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Canone RAI: entro quanto pagare e quando non pagare


Canone RAI: entro quanto pagare e quando non pagare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 febbraio 2014



Tutto ciò che c’è da sapere sul canone Rai: prescrizione, detenzione, procedura di suggellamento, ecc.

 

Una vecchissima legge del 1938 stabilisce che il pagamento del canone di abbonamento Rai-Tv è obbligatorio per chiunque “detenga” uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni, che prescinde, quindi, dall’uso effettivo del televisore, dalle emittenti televisive seguite o dall’utilizzo del televisore stesso per fini diversi (quale, per esempio, la mera riproduzione di videocassette o videogiochi).

 

Sulla base di quali presupposti viene stabilito l’obbligo di pagamento del canone?

Il parametro di riferimento per l’imputazione dell’imposta è la residenza. Pertanto, ciascun nucleo familiare è gravato dall’obbligo di corrispondere il canone.

Se, quindi, i figli restano nello stesso nucleo familiare del padre e mantengono la stessa residenza dei genitori, non sono tenuti a pagare il canone.

Se due coniugi hanno residenze diverse sono dovuti due canoni Rai?

Nel caso di coniugi con differenti residenze, qualora vi sia detenzione di apparecchi televisivi in ciascuna delle abitazioni, sono dovuti due distinti abbonamenti Rai.

 

Entro quanto tempo la Rai può pretendere il pagamento del canone?

Il canone RAI, come quasi tutti i tributi, si prescrive nel termine di 10 anni. Questo vuol dire che, prima della scadenza di tale termine, la Rai deve inviare all’utente almeno una lettera di diffida, onde interrompere tale termine di prescrizione. Il canone, dunque, non è dovuto per le annualità anteriori agli ultimi dieci anni, sempre che – come detto – non siano intervenute richieste per iscritto da parte della tv pubblica.

Che succede se non pago il canone?

In caso di mancato pagamento, la Rai può affidare la riscossione ad Equitalia, che emetterà la nota cartella esattoriale.

A quanto ammonta il canone?

Il canone ammonta attualmente a 113,50 euro. Allo stato attuale, l’evasione è di quasi il 26,7% della popolazione.

Il canone è dovuto per ogni abitazione che contenga una televisione?

Il pagamento del canone di abbonamento per l’abitazione primaria consente la detenzione di uno o più apparecchi televisivi a uso privato da parte dello stesso soggetto o dei componenti del suo nucleo familiare non solo nella propria residenza ma anche nell’eventuale dimora abituale o secondaria.

Il pagamento del canone, quindi, include tutti gli apparecchi posseduti o detenuti, nella propria residenza od in altre abitazioni secondarie, dal titolare o da altri membri del nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia. In parole povere, nel caso in cui lo stesso soggetto detenga più apparecchi, sia nella stessa abitazione che in abitazioni diverse, sia per uso proprio che dei propri familiari, è dovuto un solo pagamento del canone.

Pertanto, il pagamento del canone di abbonamento alla televisione per l’abitazione primaria consente all’utente di detenere uno o più apparecchi televisivi anche nella propria dimora abituale e secondaria, a vantaggio dei componenti del proprio nucleo familiare.

Come possono disdire l’abbonamento per non pagare il canone Rai?

Per disdire l’abbonamento Rai occorre avanzare la nota richiesta di suggellamento dell’apparecchio e versare l’importo di 5,16 euro a mezzo di vaglia postale. Successivamente, a norma di legge, l’utente dovrebbe ricevere la visita di un incaricato Rai presso il proprio indirizzo di residenza per la chiusura del televisore in un apposito involucro munito di sigilli ministeriali.

C’è un altro modo per non pagare il canone, oltre alla procedura di suggellamento?

Si. L’interessato dovrà dichiarare di convivere con un utente che è già titolare di un abbonamento, indicando nominativo, indirizzo e numero di abbonamento.

 

Il canone è dovuto anche per le televisioni guaste?

Paradossalmente, la procedura di suggellamento va seguita anche nel caso di apparecchio guasto, con la conseguenza di rendere lo stesso del tutto inservibile perfino come mero oggetto di arredamento. Va segnato, tuttavia, che a seguito di regolare disdetta dell’abbonamento da parte dell’utente, la successiva procedura di suggellamento, ancorché dovuta, trova scarsissima applicazione pratica.

Se utilizzo una tv solo come arredo, perché non funzionante, devo comunque pagare il canone?

Si, salvo che venga richiesta la procedura di suggellamento.

La Rai mi ha chiesto il canone ma io non ho alcuna tv. Che devo fare?

In presenza di una richiesta di pagamento del canone dalla Rai tramite raccomandata, sarà possibile comunicare formalmente all’ente che non si possiede alcun apparecchio televisivo, indirizzando la missiva all’agenzia delle Entrate, Direzione provinciale I di Torino, Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T., Casella postale 22, 10121 Torino.

Ho sentito che è dovuto il canone Rai anche se posseggo un computer. È vero?

Anche il possesso o la detenzione di computer, od altri terminali elettronici come i tablet, collegati a internet, obbligherebbe al pagamento dell’onere fiscale. Tuttavia, tale rigida interpretazione di una norma così datata è stata di recente smentita dalla stessa Rai, la quale ha precisato che l’utilizzo di un computer non obbliga di per sé al pagamento del canone, salvo che l’apparecchio non sia «specificatamente destinato» ad essere utilizzato come un televisore, come avviene in alcuni casi.

Sono previste delle esenzioni dal pagamento del canone?

La legge prevede l’esenzione del canone Rai per soggetti di età pari o superiore a 75 anni. Per avere diritto all’esenzione occorre: aver compiuto 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone; non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio; possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente a 516,46 euro per tredici mensilità (ovvero 6.713,98 euro annui).

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4 Commenti

  1. In data odierna mi e stata notificata una cartella di pagamento dall’EQUITALIA SUD COD. TRIBUTO 707T per SALDO canone RAI TV somma dovuta dal 12/2006 . Di Euro 79,57
    Io non o mai ricevuto la richiesta di pagamento dalla RAI . potevano incaricare l’EQUITALIA per la riscossione?. Si ringrazia anticipatamene e porgo distinti slaluti.

  2. Quindi un pensionato che percepisce un reddito di 6.713,86€ non è giusto che paghi mentre una famiglia con un reddito lordo di circa 8.000€ deve pagare!?!?Bene!!!

  3. Un altra trovata dell’attuale governo, io voglio solo sapere se è giusto che un cittadino con moglie e figli a carico che guadagna circa 1.000 euro al mese e non riesce a volte a pagare nemmeno le bollette Enel e deve farsi aiutare dai parenti per non rimanere al buio, adesso gli fate pagare con la forza questo tributo. Sarà anche giusto ma almeno fatelo pagare a chi guadagna almeno 15/20 mila Euro. Poi non capisco il bisogno di questa tassa, scusatemi ma come mai mediaset non si fà pagare per le reti ( canale 5 rete 4 ecc ecc) dimenticavo in rai fanno contratti gonfiati per le tasche di dirigenti consigli amministrativi, e fanno guadagnare milioni a presentatori, attori di scarso valore. Viva la Rai e viva il governo del PD. Arrivederci

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