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Carrozziere: ultime sentenze

2 Maggio 2021
Carrozziere: ultime sentenze

Auto incidentate; vessatorietà della clausola contenuta nella polizza Rc auto che penalizzi la riparazione del veicolo presso carrozzerie non convenzionate; attività del carrozziere.

Carrozziere incaricato della riparazione dell’auto danneggiata

Il danneggiato da un sinistro stradale può cedere il proprio credito risarcitorio a un terzo (nella specie, il carrozziere incaricato della riparazione dell’auto danneggiata), non trattandosi di un diritto strettamente personale e non esistendo al riguardo diretti o indiretti divieti normativi. Detto terzo è legittimato ad agire, in vece del cedente, in sede giudiziaria per l’accertamento della responsabilità dell’altra parte e per la condanna di questa, e del suo assicuratore per la responsabilità civile, al risarcimento dei danni.

Tribunale Terni, 31/08/2020, n.561

Polizza Rc auto: clausola vessatoria 

La clausola contrattuale di RC obbligatoria che in caso di danno penalizza, con l’applicazione di una franchigia sul risarcimento, la scelta dell’assicurato di rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia, rispetto ad uno convenzionato, è da ritenersi vessatoria.

Tribunale Torino sez. III, 22/03/2017, n.1530

Restituzione di un’autovettura

In tema di concussione, la costrizione, che costituisce l’elemento oggettivo della fattispecie, così come modificata dall’art. 1 comma 75 l. 6 novembre 2012 n. 190, implica l’impiego da parte del pubblico ufficiale di modalità e forme di pressione tali da non lasciare margini alla libertà di autodeterminazione del destinatario della pretesa.

(Nella specie, la Corte ha ritenuto integrasse tentativo di concussione il comportamento di un agente di polizia che,recandosi in un’autocarrozzeria, operando un controllo amministrativo e prospettando al titolare il rischio di procedere a contestazioni di gravi infrazioni, cercava di ottenere la restituzione di un’autovettura di un suo conoscente che il carrozziere aveva trattenuto per una controversia con il proprietario).

Cassazione penale sez. VI, 08/02/2013, n.27807

Risarcimento danni derivanti da sinistro stradale

In tema di risarcimento danni derivanti da sinistro stradale alla parte danneggiata senza la sua responsabilità, è nullo ex art. 1439 c.c. l’accordo contrattuale sottoscritto dalla predetta con una carrozzeria nella convinzione ingenerata dal titolare di quest’ultima di essere abilitato a gestire il pagamento diretto dei danni, qualora il carrozziere non risulti incluso nell’elenco Ania delle compagnie assicuratrici e comunque non sia convenzionato con l’assicuratore della parte danneggiata.

Giudice di pace Palermo sez. VIII, 25/02/2011

Condanna di un auto carrozziere al risarcimento del danno

La clausola di buona fede nell’esecuzione del contratto opera come criterio di reciprocità, imponendo a ciascuna delle parti del rapporto obbligatorio di agire in modo da preservare gli interessi dell’altra e costituisce un dovere giuridico autonomo a carico delle parti contrattuali, a prescindere dall’esistenza di specifici obblighi contrattuali o di quanto espressamente stabilito da norme di legge. Deriva da quanto precede, pertanto, che la sua violazione costituisce di per sé inadempimento e può comportare l’obbligo di risarcire il danno che ne sia derivato.

(Nella specie, in applicazione del riferito principio la Suprema corte ha confermato la pronuncia del giudice del merito che aveva condannato un auto carrozziere al risarcimento del danno per avere installato – senza essere stato autorizzato dal committente – su un veicolo una portiera non originale).

Cassazione civile sez. II, 21/01/2014, n.1179

Carrozziere incaricato della riparazione dell’auto danneggiata

Il danneggiato da un sinistro stradale può cedere il proprio credito risarcitorio a un terzo (nella specie, il carrozziere incaricato della riparazione dell’auto danneggiata), non trattandosi di un diritto strettamente personale e non esistendo al riguardo diretti o indiretti divieti normativi. Detto terzo è legittimato ad agire, in vece del cedente, in sede giudiziaria per l’accertamento della responsabilità dell’altra parte e per la condanna di questa, e del suo assicuratore per la responsabilità civile, al risarcimento dei danni.

