a beccare offerte last minute straordinarie. Io consulto spesso siti di viaggio ad hoc in cui trovo sempre pacchetti convenienti tutto compreso oppure singoli voli a prezzi stracciati

  3. Chissà quanto tempo dovremo attendere ancora prima di ritornare a viaggiare. Sinceramente, vista la situazione critica a causa della pandemia preferisco evitare di mettermi in viaggio su un aereo chiuso con persone che potrebbero essere positive al Covid, anche se c’è l’obbligo di partire con tampone negativo…ma dobbiamo ricordare che non sempre i tamponi sono veritieri e che uno si potrebbe infettare poco prima di partire. Non si sa mai. Quindi, per ora, anche se ho trovato voli interessanti e biglietti aerei a prezzi ragionevoli, preferisco aspettare che la situazione sia migliorata anche perché non ho alcuna fretta di partire. E poi andare a farsi un viaggio con l’ansia di andare in un altro Paese e dover rimanere lì bloccato per via del Covid non è proprio il massimo. Soprattutto se si intende fare una vacanza all’estero

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