Cronaca | News

Coronavirus e cura del latte: le fake news della settimana

7 Maggio 2020
Coronavirus e cura del latte: le fake news della settimana

Il consueto bollettino del ministero della Salute per smontare le notizie false su inesistenti rimedi miracolosi contro il Covid-19.

E che ci possiamo fare? Il Coronavirus, evidentemente, stimola la fantasia dei diffusori di fake news, specie per quanto riguarda presunte terapie miracolose, magare casalinghe, naturali o fai-da-te, per curare il Covid. Come se di colpo bastasse il rimedio della nonna a salvarci da una pandemia. Ovviamente, non è sufficiente. Ed è davvero difficile pensare di poter cadere in certi tranelli. A scanso di equivoci, comunque, e per fare chiarezza, il ministero della Salute ha messo in piedi una task force anti-bufale, composta da scienziati, che ogni settimana smentisce le false informazioni che vanno per la maggiore e che rischiano di gettare fumo negli occhi su eventuali cure al Coronavirus che, purtroppo, al momento, non ci sono. Questo è l’elenco della settimana.

Il latte cura e protegge dal Covid

Falso! Non ci sono, ora come ora, evidenze scientifiche che il latte abbia un’azione protettiva o curativa nei confronti dell’infezione da Coronavirus.

I raggi ultravioletti disinfettano le mani 

Falso! Le lampade a raggi ultravioletti (uv) non devono essere usate per disinfettare mani o altre aree della pelle. Le radiazioni uv possono causare irritazione alla pelle e danneggiare gli occhi. Pulire le mani con una soluzione a base alcolica (igienizzante per mani) o lavarsi le mani con acqua e sapone sono i modi più efficaci per rimuovere il virus.

Il peperoncino è un ottimo anti-Covid

Falso! Non ci sono evidenze scientifiche che mangiare o aggiungere peperoncino ai cibi prevenga o curi il Covid-19. Il modo migliore per evitare di infettarsi con il Coronavirus è quello di tenersi alla distanza di almeno un metro dagli altri e di lavarsi frequentemente e accuratamente le mani con acqua e sapone oppure con disinfettanti a base alcolica.

Le mosche diffondono il Coronavirus

Falso! A oggi non ci sono prove scientifiche che indichino che le mosche possano diffondere il Coronavirus. Il virus si diffonde principalmente attraverso le goccioline che si generano quando una persona parla, tossisce o starnutisce (droplets). Ci si può infettare anche toccando superfici contaminate e poi toccandosi occhi, naso e bocca prima di lavarsi le mani. Per proteggersi dall’infezione si raccomanda di disinfettare le superfici toccate frequentemente, lavarsi spesso le mani e mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri.

Bere acqua e bicarbonato protegge dall’infezione

Falso! Non ci sono evidenze che il bicarbonato disciolto in acqua abbia una azione curativa, né protettiva, nei confronti della malattia.

Oli essenziali e piante aromatiche come arma anti-Covid

Falso! Non ci sono evidenze che le piante aromatiche come rosmarino, basilico e origano, né gli olii essenziali da queste derivanti, svolgano un ruolo protettivo nei confronti dell’infezione.

Le zecche trasmettono il Coronavirus

Falso! Il virus responsabile del Covid-19 è un virus respiratorio e si trasmette da uomo a uomo principalmente attraverso le minuscole goccioline emesse con starnuti o colpi di tosse o portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi dopo aver toccato superfici o oggetti contaminati di recente. A oggi non c’è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione attraverso artropodi vettori, quali zecche, zanzare o altri insetti che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie completamente diverse dal Covid-19, come ad esempio la dengue e la febbre gialla.

L’ozono non mi fa ammalare

Falso! Non ci sono evidenze che l’ozono svolga una funzione sterilizzante nei confronti del nuovo Coronavirus e che conseguentemente metta al riparo dal contrarre l’infezione.

Pulire pavimenti e superfici con vapore protegge dal Covid-19

Falso! Non ci sono evidenze che il vapore svolga un’azione sterilizzante nei confronti del Coronavirus. Le azioni più efficaci per la pulizia della casa e degli ambienti in cui soggiorniamo sono quelle di pulire pavimenti e altre superfici prima con acqua e sapone o altri detergenti per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con una soluzione di cloro attivo allo 0,1% . Per la pulizia dei servizi igienici e delle superfici toccate più frequentemente, tipo maniglie delle porte e delle finestre, cellulari, tastiere dei p.c., etc., la percentuale di cloro attivo sale allo 0,5%. Per la decontaminazione delle superfici che potrebbero essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, dopo la pulizia con un detergente neutro, è possibile utilizzare un disinfettante a base di alcol. Sia durante che dopo le operazioni di pulizia delle superfici è necessario arieggiare gli ambienti.



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