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Sms commerciali da numeri anonimi: ora sempre rintracciabili

18 Ottobre 2013
Sms commerciali da numeri anonimi: ora sempre rintracciabili

I privati non potranno più utilizzare nomi Alias negli sms, ma dovrà sempre apparire la numerazione da cui è stato spedito il messaggio; le aziende e i titolari di partita IVA potranno continuare ad utilizzare gli Alias, ma il cliente potrà sempre chiedere, al proprio gestore telefonico, il nome e il numero di telefono del mittente.

È appena entrata in vigore una delibera emanata dall’AgCom (Autorità Garante delle Comunicazioni) [1] riguardante le norme per la sperimentazione degli “Alias” negli sms.

Cosa sono gli “Alias”? È il nome del mittente degli sms spediti da chi fa marketing: un testo di massimo 11 caratteri che appare prima del messaggio vero e proprio. Chi riceve l’sms non è in grado di leggere il numero di  telefono del mittente, ma vede solo un nome (generalmente appunto quello dell’azienda).

Un esempio ricorrente è quello, per esempio, di “Esso Extra”, la raccolta punti della nota compagnia di benzina. Ma molte altre aziende si valgono sempre più spesso dei “messaggini” per inviare comunicazioni commerciali ai propri clienti.

In tutti questi casi, dicevamo, il ricevente non riesce a leggere la numerazione utilizzata per inviare il messaggio.

Con la nuova direttiva dell’AgCom, invece, si persegue lo scopo di consentire agli abbonati dei servizi di comunicazione mobile di poter risalire all’effettivo mittente dell’Sms tramite una semplice chiamata al servizio clienti del proprio gestore telefonico. In pratica, verrà attivata presso l’AgCom una base dati deputata alla raccolta delle informazioni anagrafiche relative agli Alias utilizzati. I cittadini, invece, potranno limitarsi a chiedere le informazioni alla compagnia telefonica con cui hanno stipulato il contratto (per es. Vodafone, Telecom, ecc.).

Da oggi in poi, quindi, ogni azienda che desidererà utilizzare un Alias testuale come mittente del messaggio Sms dovrà preventivamente comunicare all’Authority i propri dati anagrafici ed un punto di contatto relativo all’Alias utilizzato.

La Delibera inoltre stabilisce che gli Alias possono essere utilizzati solo per soggetti “non consumatori” (ossia aziende commerciali e professionisti) che siano in possesso di partita IVA o codice fiscale numerico.

Un Cliente consumatore che utilizza il servizio di spedizione SMS non potrà più utilizzare un proprio Alias e tutti i suoi messaggi verranno veicolati con un mittente numerico. In altre parole, i privati dovranno rinunciare a spedire con mittenti Alias testuali, ma potranno utilizzare solo numerazioni di telefono esistente.

Inoltre, le aziende non potranno più utilizzare, come Alias, dei nominativi generici (per es.: “ristorante”, “comune”, “segreteria”, “info”, ecc.), ma dovranno indicare il reale responsabile dell’invio e il titolare del trattamento.


note

[1] AgCom delibera n. 42/13/CIR.


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1 Commento

  1. cio provato con vodafone via vari modi non sono riusciti ha dirmi a chi apparteneva l’alias ho contattato lagcom speriamo…

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