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Documenti per ottenere l’Isee

9 Agosto 2020 | Autore:
Documenti per ottenere l’Isee

Adempimenti, procedure e richieste dei contribuenti. La burocrazia necessaria per beneficiare di alcuni vantaggi fiscali.

Dopo tanti anni di tentativi, sei finalmente riuscita a coronare il tuo sogno. Sei diventata mamma. Hai messo alla luce un bellissimo bambino e la tua vita ha preso una piega inaspettata. Sei felicissima, ma allo stesso tempo hai bisogno di far quadrare i conti. I neonati costano più del previsto e i soldi a volte non bastano. Chiedi consiglio ad alcuni tuoi amici che ti suggeriscono di rivolgerti a un centro di assistenza fiscale. Forse puoi beneficiare di qualche aiuto messo a disposizione dallo Stato. Ti rechi allora presso l’ufficio più vicino a casa e il consulente ti informa di una serie di opportunità. Inizia a parlare di bonus mamma, di bonus bebè, di detrazioni fiscali. Sono tutte occasioni che non puoi lasciarti sfuggire. Peraltro non sapevi nemmeno di averne diritto. Tuttavia, per poter usufruire di tali aiuti devi presentare l’Isee. Ed ecco che iniziano i problemi. Non sai di cosa si tratta e soprattutto non sai quali sono i documenti per ottenere l’Isee.

Nelle righe che seguono ti fornisco allora alcuni chiarimenti in materia. In particolare, voglio spiegarti che cosa si intende con tale espressione e, soprattutto, desidero indicarti le procedure da seguire e i centri ai quali rivolgerti.

Che cos’è l’Isee?

Con il termine Isee si fa riferimento a un documento che attesta la tua situazione economica. Si parla, più nel dettaglio, di Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Infatti, attraverso l’utilizzo di indici uguali per tutti i contribuenti italiani, il sistema fiscale mette a confronto i redditi di coloro che chiedono alcune agevolazioni.

Oggi l’Isee è indispensabile per ottenere le prestazioni economiche assistenziali o previdenziali. Pensa che tale modello, in alcuni casi, viene richiesto anche da soggetti privati che prestano attività di volontariato. Facciamo un esempio.

Giovanna fa servizio presso un centro Caritas e assiste tantissime famiglie disagiate. Per evitare di operare discriminazioni e, soprattutto, per aiutare le persone veramente bisognose, Giovanna chiede a tutti coloro che si rivolgono allo sportello di presentare un Isee.

Si tratta dello stesso meccanismo che si instaura con le pubbliche amministrazioni, anche se in maniera ufficiale e formale. Pensa, ad esempio, ai bonus erogati dall’Inps o alle scuole dei tuoi figli. Se vuoi avere uno sconto sulla mensa scolastica o sulla retta mensile devi presentare il tuo Isee. Lo stesso vale per il contributo per lo scuolabus oppure per la borsa di studio universitaria o per le misure di sostengo economico come il reddito di cittadinanza.

Oggi tutto il sistema di assistenza passa attraverso l’Isee: è l’unico strumento che consente di avere il quadro generale sull’effettiva situazione reddituale di una persona.

Come si predispone l’Isee?

Il modello Isee può essere predisposto dai centri di assistenza fiscale (i caf) a titolo gratuito oppure direttamente da te attraverso la procedura telematica messa a disposizione dall’Inps.

Esso viene rilasciato dopo la compilazione della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) sulla base dei documenti da te raccolti. In particolare, la Dsu contiene una parte precompilata dall’Inps. Tale ente utilizza i dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate nel corso dell’anno.

In altri termini, per farti capire meglio la procedura che viene attivata, faccio un breve riepilogo:

  • l’Agenzia delle Entrate monitora ogni tuo movimento fiscale e tributario e lo conserva nei suoi archivi;
  • sulla base dei documenti acquisiti da tale ente, l’Inps predispone la DSU;
  • la DSU, attraverso la quale si richiede il modello Isee, si compone di due parti: una prima parte predisposta direttamente dall’Inps e una seconda parte compilata da te o dal consulente finanziario sulla base dei documenti da tre presentati.

Si tratta, in altri termini, di un sistema di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e centri privati che consente di accelerare il sistema di controllo della situazione patrimoniale dei cittadini.

Il modello Isee viene rilasciato entro dieci giorni dalla compilazione della Dsu.

Quali sono i documenti per l’Isee?

L’elenco dei documenti che devi consegnare al consulente del caf è indicato dalla legge.

In tale settore sono state introdotte delle disposizioni inderogabili. Ne deriva che in assenza anche soltanto di una certificazione il funzionario non può rilasciare l’Isee.

L’obiettivo è evidentemente quello di contrastare ogni forma di evasione fiscale.

Il modello prende in considerazione il reddito di tutti i componenti della famiglia.

Il nucleo familiare ai fini Isee è costituito da tutti coloro che sono presenti sullo stato di famiglia, anche se tra loro non sono parenti. Ci si riferisce, quindi, alla sua composizione fiscale e non affettiva.

I documenti che devi produrre sono in parte riferiti soltanto a te che sei il richiedente; altri sono relativi a tutti i componenti del nucleo. Essi prendono in considerazione tre settori (anagrafico, reddituale e patrimoniale) e sono:

  • autocertificazione dello stato di famiglia;
  • fotocopia di un documento di identità del dichiarante;
  • fotocopia della tessera sanitaria di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • in caso di soggetti disabili, attestazione sulla percentuale di handicap riconosciuta dall’asl territoriale;
  • per chi vive in affitto, copia del contratto di locazione con indicazione dell’avvenuta registrazione presso l’Agenzia delle Entrate;
  • modello 730 o modello unico relativo ai redditi dell’anno precedente di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • certificazione unica relativa all’anno precedente di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • eventuali assegni di mantenimento destinati a figli e coniuge e loro ammontare;
  • copia di tutti i documenti che attestano i redditi percepiti nell’anno precedente, anche quelli esenti da tasse;
  • giacenza media ed estratto conto dei conti correnti, delle carte prepagate e dei libretti di risparmio con indicazione del numero iban;
  • conto deposito di titoli e/o obbligazioni e buoni fruttiferi;
  • assicurazioni sulla vita e patrimonio affidato, a qualsiasi titolo, in gestione a enti pubblici o privati;
  • targa degli autoveicoli posseduti;
  • visura catastale di terreni e fabbricati di proprietà ubicati in Italia;
  • ammontare residuo del mutuo.

Con riferimento, infine, ai termini di validità del modello Isee, devi sapere che la Dsu ha efficacia dal momento in cui si compila sino al 31 dicembre dell’anno in corso.



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