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Danno erariale: ultime sentenze

18 Giugno 2020
Danno erariale: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: responsabilità per danno erariale; giurisdizione della Corte dei conti; repressione dei danni erariali conseguenti ad illeciti amministrativi; pagamento delle spese di giudizio.

Repressione dei danni erariali

In tema di danno erariale, l’azione proponibile dal Procuratore contabile non si identifica con quella che l’amministrazione può autonomamente promuovere nei confronti degli autori del danno, notevoli essendo le differenze tra il giudizio contabile dinanzi alla Corte dei conti e quello civile: nel  primo il Procuratore generale della Corte dei conti agisce non quale rappresentante o sostituto dell’amministrazione danneggiata, ma quale pubblico ministero portatore di obiettivi interessi di giustizia nell’esercizio di una funzione obiettiva e neutrale, rivolta alla repressione dei danni erariali conseguenti ad illeciti amministrativi, rappresentando un interesse direttamente riconducibile al rispetto dell’ordinamento giuridico nei suoi aspetti generali ed indifferenziati, non l’interesse particolare e concreto dello Stato in ciascuno dei settori in cui si articola o degli altri enti pubblici in relazione agli scopi specifici che ciascuno di essi persegue, siano pure convergenti con il primo.

Tale azione è a carattere necessario e non potrebbe mai essere condizionata, in senso positivo o negativo, dalle singole amministrazioni danneggiate, le quali ben possono promuovere dinanzi al giudice ordinario l’azione civilistica di responsabilità a titolo risarcitorio, facendo valere il proprio interesse particolare e concreto in relazione agli scopi specifici che ciascuna di esse persegue.

Tribunale Milano sez. XIV, 16/04/2020, n.2416

Danno erariale indiretto

Rispondono di danno erariale indiretto i componenti della commissione giudicatrice di un concorso per l’affidamento a tempo determinato del servizio stampa di una pubblica amministrazione (nella specie, di un’accademia di belle arti), i quali abbiano determinato, a causa di inescusabili errori nella valutazione dei titoli presentati dai concorrenti, l’annullamento della graduatoria del concorso da parte del giudice amministrativo, con conseguente obbligo conformativo dell’amministrazione e condanna di questa al pagamento delle spese di giudizio.

Corte Conti, (Toscana) sez. reg. giurisd., 20/06/2019, n.262

Scopo perseguito dall’ente pubblico

In tema di danno erariale è configurabile un rapporto di servizio tra la p.a. erogatrice di un contributo statale ed i soggetti privati i quali, disponendo della somma erogata in modo diverso da quello preventivato o ponendo in essere i presupposti per la sua illegittima percezione, abbiano frustrato lo scopo perseguito dall’Amministrazione, distogliendo le risorse conseguite dalle finalità cui erano preordinate: pertanto, il percettore del finanziamento risponde per danno erariale innanzi alla Corte dei Conti, qualora, disponendo della somma in modo diverso da quello programmato, frustri lo scopo perseguito dall’ente pubblico (fattispecie relativa alla richiesta di danno erariale cagionato per mala gestio da parte del Segretario generale di una Federazione sportiva).

Cassazione civile sez. un., 07/01/2020, n.111

Tutela contro l’inerzia dell’amministrazione

Il ritardo nell’esecuzione della sentenza di ottemperanza costituisce fatto in ipotesi idoneo ad integrare gli estremi rispettivamente della responsabilità penale e della responsabilità amministrativo-contabile per danno erariale equivalente alla maturazione degli interessi legali sulle somme dovute nonché alle stesse maggiori spese legali poste ulteriormente a carico dell’Amministrazione inadempiente.

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. II, 09/12/2019, n.946

Giudizio di responsabilità amministrativa

L’amministratore di una società privata destinataria di fondi pubblici, del quale si prospetti una condotta di dolosa appropriazione dei finanziamenti, è soggetto alla responsabilità per danno erariale e alla giurisdizione della Corte dei conti, atteso che la società beneficiarla dell’erogazione concorre alla realizzazione del programma della P.A., instaurando con questa un rapporto di servizio, sicché la responsabilità amministrativa attinge anche coloro che intrattengano con la società un rapporto organico” (Cass. SS.UU. n. 295/13).

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 04/12/2019, n.613

Responsabilità amministrativa e società in house

In tema di responsabilità da danno erariale, quando il capitale sociale di una società in house è detenuto da più enti, sebbene ciò non determini lo snaturamento del modello in house , come ha chiarito la giurisprudenza della Corte di cassazione, in quanto pubblica è la titolarità del patrimonio sociale, la condotta economicamente dannosa degli amministratori o dei funzionari di uno degli enti partecipanti, cosi come degli amministratori o dei dipendenti della società partecipata, può ben porsi in relazione ad uno soltanto degli enti pubblici che hanno conferito quote di patrimonio per la costituzione della società quando, come accaduto nel caso di specie, la spesa risultasse dannosa per gli interessi di uno tra gli enti titolari e non degli altri detentori del capitale sociale. Nel caso di specie la Corte ha quindi negato l’insussistenza del danno per assenza di un patrimonio distinto e separato tra la società e l’ente partecipante.

