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Assicurazione Kasko: ultime sentenze

21 Giugno 2020
Assicurazione Kasko: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: stipulazione polizza Kasko; danni subiti da autoveicoli per collisioni, urti contro ostacoli di qualsiasi genere, ribaltamento o fuoriuscita di strada; responsabilità civile da sinistro stradale.

Gli obblighi dell’assicuratore

In tema di risarcimento dei danni derivanti da r.c.a., il debito dell’assicuratore è debito di valore e non di valuta perché l’oggetto dell’assicurazione è costituito dal risarcimento del danno sofferto dall’assicurato. Né all’uopo rileva che per la determinazione del danno le parti abbiano fatto ricorso alla procedura della cosiddetta perizia contrattuale.

Tribunale Torre Annunziata, Civile, Sentenza, 2/11/1998, n. 1324

Quando non può applicarsi la garanzia Kasko?

In tema di assicurazione auto, non può applicarsi la garanzia cd. KasKo, qualora il veicolo, durante l’incidente, sia guidato da persona in stato di ebbrezza.

Tribunale Milano sez. XII, 11/02/2013, n.1970

Stipulazione di una polizza di assicurazione Kasko

Non è configurabile la violazione del dovere di impiegare l’ordinaria diligenza al fine di evitare il danno da parte del datore di lavoro che non provveda a stipulare un contratto di assicurazione idoneo ad eliminare o ridurre il rischio del dipendente di dovere rispondere patrimonialmente degli errori commessi. Infatti, il dovere di correttezza imposto al danneggiato dall’art. 1227, comma 2, c.c. si riferisce a comportamenti attraverso cui con certezza il danno possa essere evitato o ridotto, mentre la stessa disposizione non impone a carico del creditore attività gravose e comportanti rischi e spese.

(Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza del giudice di merito, che aveva ritenuto sussistente il dovere di una società di trasporti di stipulare una polizza di assicurazione cosiddetta “kasko” che prevedesse la copertura dei danni ai veicoli della società per sinistri dovuti alla responsabilità dei conducenti dipendenti della stessa società).

Cassazione civile sez. lav., 20/12/1999, n.14338

Concorso di colpa dell’assicurato Kasko

A fronte di un concorso di colpa dell’assicurato “Kasko” nella causazione di un sinistro, in cui abbia subito danni, ove risulti dimostrato, o comunque incontestato, l’avvenuto pagamento, per effetto della surroga operata dal proprio assicuratore “Kasko”, di somma superiore alla monetizzazione della percentuale di danni riconosciutagli, l’obbligo risarcitorio incombente sul danneggiato, e sul suo assicuratore di R.C. auto, deve valutarsi indiscutibilmente assolto ed esaurito.

Tribunale Bassano Grappa, 05/05/1986

Assicurazione Kasko straniera

Difetta di legittimazione attiva nei confronti del danneggiante e della di lui assicurazione italiana per la responsabilità civile da sinistro stradale, il danneggiato che abbia ricevuto indennizzo per i danni auto dalla propria assicurazione Kasko straniera quando quest’ultima ha comunicato formalmente l’intenzione di rivalersi – sulla base dell’accordo internazionale di riparto del Comitè Europeen des Assurances – verso l’assicurazione del danneggiante, essendo irrilevante, ai fini della posizione del danneggiato, che l’assicuratore Kasko abbia limitato la sua pretesa al 50% dell’importo corrisposto al proprio assicurato, dal momento che l’accordo in questione è proprio diretto ad agevolare la rivalsa tra assicurazioni di Stati diversi, prescindendo da ogni accertamento in ordine alla responsabilità nella causazione dell’incidente stradale, ma, in compenso, limitando alla metà la possibilità di recupero di quanto liquidato in favore del danneggiato.

Corte appello Trento, 21/05/1998

Automezzi compresi nella polizza venuti a collisione 

Qualora venga stipulata una polizza “kasko”, l’assicuratore, ove manchi una pattuizione contraria, è tenuto al pagamento dell’indennizzo anche se gli automezzi compresi nella polizza e venuti a collisione appartengano allo stesso assicurato.

L’assicuratore, infatti, non può opporre al danneggiato assicurato, nella diversa qualità di proprietario del veicolo investitore e, quindi, di terzo responsabile, il diritto di rivalsa o, comunque, di surrogazione ex art. 1916 c. c., per le somme dovute al medesimo. L’assicurato, invero, in quanto contraente della polizza ed avente diritto all’indennizzo, non può essere considerato “terzo responsabile” perchè con tale locuzione si individua il soggetto estraneo al rapporto assicurativo, che debba rispondere verso il danneggiato dell’evento dannoso.

Tribunale Roma, Civile, Sentenza, 8/07/1991, n. 9612

Clausola limitativa degli effetti contrattuali

La clausola di un contratto di noleggio di autoveicolo, con la quale si limita la guida del mezzo a determinati soggetti, pena – in difetto – l’inoperatività in caso di sinistro della garanzia assicurativa Kasko, deve essere interpretata in senso estensivo quando, in base a ragionevolezza, devono ritenersi rientrare nella previsione contrattuale ipotesi che non sono state specificamente indicate nell’esemplificazione.

Tribunale Venezia, Sentenza, 3/10/2001

Risarcimento del danno subito in un sinistro stradale

Nell’azione surrogatoria ex art. 1916 c. c., si deve ricomprendere anche il caso dell’assicuratore kasko che, avendo corrisposto al proprio assicurato-danneggiato una somma a titolo di risarcimento del danno subito in un sinistro stradale, agisca contro l’assicuratore del terzo responsabile per il recupero delle somme erogate; poiché risponde ad una esigenza di parità di trattamento consentire anche alla società assicuratrice privata di surrogarsi nei confronti dell’ente assicuratore del danneggiante. In tal senso nell’espressione “terzo responsabile” si deve far rientrare anche l’ente assicuratore.

Pretura Savona, Civile, Sentenza, 14/02/1994

Stipulazione polizza Kasko e pagamento dell’indennizzo

Ove sia stata stipulata una polizza c.d. kasko (relativa ai danni subiti da autoveicoli per collisioni, urti contro ostacoli di qualsiasi genere, ribaltamento o fuoriuscita di strada), l’assicuratore, in mancanza di patto contrario, è tenuto al pagamento dell’indennizzo ancorché gli automezzi compresi in detta polizza e venuti a collisione appartengono entrambi allo stesso contraente.

Nè l’assicuratore può opporre al danneggiato assicurato, nella diversa qualità di proprietario del veicolo investitore e, quindi, di terzo responsabile, il diritto di rivalsa o, comunque di surrogazione ex art. 1916 c.c., per le somme dovute al medesimo. Invero, l’assicurato, in quanto contraente della polizza ed avente diritto all’indennizzo, non può essere considerato “terzo responsabile” ai sensi della citata norma, poiché tale locuzione indica il soggetto estraneo al rapporto assicurativo, il quale debba rispondere verso il danneggiato dell’evento dannoso imputabile a sè stesso ovvero a persona del cui operato egli sia responsabile.

Tribunale Roma, 08/07/1991

Autovettura concessa in leasing: contratto d’assicurazione Kasko

In assenza di un’espressa pattuizione nel contratto d’assicurazione “kasko” relativo ad un’autovettura concessa in leasing, l’utilizzatore non è legittimato ad agire nei confronti della società di assicurazioni per il risarcimento dei danni subiti dall’autovettura a seguito di incidente.

Pretura Verona, 02/07/1990



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