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Come funziona la perizia di un sinistro

7 Agosto 2020 | Autore:
Come funziona la perizia di un sinistro

Sinistri stradali e stima dei danni a cose e a persone. La figura del perito assicurativo, le modalità di svolgimento della perizia e i tempi per il risarcimento.

Non sempre coloro che rimangono coinvolti in un sinistro stradale sanno qual è l’iter da seguire con la compagnia assicurativa al fine di ottenere il risarcimento che gli spetta. In alcuni casi è capitato che tali soggetti pur non avendo alcuna responsabilità nella causazione dell’incidente, presi dal panico, hanno evitato di presentare la denuncia all’assicurazione, preferendo pagare di tasca propria i danni. Un passaggio fondamentale nella procedura è rappresentato sicuramente dalla perizia assicurativa, cioè dall’accertamento tecnico fatto da un perito incaricato dall’assicurazione per stimare l’entità del danno subito dal veicolo e/o dai passeggeri. Il perito stabilisce anche se fare un’offerta di risarcimento e quale deve essere l’importo di questa offerta.

Prima di scoprire come funziona la perizia di un sinistro stradale, vediamo chi è il perito assicurativo e come deve comportarsi l’assicurato nel momento in cui si verifica l’evento.

Come si diventa perito assicurativo

Il perito assicurativo è un professionista incaricato della valutazione dei danni causati da un incidente stradale. Opera in maniera indipendente e non è legato né alla compagnia assicurativa né all’assicurato e neanche a chi dovrebbe svolgere le operazioni di riparazione dei beni danneggiati. Pertanto, fornisce la propria consulenza in maniera autonoma e libera da ogni condizionamento.

Per diventare perito bisogna essere in possesso del diploma di scuola superiore o della laurea triennale, preferibilmente in discipline economico-giuridiche (vedi giurisprudenza, scienza politiche, economia). Si svolge, quindi, un tirocinio della durata di due anni presso un perito abilitato per l’acquisizione della pratica professionale inerente all’attività peritale. Successivamente è possibile iscriversi all’apposito Albo professionale.

Il codice delle assicurazioni private [1] stabilisce i requisiti richiesti per l’iscrizione.

Più precisamente, occorre tra l’altro:

  1. il godimento dei diritti civili;
  2. non avere subito condanne;
  3. non essere stato dichiarato fallito;
  4. avere sostenuto una prova di idoneità che attesti la capacità di esercitare la professione.

Il codice delle assicurazioni private prevede, altresì, che il perito nell’esercizio della propria attività di valutazione, operi secondo principi di diligenza, correttezza e trasparenza.

Cosa fa il perito assicurativo

Il perito assicurativo si occupa della rilevazione e della valutazione delle conseguenze di un sinistro, calcolando l’ammontare dei danni per i quali è richiesto il risarcimento.

Il perito deve anche capire e dimostrare se le cause che hanno cagionato il danno sono o meno ricomprese nelle condizioni di polizza.

Al fine di ricostruire la responsabilità delle parti coinvolte in un incidente stradale e l’esatta dinamica, il perito esamina e analizza la scena del sinistro e sente gli eventuali testimoni. Inoltre, valuta le riparazioni da eseguire sui veicoli e si accerta che vengano realizzate in modo corretto e che la loro qualità sia adeguata, una volta portate a termine.

Nel caso in cui nell’incidente siano rimaste coinvolte persone valuta i danni fisici da queste riportati e stabilisce l’ammontare del risarcimento spettante, proporzionato alle lesioni subite. Per fare ciò si avvale di apposite tabelle che confrontano i danni con delle scale economiche relative.

Dopo avere redatto la propria perizia, il perito concorda con l’assicurazione l’entità dell’indennizzo da proporre al danneggiato.

Cos’è la denuncia di un sinistro

Quando ha luogo un incidente i conducenti dei veicoli coinvolti o i proprietari, se diversi, devono denunciare l’accaduto alla propria compagnia assicurativa.

La denuncia del sinistro può essere redatta su carta libera oppure su un apposito modulo, il così detto Cai (Constatazione amichevole di incidente), che viene fornito dalla stessa assicurazione.

Il Cai è composto da due parti:

  • quella relativa al proprio veicolo (veicolo A);
  • e quella relativa all’altra auto e alla sua compagnia assicurativa (veicolo B).

Detto modulo è valido ai fini della denuncia del sinistro anche se non viene sottoscritto dalla controparte.

Di solito, la denuncia va inviata all’assicurazione mediante raccomandata a/r oppure secondo le modalità indicate nel contratto assicurativo.

Come va compilata la denuncia di sinistro

Nella denuncia di sinistro devono essere riportati:

  • le generalità delle persone che si trovavano alla guida dei veicoli e dei proprietari, se diversi;
  • la data, l’ora ed il luogo del sinistro;
  • il tipo e la targa dei mezzi;
  • la compagnia di assicurazione, il numero e la data di scadenza della polizza dei veicoli;
  • una descrizione dettagliata della dinamica dell’incidente – a tal fine occorre fare un disegno nel quale va indicata la posizione dei mezzi e la traiettoria seguita nonché la presenza di eventuali diritti di precedenza o di una segnaletica stradale importante – e dei danni materiali visibili;
  • le generalità di eventuali feriti e testimoni;
  • le autorità eventualmente intervenute.

