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Coronavirus: è boom di lavoratori contagiati

8 Maggio 2020
Coronavirus: è boom di lavoratori contagiati

Più del 70% nella sanità, con gli infermieri in testa. La maggior parte delle denunce provengono da lavoratrici, ma gli uomini sono più colpiti dai decessi.

I lavoratori contagiati da Coronavirus sono 37.352 nel periodo tra la fine di febbraio e il 4 maggio. È quanto emerge dai dati ufficiali dell’Inail, che conteggiano il numero di denunce presentate. I nuovi casi sono quasi novemila in più rispetto ai 28.381 registrati dalla prima rilevazione, compiuta il 21 aprile.

Nello stesso periodo si registrano 129 vittime. I casi mortali sono 31 in più rispetto al monitoraggio precedente. Lo rende noto l’Istituto nazionale per l’assicurazione degli infortuni sul lavoro in un report diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos.

Le denunce presentate sono più numerose per le donne (il 71,5% dei casi) ma gli uomini prevalgono nei  decessi: l’82,2% dei casi ha riguardato i lavoratori ed il 17,8% le lavoratrici. Tra i settori di impiego, domina quello della sanità e dell’assistenza sociale, che registra il  73,2% delle denunce e quasi il 40% dei casi mortali.

La categoria professionale più colpita dai contagi è quella dei ‘tecnici della salute’, che comprende infermieri e fisioterapisti, con il 43,7% dei casi segnalati all’Istituto e il 18,6% dei decessi, seguita dagli operatori socio-sanitari (20,8%), dai medici (12,3%), dagli operatori socio-assistenziali (7,1%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (4,6%).

Quasi otto denunce su 10 di infezione sul lavoro sono concentrate nel Nord Italia: il 53,9% nel Nord Ovest ( con il primato della Lombardia, che registra da sola il 34,2% dei contagi) ed il 25,2% nel Nord Est. I rimanenti casi sono distribuiti tra il Centro (12,5%), il Sud (6,0%) e le Isole (2,4%).

L’età media dei lavoratori contagiati è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni se si concentra l’attenzione sui soli casi mortali. A ulteriore conferma della maggiore vulnerabilità al virus delle fasce di età più elevate della popolazione, il 43,1% delle denunce e oltre due decessi su tre riguardano i lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Più del 20% dei casi mortali, inoltre, ricade nella fascia di età oltre i 64 anni.

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