Corte Conti sez. II, 11/09/2019, n.314

Giudizio della responsabilità amministrativa

In un’ipotesi di responsabilità per danno erariale derivato al patrimonio comunale dal riconoscimento dei compensi stipendiali ad un dipendente prima della definizione del processo penale ed in assenza di procedimento disciplinare, la Sezione ha accolto l’eccezione di inammissibilità della citazione per omessa audizione personale sollevata da alcuni amministratori comunali convenuti ed ha assolto gli altri per mancanza di colpa grave.

Il Collegio, pur non essendovi nel caso concreto soccombenza reciproca, ha disposto la compensazione delle spese in virtù di una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 31, co. 3. c.g.c., in quanto i convenuti si sono comportati negligentemente in pendenza del giudizio penale ed hanno colpevolmente omesso l’attivazione del procedimento disciplinare.

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 15/07/2019, n.358

Ordini professionali e danno erariale

Le risorse economiche gestite dell’Ordine professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, a prescindere dalla loro provenienza, per il fatto stesso di entrare nel patrimonio dell’ente pubblico, devono considerarsi pubbliche, con la conseguenza che il danno che l’ente subisce in merito a tali risorse costituisce danno al patrimonio dell’ente – e quindi danno erariale – il cui accertamento è sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti.

Cassazione civile sez. un., 26/06/2019, n.17118

Difetto di giurisdizione della Corte dei conti

La Sezione ha dichiarato il difetto di giurisdizione della Cdc nei confronti dei vertici dell’ATAC per l’asserito danno erariale derivante da una complessa operazione finanziaria disciplinata dal diritto statunitense concernente la locazione finanziaria e la contemporanea ripresa in sublocazione di un totale di 129 tra bus e metro di proprietà della suddetta società.

Ciò in quanto lo Statuto di ATAC s.p.a., vigente al momento delle condotte censurate dall’organo requirente, pur contemplando – tra i requisiti espressivi della natura di società in house – la natura pubblica del socio proprietario della totalità delle azioni, l’esercizio dell’attività in prevalenza a favore del socio stesso e la sottoposizione ad un controllo analogo, non contemplava l’esclusione del capitale privato (anzi, per espressa previsione statutaria percentuali azionarie erano cedibili ai dipendenti, sia pure con riguardo ad un arco temporale predeterminato).

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 18/06/2019, n.286

Percezione di un contributo pubblico

Sussiste la giurisdizione della Corte dei Conti sul danno erariale conseguente alla lecita percezione di un contributo pubblico, essendo configurabile un rapporto di servizio tra la P.A. erogatrice del contributo ed i soggetti privati i quali, disponendo della somma erogata in modo diverso da quello preventivato o ponendo in essere i presupposti per la sua illegittima percezione, abbiano frustrato lo scopo perseguito dall’Amministrazione, distogliendo le risorse conseguite dalle finalità cui erano preordinate.

Cassazione civile sez. un., 16/05/2019, n.13245

Danno erariale: rapporto di servizio tra PA e soggetto privato

In tema di danno erariale, è configurabile un rapporto di servizio tra la pubblica amministrazione, erogatrice di contributo, e il soggetto privato che, ponendo in essere i presupposti per la illegittima percezione del finanziamento o disponendo della somma erogata in modo diverso da quello preventivato, abbia frustrato lo scopo perseguito dall’amministrazione, distogliendo le risorse conseguite dalle finalità cui erano preordinate; pertanto, sussiste il rapporto di servizio, ed il conseguente radicamento della giurisdizione della Corte dei conti sul danno erariale, anche in caso di illecita percezione di contributi per l’editoria, essendo questi ultimi intesi, secondo la finalità sottesa alla disciplina di settore, ad agevolare, nell’interesse pubblico al pluralismo dell’informazione, la possibilità di permanenza di imprese editrici nel mercato e, con essa, condizioni di adeguata concorrenzialità.

Cassazione civile sez. un., 22/11/2019, n.30526

Danno erariale da omissione dei versamenti delle imposte comunali

La Corte dei conti è l’organo giurisdizionale deputato a decidere in caso di danno erariale da omissione dei versamenti delle imposte comunali riscosse da società partecipate e private. La giurisdizione contabile sussiste poi anche nei confronti degli amministratori delle società partecipate, in quanto il danno provocato si riferisce direttamente all’ente pubblico.

Lo hanno affermato le Sezioni unite della Cassazione in relazione a una complessa vicenda che ha coinvolto il Comune di Aprilia; la Srl mista con partecipazione maggioritaria dello stesso ente locale e affidataria del servizio di riscossione e la Spa, effettivo esecutore del servizio. Per i giudici di legittimità la responsabilità per i danni prodotti dall’omesso versamento è senz’altro erariale, in quanto si è creato un rapporto di servizio tra l’ente locale e le società interessate, entrambe da considerarsi concessionarie, in via diretta o indiretta.

Quanto poi alla posizione specifica dell’amministratore della società partecipata, il Collegio ha sottolineato che non si è trattato di un danno provocato da quest’ultimo alla stessa società, il che avrebbe fondato la giurisdizione ordinaria; bensì si è trattato di un danno subito direttamente dall’ente pubblico, il che determina un “radicamento della giurisdizione contabile” anche nei suoi confronti.

Cassazione civile sez. un., 05/12/2019, n.31755



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