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Soldi a imprese e famiglie per la banda ultralarga

7 Maggio 2020 | Autore:
Soldi a imprese e famiglie per la banda ultralarga

In arrivo gli incentivi per la connettività e per l’acquisto di tablet o pc in comodato. Voucher fino a 500 euro per chi ha un’Isee fino a 20mila euro.

Arrivano i soldi per aiutare le famiglie e le imprese ad avere una connessione a banda ultralarga. L’esperienza del lockdown durante l’emergenza coronavirus ha insegnato che è urgente mettere il Paese nelle condizioni di poter navigare con un collegamento veloce a Internet, sia per lavorare sia per seguire la didattica ed i processi a distanza. Così, il Governo sta cambiando lo schema degli incentivi rispetto alle prime ipotesi avanzate già nel 2017.

Il Comitato interministeriale che si occupa di questo tema intende dare priorità alla scuola, con un plafond di un miliardo e mezzo di euro di cui 607 milioni andranno alle famiglie, 516 milioni alle imprese e 400 milioni alle scuole. Per le prime, il contributo sarà vincolato alla dichiarazione Isee: chi ha un indice interiore ai 20mila euro potrà ottenere un voucher da 500 euro, di cui 200 da investire in una connessione ad almeno 30 megabyte per secondo e 300 per l’acquisto di tablet o pc in comodato d’uso. Nel caso in cui l’Isee superi quella cifra o non venga presentato, l’importo del voucher scenderà a 200 euro da spendere solo nella connettività.

Le imprese potranno contare su un aiuto di 500 euro per il collegamento ad almeno 30 Mbps con qualsiasi tecnologia e di 2mila euro per la connettività fino a 1 giga al secondo in fibra ottica. Nel caso delle aziende, però, devono essere ancora definiti i criteri di assegnazione.

I primi bandi di gara per le scuole dovrebbero arrivare a giugno. L’obiettivo è quello di collegare entro il 2020 i primi 3.000 plessi dei 32mila previsti, il resto entro il 2023. Occorrerà, comunque, attendere la notifica alla Commissione europea per la sua approvazione. Basterà, invece, la procedura semplificata per i voucher destinati alle famiglie con l’Isee più basso: per loro, i soldi dovrebbero arrivare da ottobre di quest’anno.


1 Commento

  1. Beh, immaginate che ci sono tante famiglie che a causa di questo coronavirus si sono dovute organizzare per le lezioni a distanza e magari non avevano prima neanche a disposizione un computer o un tablet buono, perché non poteva permetterselo… questa pandemia ci sta mettendo tutti sotto stress. E pensiamo anche ai più piccoli

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