Cassazione civile sez. III, 13/05/2009, n.11095

Autovetture incidentate fornite dal carrozziere

In tema di verifica giudiziale della correttezza del procedimento disciplinare, il giudizio di proporzionalità tra violazione contestata e provvedimento adottato si sostanzia nella valutazione della gravità dell’inadempimento del lavoratore e dell’adeguatezza della sanzione, tutte questioni di merito che ove risolte dal giudice di appello con apprezzamento in fatto adeguatamente giustificato con motivazione esauriente e completa, si sottraggono al riesame in sede di legittimità.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della corte territoriale che, con motivazione ineccepibile, aveva valutato le violazioni attribuite al lavoratore, liquidatore della s.p.a. Fondiaria – consistite nell’aver liquidato danni sulla base di semplici fotografie delle autovetture incidentate fornite dal carrozziere – sia singolarmente che nel loro complesso, come inidonee ad integrare un licenziamento per giusta causa).

Cassazione civile sez. lav., 15/11/2006, n.24349

Pezzi di ricambio necessari alla attività di carrozziere

Il deposito di carcasse di autoveicoli, dopo l’asportazione di pezzi di ricambio necessari alla attività di carrozziere, costituisce deposito incontrollato di rifiuti e non gestione non autorizzata in considerazione della sostanziale occasionalità della condotta.

Infatti non appartengono alla categoria dei rifiuti i materiali che possano essere e siano effettivamente e oggettivamente riutilizzati nel medesimo o in analogo o diverso ciclo produttivo e di consumo: se l’acquisizione iniziale del veicolo per trarne pezzi di ricambio rappresenta condotta che ha ad oggetto un bene in parte recuperabile, la successiva decisione di depositare ciò che del veicolo rimane porta ad attribuire all’oggetto, ormai diverso dal bene in precedenza acquisito e non più destinato al recupero, la qualità di rifiuto. Il veicolo, in considerazione della eterogeneità delle parti che lo compongono e della assenza di bonifica, è rifiuto speciale e pericoloso.

Tribunale Milano sez. X, 23/01/2006

Delitto di truffa aggravata

È configurabile il delitto di truffa aggravata continuata ai sensi degli art. 640, 61, n. 11, e 81 c.p., nel comportamento di un carrozziere che, in concorso con altri, con più azioni esecutive, del medesimo disegno criminoso, mediante artifizi e raggiri, consistenti nella sottoscrizione di CID, nell’affermazione di dinamiche di sinistro mai avvenute, nella sovrapposizione di targhe, nel sostenere riparazioni mai verificatesi, abbia indotto in errore una compagnia di assicurazione al fine di ottenere da questa un risarcimento di danni mai subiti.

Tribunale Massa, 16/09/2002

Carrozziere e diritto di ritenzione 

Il diritto di ritenzione, trovando il suo fondamento nel generale principio di autotutela sancito dall’art. 1460 c.c. (per effetto del quale, nei contratti a prestazione corrispettive, ciascun contraente può rifiutare la propria prestazione in costanza di inadempimento della controparte), deve ritenersi legittimamente esercitato, da parte del contraente adempiente, anche nella ipotesi di inadempimento, da parte dell’altro contraente, di un diverso negozio, purché quest’ultimo risulti collegato con l’altro contratto da un nesso di interdipendenza – fatto palese dalla comune volontà delle parti – che renda sostanzialmente unico il rapporto obbligatorio, e la cui valutazione è rimesso al prudente ed insindacabile apprezzamento del giudice di merito.

In particolare, avuto riguardo alla fattispecie contrattuale disciplinata dall’art. 2222 e ss. c.c., il prestatore d’opera (nella specie, un carrozziere) non è legittimato a trattenere presso di sè il bene oggetto dell’eseguita prestazione per garantirsi il pagamento di altri lavori, eseguiti per incarico del medesimo committente, senza provare che l’esecuzione delle due prestazioni è l’effetto di un (sostanzialmente) unico rapporto obbligatorio.

