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Documenti per bonus mamma

8 Maggio 2020 | Autore:
Documenti per bonus mamma

Premio nascita: quale documentazione deve essere presentata all’Inps assieme alla domanda per ottenere il beneficio.

Il premio alla nascita [1], o bonus mamma domani, è un contributo di 800 euro corrisposto in un’unica soluzione dall’Inps, per la nascita, l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore. Il premio spetta a decorrere dal 1° gennaio 2017, su domanda della madre, a partire dal compimento del settimo mese di gravidanza.

Nel dettaglio, il beneficio spetta alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento preadottivo internazionale.

Il bonus è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato: non è possibile chiedere il premio due volte per lo stesso figlio.

Ma come si invia la domanda di premio nascita? Quali sono i documenti per bonus mamma da presentare contestualmente alla richiesta?

Proviamo a fare chiarezza, ricordando che il beneficio può essere richiesto anche dopo il parto, ma non oltre un anno dalla nascita del bambino.

Come deve essere presentata la domanda per il bonus mamma?

La domanda di premio nascita deve essere presentata:

  • in via telematica, accedendo al sito web dell’Inps tramite credenziali dispositive;
  • tramite contact center integrato Inps (raggiungibile al numero verde 803.164 o al numero 06.164.164 a pagamento per chi chiama dal cellulare);
  • servendosi di un patronato;
  • tramite l’app mobile “Premio Nascita“, che consente agli utenti di presentare o di consultare la domanda di premio alla nascita tramite cellulari e tablet; quest’ultimo servizio è limitato a coloro che abbiano compiuto il 7° mese di gravidanza o che abbiano partorito: le domande relative ad eventi diversi da quelli sopra indicati (ad esempio, adozione, affidamento preadottivo, interruzione di gravidanza dall’8° mese, ecc.) devono essere presentate attraverso uno degli altri canali elencati.

L’istanza va presentata, come anticipato, dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dalla nascita o dall’adozione. Nella richiesta va esplicitamente indicato l’evento per il quale si richiede il beneficio.

Se è stata già presentata domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza, non è necessario presentarne un’altra in occasione della nascita del bambino, eccetto in caso di parto plurimo. In questa ipotesi, bisogna presentare una seconda domanda alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

Documenti per la domanda bonus mamma presentata durante la gravidanza

Se la domanda è presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza, per accertare lo stato di gravidanza e il compimento del requisito temporale richiesto la madre deve allegare i seguenti documenti:

  • certificato di gravidanza in originale o, se consentito, in copia autentica, da presentare in busta chiusa;
  • in alternativa, può indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del Servizio sanitario nazionale o dal medico convenzionato Asl;
  • può anche indicare che il certificato è stato già trasmesso all’Inps, in occasione della presentazione di una domanda relativa ad un’altra prestazione spettante per la medesima gravidanza;
  • se non è lavoratrice, in alternativa al certificato di gravidanza, può indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del Ssn o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

Hanno diritto al bonus anche le madri che, dopo aver maturato i sette mesi necessari, hanno subìto un’interruzione di gravidanza: in questo caso, la domanda deve essere corredata dalla documentazione che provi l’evento.

Documenti per la domanda bonus mamma presentata successivamente

Se l’istanza è presentata successivamente alla nascita, all’affido o all’adozione del minore, occorre che la richiedente autocertifichi il codice fiscale del bambino e tutte le altre informazioni necessarie.

In caso di parto gemellare (o adozione o affidamento di più minori), è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ciascun figlio.

Documenti permesso di soggiorno

Le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia presentano la domanda di bonus mamma devono indicare il possesso di un permesso di soggiorno valido, oppure di un titolo di soggiorno.

Devono dunque inserirne gli estremi nella domanda telematica: numero identificativo dell’attestazione, l’autorità che lo ha rilasciato, la data di rilascio, il termine di validità.

In argomento, l’Inps [2] ha implementato la procedura telematica per poter accedere al in modo da poter consentire la fruizione del bonus a tutte le future madri regolarmente presenti in Italia che, nonostante siano prive di carta di soggiorno, siano in possesso dei requisiti richiesti dalla legge.

Documenti per affidamento o adozione

Per attestare la data di adozione, dell’affidamento o dell’ingresso in famiglia ai fini del bonus mamma, è necessario indicare gli elementi indispensabili per reperire i dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento: tipologia del provvedimento, numero, data, autorità che lo ha emesso.

In alternativa, è possibile allegare una copia digitalizzata del provvedimento per consentire l’individuazione dei dati necessari.

Per attestare la data di ingresso in Italia è necessario indicare:

  • gli elementi indispensabili relativi all’autorizzazione all’ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali – Cai (numero dell’autorizzazione e data dell’autorizzazione);
  • oppure la copia digitalizzata dell’autorizzazione stessa;
  • o, ancora, la dichiarazione sostitutiva.

Per attestare la data di ingresso in famiglia bisogna allegare la copia digitalizzata del certificato dell’ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia.

Se l’adozione è pronunciata in uno stato estero, devono essere indicati:

  • gli elementi indispensabili relativi al provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero, cioè tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso;
  • in alternativa, la copia digitalizzata del provvedimento stesso.

Documenti in caso di abbandono o affido esclusivo al padre

Se il bambino è stato abbandonato o affidato in via esclusiva al padre, è necessario indicare gli elementi indispensabili relativi al provvedimento emesso dall’autorità competente: tipologia del provvedimento, numero, data, autorità che lo ha emesso. In alternativa, può essere allegata la copia digitalizzata del provvedimento stesso.


note

[1] Art. 1 co. 353 L. 232/2016.

[2] Messaggio Inps 661/2018.


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