Indennità per contagio Covid-19: a chi spetta

8 Maggio 2020
Indennità per contagio Covid-19: a chi spetta

Nei casi accertati di infezione da Coronavirus le prestazioni Inail sono erogate anche per il periodo di quarantena e astensione dal lavoro.

Chi contrae il Coronavirus sul lavoro oppure durante il tragitto ha diritto alle tutele dell’Inail, come ha previsto il Decreto Cura Italia [1]. La procedura per il riconoscimento dell’infezione da Covid-19 è equiparata a quella dell’infortunio sul lavoro e parte dal medico che redige il certificato e lo invia telematicamente all’Istituto

Per avviare la pratica in modo più celere ora è ammesso anche il certificato di malattia Inps anziché il normale certificato medico di denuncia infortunio sul lavoro.

Oggi, in occasione della presentazione del nuovo report Inail sul numero di lavoratori contagiati dal Coronavirus  – più di 37mila tra la fine di febbraio ed il 4 maggio – l’Istituto ha precisato alla nostra agenzia stampa Adnkronos che “le prestazioni Inail, nei casi accertati di infezioni da Coronavirus in occasione di lavoro, sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro”.

L’indennità per contagio da Covid-19 sarà dunque commisurata al numero di giorni di astensione dal lavoro, compresa la quarantena o l’isolamento volontario domiciliare, a partire dal primo giorno attestato dalla certificazione medica di avvenuto contagio.

L’Inail precisa che “secondo l’indirizzo vigente in materia di trattazione dei casi di malattie infettive e parassitarie,  tutela tali affezioni morbose, inquadrandole, per l’aspetto assicurativo, nella categoria degli infortuni sul lavoro: in questi casi, infatti, la causa virulenta è equiparata a quella violenta”.

Sono destinatari di questa tutela Inail, quindi, i lavoratori dipendenti e assimilati “in presenza dei requisiti soggettivi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica numero 1124 del 30 giugno 1965, nonché gli altri soggetti previsti dal decreto legislativo n. 38 del 23 febbraio 2000 (lavoratori parasubordinati, sportivi professionisti dipendenti e lavoratori appartenenti all’area dirigenziale) e dalle altre norme speciali in tema di obbligo e tutela assicurativa Inail”.

“Nell’attuale situazione pandemica – avverte l’Inail – l’ambito della tutela riguarda innanzitutto gli operatori sanitari esposti ad un elevato rischio di contagio. A una condizione di elevato rischio di contagio possono essere ricondotte anche altre attività lavorative che comportano il costante contatto con il pubblico e con l’utenza”.

Quali sono queste ulteriori categorie di lavoratori? L’Inail chiarisce che “in via esemplificativa ma non esaustiva si indicano: lavoratori che operano in front-office, alla cassa, addetti alle vendite, banconisti, personale non sanitario operante all’interno degli ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi” e sottolinea che”le predette categorie non esauriscono, però, l’ambito di intervento in quanto residuano casi, anch’essi meritevoli di tutela”.

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note

[1] Art, 42, comma 2, del D.L. n.18 del 17 marzo 2020, convertito, con modificazioni, in Legge n.27 del 24 aprile 2020.


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