La denuncia del sinistro va fatta entro 3 giorni dall’incidente [2].

Il diritto al risarcimento danni si prescrive nel termine di 2 anni dall’evento [3]. Quindi, entro tale termine è necessario avviare l’iter per ottenere la liquidazione dei danni subiti. Quest’ultimo, infatti, è un termine perentorio oltrepassato il quale la compagnia di assicurazione potrebbe rifiutarsi di risarcire i danni.

Una volta ricevuta la denuncia di sinistro la compagnia assicurativa nei 10 giorni successivi, deve nominare un esperto a cui affidare il compito di elaborare una perizia. Il perito nominato, quindi, contatta l’assicurato per visionare il veicolo coinvolto nell’incidente.

Quali sono gli obblighi dell’assicurato nel caso di danni al veicolo

Il contraente assicurato non può rifiutarsi di fare valutare i danni riportati dal proprio veicolo, dal perito nominato dalla compagnia assicurativa.

Infatti, nel momento in cui presenta la denuncia di sinistro, è tenuto a indicare:

  1. i giorni;
  2. il luogo;
  3. le ore in cui il veicolo è disponibile per essere visionato dal perito.

A tal fine, il periodo minimo consentito è di 5 giorni lavorativi. In caso contrario, si ha la sospensione dei termini concessi all’assicurazione per la formulazione della proposta di risarcimento.

Se detto termine comunque decorre senza che l’assicurazione formula una offerta di liquidazione, l’assicurato può procedere alla riparazione del mezzo.

Dove e come deve svolgersi la perizia di un veicolo

La perizia di un veicolo può essere svolta direttamente presso l’officina meccanica alla quale l’assicurato si è rivolto per eseguire le riparazioni.

La carrozzeria deve fornire al perito tutta la documentazione necessaria per la redazione del proprio elaborato, comprese le fotografie eseguite prima, durante ed al termine della riparazione.

In tal modo il perito può formulare una proposta di risarcimento il più possibile corretta e proporzionata ai danni subiti dall’assicurato.

In attesa di conoscere la stima del perito l’assicurato può anche far valutare il danno da un meccanico o da un carrozziere di fiducia. Conoscendo l’entità dei danni subiti, infatti, può decidere di accettare o meno la somma che gli verrà offerta dalla compagnia assicurativa.

In cosa consiste la procedura di pronta liquidazione

Nell’ipotesi in cui i danni riportati dal veicolo sono di lieve entità le compagnie assicurative possono ricorrere alla così detta procedura di pronta liquidazione.

Il perito viene incaricato di formulare un’offerta direttamente sulla base delle valutazioni tecniche fornite dallo stesso assicurato con una notevole riduzione dei tempi necessari per la definizione della pratica di risarcimento.

La proposta di liquidazione viene comunicata dal perito all’assicurato prima che la vettura venga portata all’officina per le riparazioni.

Quali possibili problematiche della procedura di pronta liquidazione

E’ possibile, però, che il costo effettivo della riparazione del veicolo sia superiore alla valutazione effettuata dal perito. Perciò, con la procedura di pronta liquidazione l’assicurato rischia di dover pagare di tasca propria la differenza tra la somma necessaria per i lavori e quella offerta dall’assicurazione.

Proprio per scongiurare tale problematica è opportuno che l’assicurato non rilasci quietanze liberatorie. Perciò, se riceve un assegno o un bonifico dalla compagnia assicurativa deve inviare una raccomandata a/r con la quale comunica di accettare la somma a titolo di acconto in attesa del saldo definitivo. Inoltre, deve verificare senza ritardi che la somma sia comunque congrua al valore complessivo dei danni subiti.

Come si svolge la perizia assicurativa per i danni alle persone

Se nell’incidente sono rimaste coinvolte delle persone la compagnia assicurativa nomina anche un medico per valutare il legame esistente tra le lesioni riportate e il sinistro stradale denunciato. In questo caso, i tempi sono più lunghi di quelli occorrenti per il risarcimento dei danni riportati dal veicolo.

Infatti, prima bisogna consegnare i certificati medici di guarigione e le eventuali prescrizioni fatte dai medici specialisti. Successivamente inizia a decorrere un termine di 30 giorni durante i quali il perito deve verificare l’entità delle lesioni subite e quantificare l’ammontare del risarcimento sulla base di tabelle prestabilite.

Cosa sono le verifiche secondarie

Nei casi più complessi prima di procedere al risarcimento dei danni la compagnia assicurativa può chiedere al perito di eseguire dei controlli aggiuntivi.

L’esperto, quindi, contatta nuovamente l’assicurato per fissare un appuntamento e le verifiche secondarie si svolgeranno secondo la prassi stabilita dalla società assicurativa.

Quali sono le tempistiche per il risarcimento del sinistro

I tempi occorrenti per la liquidazione di un sinistro cambiano a seconda dei danni denunciati e alla tipologia della documentazione presentata dall’assicurato.