Cassazione civile sez. II, 14/01/1998, n.271

Autorizzazione allo smontaggio dell’auto

Non sussiste il diritto del carrozziere a ritenere il mezzo incidentato, dopo averlo trasportato in officina ed aver proceduto senza espressa autorizzazione allo smontaggio dell’auto onde redigere il preventivo di spesa per le riparazioni imputando il costo dell’operazione al proprietario del veicolo che si dichiara non disposto ad eseguirle poiché da lui ritenute troppo onerose limitandosi, invece, ad offrire il pagamento del costo del trasporto eseguito per suo conto.

Pretura Perugia, 12/07/1997

L’attività artigianale di carrozziere per autoveicoli

L’attività artigianale di carrozziere per autoveicoli, per nozione di comune esperienza, è rumorosa e molesta (pure a causa delle operazioni di verniciatura, tanto da essere qualificata come industria insalubre di I classe e, quindi, da dover esser tenuta normalmente lontana dalle abitazioni, ai sensi dell’art. 216, r.d. 27 luglio 1934 n. 1265, con conseguente divieto di esercizio nell’ambito del centro abitato.

Consiglio di Stato sez. V, 01/04/1997, n.308

Carrozziere di autoveicoli

In tema di responsabilità ex art. 674 c.p., il mestiere di carrozziere di autoveicoli, per le sue caratteristiche e modalità di esercizio, implica l’uso di vernici e stucchi che notoriamente contengono gas e vapori molestanti e dannosi per la salute delle persone, sicché l’evento perturbatore previsto dalla detta norma è presunto sulla base del solo esercizio del mestiere.

Peraltro l’apprestamento di impianti e dispositivi idonei ad evitare o a mantenere in limiti accettabili la emissione di gas e vapori derivanti dall’esercizio del mestiere in questione non vale di per sè a legittimare l’esercizio di tale attività inquinante l’atmosfera, potendosi escludere la responsabilità penale solo con la prova positiva della mancata emissione di gas e vapori atti a molestare le persone.

Cassazione penale sez. I, 17/12/1992



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3 Commenti

  1. Dopo un incidente, ho portato l’auto dal mio carrozziere di fiducia. Fortunatamente, me l’ha messa a nuovo con una cifra davvero conveniente. L’ho proposto subito a chi aveva danneggiato la mia auto, evitando così di ricorrere all’assicurazione anche se il soggetto in questione per come si era comportato meritava proprio un salasso. Però, visti i tempi difficili e visto che non sono il tipo che vuole approfittarne, ho pensato di portarlo da questo carrozziere così io potevo essere certo della persona a cui affidavo la mia auto, conoscendone la professionalità e la precisione. Ad oggi, ci sono anche carrozzieri furbetti che ti chiedono un sacco di soldi e magari non sei neppure sicuro che te la ripari definitivamente e correttamente

  2. Io ho deciso di abbandonare il mio vecchio carrozziere perché ci marciava un po’ sui prezzi. Ora, ho alcune riparazioni da dover fare alla mia automobile. Ho pensato di portarla da un paio di carrozzieri e farmi fare un preventivo anche perché durante questa fase di coronavirus, ho ricevuto solo da poco la cassa integrazione ed ho aspettato fino ad oggi per fare questi lavoretti. Io ora devo prendere l’auto per spostarmi per ragioni lavorative fuori regione e non posso rischiare ad avviarmi senza un check up completo all’auto, quindi voglio combinare sicurezza a convenienza

  3. Io ho un’autofficina e sinceramente i miei clienti si sono sempre trovati bene. Li tratto con i guanti bianchi e se devo perderci io qualche volta facendo qualche straordinario per i miei clienti fidati lo faccio pure nche perché così la clientela si fidelizza e in questo periodo c’è tanta concorrenza e tanto bisogno di ritornare a lavorare. Quindi, io lavoro e incasso e loro sono contenti perché vengono trattati bene e sanno che per una qualsiasi urgenza io ci sono. Certo, mica regalo il mio lavoro, mi faccio pagare bene, però ogni tanto qualche occhio di riguardo lo riservo ai miei clienti.

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