Mutui a tassi bassi: come approfittarne

8 Maggio 2020
Mutui a tassi bassi: come approfittarne

Gli indici hanno toccato i minimi storici: è possibile ottenere finanziamenti a condizioni vantaggiose e rate convenienti. Ma attenzione al tasso variabile.

La Banca centrale europea, nell’ultimo Consiglio direttivo del 30 aprile ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. La presidente, Christine Lagarde, ha annunciato che la Bce continuerà a immettere liquidità nel sistema bancario, in modo che gli istituti di credito possano concedere mutui e prestiti a tassi molto bassi.

Questo a meno che il quadro non cambi nel prossimo futuro, a seguito della recente sentenza della Corte costituzionale tedesca ha ritenuto illegittimo il sostegno della Bce nell’acquisto dei titoli di Stato dei Paesi più colpiti dall’emergenza Coronavirus, tra cui l’Italia, invitando la Bce a fornire chiarimenti entro tre mesi e a rispettare il principio di proporzionalità.

Intanto le offerte di mutuo delle banche rimangono ad oggi “molto vantaggiose sia per i tassi variabili che, soprattutto, per i tassi fissi, come ritengono gli esperti di Tecnocasa Group interpellati dall’agenzia stampa Adnkronos. “Gli indici dei tassi di interesse sono ai minimi storici con la conseguenza che le rate non sono mai state così convenienti“, sottolineano.

Tecnocasa ha calcolato, prendendo a base i tassi di aprile 2020, l’importo della rata mensile di un mutuo ipotecario del valore di 110.000 euro per una durata di 25 anni, ipotizzando che l’immobile valga 160.000 euro e che lo spread medio di mercato si attesti all’1,0% sia per il tasso fisso che per il tasso variabile. Il risultato dell’elaborazione è che “con un mutuo a tasso fisso sosterremmo una rata di 442 euro, circa 19 euro in più rispetto a quanto dovremmo sostenere se scegliessimo un mutuo a tasso variabile, in quanto la sua rata ammonta a 423 euro.

Questa simulazione però vale solo se i tassi rimanessero fermi agli attuali livelli anche in futuro; un’ipotesi molto difficile in un orizzonte temporale così lungo. Perciò – sottolineano gli esperti – “volendo optare per la situazione di maggior risparmio, ovvero quella del mutuo a tasso variabile, è fondamentale capire quanto il reddito del nucleo familiare sia in grado di sopportare eventuali aumenti di rata, sia in termini di capacità di rimborso sia in termini di sostenibilità del tenore di vita che si è abituati ad avere”.

A dimostrazione di come i tassi di interesse potrebbero variare, Tecnocasa ricorda come “dai massimi di luglio 2011 (1,60%), il tasso Euribor (3 mesi) ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato a quota 0,19% (dicembre 2012), per attestarsi poco sopra lo 0,20% per tutto il 2013 e il 2014. Ha virato sottozero col mese di maggio 2015 e dopo aver registrato il suo minimo storico a metà marzo 2020 (sfiorando -0,50%), ha intrapreso un percorso di risalita che lo ha riportato fino a -0,16% ad aprile. Ai primi di maggio è comunque rientrato ad un livello più consono al suo percorso di lungo periodo, -0,29% ultima rilevazione”.

Movimenti analoghi per il tasso Eurirs (25 anni) quello che misura i mutui più lunghi:”dopo aver mantenuto una media intorno al 3,4% nel 2011, l’eurirs (25 anni) è sceso a giugno 2012 a quota 2,13% per poi tornare a crescere fino a 2,75% a settembre 2013. Da allora ha iniziato una fase discendente di lungo periodo che si è accentuata a luglio 2019. Ha toccato il minimo storico a marzo 2020 segnando -0,11%. L’ultima rilevazione del mese di aprile ha fatto registrare -0,14% livello che permette oggi di trovare sul mercato mutui a tasso fisso che raramente abbiamo visto in precedenza”.

La buona notizia – commenta Renato Landoni, presidente Kìron partner spa, gruppo Tecnocasa – è che ad oggi i tassi bancari legati alle operazioni di mutuo permetteranno l’accesso ai finanziamenti per la casa a condizioni veramente vantaggiose. Questo – osserva Landoni – potrà agevolare non solo chi vuole acquistare una nuova abitazione, ma anche chi è interessato a sostituire il proprio finanziamento. Prima del blocco la domanda di surroga era in forte aumento e tutto lascia presupporre il fatto che tale crescita non sia destinata ad esaurirsi, ma che possa proseguire alla luce dell’interessante offerta bancaria”.

Leggi anche Coronavirus: conviene comprare casa adesso con il mutuo? e Coronavirus: cosa succede con i mutui.


1 Commento

  1. Purtroppo la surroga non va sempre a buon fine. Per esempio nel mio caso tutte le banche a cui mi sono rivolto (circa una decina) mi hanno dato risposta negativa. Io possiedo un appartamento al 100% ma il mutuo prima casa è condiviso al 50% con la mia anziana madre ultrasettantenne. Nonostante io possa con il mio stipendio pagarmi la rata del mutuo le banche rifiutano la surroga appellandosi all’età di mia madre. Cosa posso fare per risolvere la situazione?

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