Se questi fornisce tutti i documenti necessari, la compagnia assicurativa deve presentare un’offerta di risarcimento danni in:

  • 30 giorni per danni a cose e persone in presenza di modello Cai con doppia firma;
  • 60 giorni per danni a cose e persone in presenza di modello Cai con firma singola;
  • 90 giorni per danni da lesioni o in caso di morte.

La compagnia assicurativa può anche chiedere un’integrazione della documentazione presentata dall’assicurato dopo l’apertura del sinistro. In tale ipotesi la pratica di liquidazione rimane sospesa o viene interrotta e i tempi per la formulazione dell’offerta di risarcimento sono automaticamente prolungati.


note

[1] Art. 158 cod. ass. priv.

[2] Art. 1913 cod. civ.

[3] Art. 2947 cod. civ.


2 Commenti

  1. Non poca confusione ed una miriade di inesattezze. Prima di pubblicare un articolo, sarebbe opportuno informarsi attraverso istituzioni e associazioni di categoria. Nessuna iscrizione in Albi bensì in un Ruolo. Nessuna preferenza nell’indirizzo scolastico rispetto ai requisiti d’iscrizione nel Ruolo. Nessuna abilitazione alla stima del danno alla persona, ovviamente riservata al medico legale. Il perito non concorda affatto il danno con l’impresa assicurativa. La pronta liquidazione è tutt’altra cosa e non avviene necessariamente prima delle riparazioni e, se il danneggiato indica la carrozzeria presso la quale farà eseguire i ripristini, il perito si relazionerà comunque con il riparatore per gli allineamenti tecnici. Verifiche secondarie: quali? Perché un ricontatto? E, una miriade di altre inesattezze che sarebbe opportuno correggere per correttezza d’informazione.

    1. L’autrice ha utilizzato la parola Albo professionale proprio perché più comprensibile e conosciuta rispetto a quella di Ruolo. Sia l’Albo sia il Ruolo consistono, infatti, in un elenco in cui sono riportati in ordine cronologico, i nominativi dei soggetti che hanno ottenuto l’iscrizione. Spesso nel gergo comune si adopera il termine Albo anche per indicare il Ruolo previsto per alcune specifiche professioni, evitando così di entrare nel merito della differenza comunque esistente tra i due. Come d’altra parte fa, ad esempio, la stessa Camera di Commercio di Catanzaro, la quale sul sito istituzionale, adopera tale parola proprio con riferimento ai periti assicurativi (vedi foto che ti allego).

      Relativamente ai titoli di studio richiesti per i periti assicurativi, nell’articolo è chiaramente detto che occorre essere in possesso di un diploma di scuola superiore o della laurea triennale. La preferenza a cui faccio cenno va intesa nel senso che un laureato in una disciplina economico-giuridica presenta una maggiore attitudine e una formazione culturale più specifica a svolgere il ruolo di perito assicurativo rispetto ad esempio a un laureato in lettere classiche o in scienze delle comunicazione. Quindi, non come preferenza nell’indirizzo scolastico rispetto ai requisiti di iscrizione o nel senso che i laureati in discipline economico-giuridiche vengono preferiti nell’iscrizione rispetto agli altri tipi di laureati. E’ evidente che tutti i laureati possono comunque iscriversi quali periti assicurativi proprio perché in possesso di un titolo idoneo. Nel paragrafo intitolato “Cosa fa il perito assicurativo” ho descritto in generale il lavoro svolto da tale professionista, limitandomi ad evidenziare come nel caso di lesioni fisiche, lo stesso valuta i danni riportati dalle persone al fine del risarcimento. Ho approfondito l’argomento successivamente (vedi paragrafo intitolato “Come si svolge la perizia assicurativa per i danni alle persone”), laddove ho specificato che nella specie il perito è un medico legale. L’affermazione “dopo avere redatto la propria perizia, il perito concorda con l’assicurazione l’entità dell’indennizzo da proporre al danneggiato”, vuol dire che l’offerta di risarcimento comunicata dall’assicurazione al danneggiato è determinata in conformità a quanto stabilito dal perito. In altri termini il perito scrive la propria relazione e la trasmette all’assicurazione. La compagnia assicurativa fa un’offerta al danneggiato sulla base delle valutazioni ricevute. Il termine concorda, perciò, non sottintende l’esistenza di un accordo tra perito ed assicurazione a scapito del danneggiato. Per quanto attiene la procedura della pronta liquidazione il lettore contesta quanto da me scritto, sostenendone l’inesattezza ma non spiega il perché. Dice solo che può essere attivata anche dopo che il veicolo è stato portato presso la carrozzeria. Quindi? Le verifiche secondarie sono dei controlli più approfonditi e suppletivi rispetto a quelli già compiuti dai periti, che le compagnie assicurative possono richiedere, in particolare nel caso di sinistri più complessi, prima di procedere al risarcimento dei danni. Saranno le compagnie assicurative a stabilire caso per caso quali di tali verifiche andranno espletate. A tal fine, se necessario, il perito può ricontattare il danneggiato ad esempio per chiedere dei chiarimenti, per rivedere l’auto incidentata, ecc.

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