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Documenti per entrare in Italia

9 Agosto 2020 | Autore:
Documenti per entrare in Italia

Controlli alle frontiere e disciplina doganale. Quali sono i limiti all’ingresso nel nostro Stato. Distinzione normativa tra cittadini italiani, europei e stranieri.

Ami l’Italia e vuoi visitare il nostro Paese? Desideri trasferirti nella nostra Nazione per motivi di studio o di lavoro?

In questo articolo ti indico quali sono le procedure da seguire e quali sono i documenti per entrare in Italia.

Devi sapere che in tale materia la legge distingue le persone in base alla cittadinanza. Le procedure variano a seconda che tu sia cittadino italiano, europeo o straniero e le autorizzazioni da richiedere sono diverse a seconda del tuo Paese di provenienza.

Inoltre, è necessario capire quanto tempo intendi fermarti nel nostro Stato. Se, infatti, vuoi fare ingresso per un breve periodo hai bisogno di un semplice visto; se desideri prolungare la tua permanenza ti serve un permesso di soggiorno.

E poi: vieni da solo? In Italia hai dei parenti? I tuoi familiari sono cittadini italiani? Queste domande sono molto importanti soprattutto se hai intenzione di acquisire in futuro la nostra cittadinanza.

Le regole adottate sull’ingresso in Italia sono particolarmente rigorose. Tra le altre cose, esse rispondono a esigenze di sicurezza nazionale e di controllo dell’ordine pubblico.  Ecco perché la loro violazione viene sanzionata dal nostro sistema giuridico. La pena massima è l’espulsione dal territorio nazionale accompagnata dal divieto di farvi rientro per almeno cinque anni.

Addentriamoci dunque nella trattazione della materia.

Chi può fare ingresso in Italia?

Nel nostro ordinamento vale la regola generale secondo cui chiunque può fare ingresso in Italia se è in possesso dei documenti richiesti dalla legge.

Quindi, in linea di massima, non devi preoccuparti. Se vuoi venire nel nostro Paese devi soltanto munirti di un’idonea autorizzazione.

Questo vale, ovviamente, se non sei un cittadino italiano. Nessun problema si pone, infatti, per i concittadini che risiedono all’estero, ma desiderano fare rientro in patria. In tal caso non sono previsti limiti né all’ingresso o né all’uscita.

Una situazione simile si verifica per i cittadini dei Paesi dell’Unione Europea. Essi godono del diritto di circolare liberamente sul nostro territorio. Tale principio è stato introdotto dai Trattati che hanno istituito e che disciplinano la cosiddetta “eurozona”.

Se, quindi, sei francese o greco o spagnolo non devi fare altro che preparare le valigie e fare il biglietto. Per viaggiare in Italia è sufficiente essere in possesso di un documento di identità in corso di validità.

E se invece non ti trovi in nessuna di queste situazioni? Se, ad esempio, sei americano o africano come puoi fare per entrare in Italia?

Sul punto devo avvisarti che per te la procedura è un po’ più complicata rispetto agli altri soggetti. Come ti ho accennato all’inizio, in tal caso dobbiamo prendere in considerazione il motivo del tuo viaggio e il tempo di soggiorno in Italia.

Quali sono i documenti necessari per entrare in Italia?

Se sei un cittadino straniero devi documentare le ragioni del tuo viaggio. Non puoi fare ingresso nel nostro Paese senza spiegare alle autorità di frontiera quali sono le motivazioni che ti portano in Italia. E per fornire la prova di quanto affermi devi esibire i documenti in tuo possesso.

In particolare, devi portare con te:

  • il passaporto, ossia il documento valido per l’espatrio rilasciato dal tuo Stato di appartenenza;
  • il visto, ossia l’autorizzazione all’ingresso rilasciata da un’autorità diplomatica (ambasciata o consolato). Esso varia a seconda della tipologia di soggiorno che intendi realizzare.

Il visto è obbligatorio per tutti gli stranieri che vogliono arrivare in Italia. Vige una sola eccezione: alcuni cittadini sono esentati dalla richiesta di autorizzazione per i soggiorni di breve durata. In tali casi, sulla base di specifici accordi sottoscritti con i Paesi di origine, per tali soggetti non è necessario il possesso del documento se si fermano in Italia per un massimo di 90 giorni (pensa, ad esempio, a Brasile, Canada, Argentina).

Inoltre, i cittadini di San Marino, della Santa Sede e della Svizzera sono esentati dall’obbligo di visto in qualsiasi caso (e, quindi, a prescindere dalla durata della permanenza).

All’ingresso in Italia, le autorità di frontiera hanno il potere di effettuare tutti i controlli necessari a garantire la pubblica sicurezza. Per tal motivo, essi possono chiedere l’esibizione dei documenti che giustificano i motivi e la durata del viaggio (pensa, ad esempio, al biglietto di ritorno).

Quali sono le diverse tipologie di visto?

L’autorizzazione all’ingresso varia a seconda della ragione e della durata del soggiorno. Essa viene rilasciata dall’ambasciata o dall’autorità consolare italiana presente nel Paese di origine del cittadino straniero.

In particolare, si distinguono le seguenti tipologie di visto:

  • per motivi di visita (ad esempio ad amici o parenti), di affari (ad esempio per concludere un’operazione commerciale) o di turismo (e, quindi, per vacanza): non può avere una validità superiore a tre mesi;
  • per motivi di studio o di formazione: ha una durata pari a quella del corso che si intende seguire, ma non può mai superare i dodici mesi. Se decidi di frequentare un percorso di studi pluriennale puoi chiedere e ottenere il rinnovo;
  • per motivi di lavoro: non può superare il termine di due anni. In questo caso bisogna distinguere il lavoro autonomo da quello dipendente. Infatti, in tale ultima ipotesi l’ingresso è consentito soltanto se lo Sportello Unico per l’immigrazione concede il nulla osta. Tale ente fa riferimento alle quote di ingresso previste dal decreto flussi e, per dare il via libera, necessita della richiesta del datore di lavoro italiano presso il quale sarai domiciliato o dove ha luogo la sede di lavoro;
  • per motivi di ricongiungimento familiare: non può superare il limite di validità di due anni. Per ottenere tale tipologia di visto è necessaria la presenza in Italia di un congiunto con il quale desideri riunirti (coniuge, figlio minorenne, figlio maggiorenne a carico o genitore a carico).

Accorgimenti particolari vengono adottati per gli stranieri che sono familiari di un cittadino dell’Unione Europea. In tal caso, infatti, il richiedente ha diritto a ottenere il visto a titolo gratuito e in via prioritaria.



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