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È vietato baciarsi a scuola?

11 Maggio 2020 | Autore:
È vietato baciarsi a scuola?

Effusioni tra fidanzati negli istituti scolastici: sono legali? Quando si integra il reato di atti osceni? Il regolamento d’istituto può vietare i baci?

«I ragazzi che si amano si baciano in piedi, contro le porte della notte, e i passanti che passano li segnano a dito. Ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno». Sicuramente ricorderai i primi versi della celebre poesia di Prevert; un vero e proprio inno all’amore giovanile. I sentimenti, però, non possono essere sempre esternati liberamente: le effusioni si adattano maggiormente a luoghi privati ove l’intimità può essere espressa al meglio. Tuttavia, ciò non significa che due persone non possano manifestare alcuni atti d’affetto: si pensi a un abbraccio, a un bacio o a una carezza. Con questo articolo cercheremo di capire se è vietato baciarsi a scuola.

Possiamo senz’altro affermare sin d’ora che non esiste una legge o una norma che impone tale divieto: in altre parole, da nessuna parte si troverà scritto che è fatto divieto di scambiarsi un bacio. Tuttavia, per capire davvero se in Italia è vietato baciarsi a scuola dobbiamo prendere in considerazione almeno tre circostanze, e cioè: che il codice penale prevede il reato di atti osceni in luogo pubblico; che il codice penale prevede l’illecito di atti contrari alla pubblica decenza; che la legge concede a ogni istituto scolastico l’autonomia necessaria per votare il proprio regolamento interno.

Dunque, per capire se è vietato baciarsi a scuola dobbiamo analizzare questi tre aspetti. Se hai dieci minuti di tempo, prosegui nella lettura: vedremo cosa dice la legge a proposito delle effusioni tra fidanzati a scuola.

Atti osceni: cosa dice la legge?

Il codice penale italiano punisce chiunque compie atti osceni in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico [1]. Cosa sono gli atti osceni?

Secondo la giurisprudenza, gli atti osceni sono tutti quelli che riguardano la sfera della sessualità e che hanno come scopo quella di richiamarne gli aspetti più scabrosi.

Secondo la legge, l’oscenità di un atto è rilevante solamente se compiuto in luogo diverso da quello privato, e cioè:

  • in un luogo pubblico (si pensi ad una piazza o a una strada);
  • in un luogo aperto al pubblico (come un cinema, una scuola, un circolo o qualsiasi altro posto ove l’ingresso è possibile solo a determinate condizioni, tipo pagando il biglietto).

Atti osceni in luogo pubblico: com’è punito?

A seguito della depenalizzazione del 2016 [2], il compimento di atti osceni in luogo pubblico è punito solamente con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemila a trentamila euro. Ciò significa che la persona colta nel compimento di un atto indecente o scandaloso non rischia il carcere, ma soltanto di pagare una salatissima sanzione economica.

Gli atti osceni in luogo pubblico costituiscono reato se commessi in luoghi particolari e, per la precisione, se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. In questa circostanza, si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi.

Baciarsi a scuola: è reato di atti osceni?

Posto che la scuola è un luogo aperto al pubblico [3], è possibile che un atteggiamento licenzioso possa far incorrere il suo autore nell’illecito degli atti osceni in luogo pubblico o aperto al pubblico.

Ma v’è di più: poiché la scuola è, per definizione, un luogo frequentato da minori, chi commette un fatto riconducibile agli atti osceni rischia di commettere un vero e proprio reato.

Il punto è comprendere se baciarsi a scuola può essere considerato un atto osceno. Ebbene, è evidente che scambiarsi un semplice bacio (sulle labbra o sulla guancia) non può assolutamente costituire un atto osceno. Il problema è se, tenuto conto della complessiva condotta delle persone che si baciano, le effusioni trascendono il semplice contatto labiale per andare oltre.

Se ai baci si accompagnano altre azioni (tipo lo sfregamento delle parti intime o palpeggiamenti), allora v’è il concreto rischio che la condotta possa essere qualificata come reato di atti osceni.

In questo senso, anche la Corte di Cassazione [4], secondo cui non possono considerarsi oscene quelle manifestazioni di reciproco affetto, visibili in pubblico, che non turbano la sensibilità dell’uomo comune, il quale rimane indifferente alla visione di baci ed abbracci tra soggetti consenzienti, mentre atti che sono brutale espressione dell’istinto sessuale, quali baci sulla bocca e il toccamento di parti intime, integrano il reato di atti osceni.

Peraltro, affinché si commetta questo reato non occorre nemmeno che un minore abbia concretamente assistito al fatto: poiché il delitto di atti osceni in luogo pubblico è un reato di pericolo, è sufficiente che anche solo potenzialmente un minorenne possa assistere.

Tizio e Caia, fidanzati che frequentano l’ultimo anno di liceo, si nascondono in bagno per lasciarsi andare ad alcune effusioni. Vengono scoperti da Mevio, insegnante. Anche se nessun minorenne ha assistito, la condotta è comunque idonea ad essere sanzionata penalmente come reato di atti osceni in luogo pubblico o aperto al pubblico.

Atti contrari alla pubblica decenza: cosa sono?

Molto simile al reato di atti osceni in luogo pubblico è quello di atti contrari alla pubblica decenza. Quest’ultimo è un illecito (reato depenalizzato) che punisce con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemila a diecimila euro chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza [5].

Sia nel caso di atti osceni che in quello di atti contrari alla pubblica decenza, elemento costitutivo della fattispecie è che la condotta debba avvenire in luogo pubblico o aperto al pubblico (una scuola, ad esempio), altrimenti non si integrerebbe alcun reato.

Qual è la differenza tra atti osceni e atti contrari alla pubblica decenza? Mentre gli atti osceni offendono in modo grave il pudore sessuale, suscitando nell’osservatore sensazioni di disgusto oppure rappresentazioni o desideri erotici, gli atti contrari alla pubblica decedenza ledono il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione [6].

Detto in parole diverse, mentre il delitto di atti osceni ha contenuto più specifico, in quanto si riferisce solamente al naturale sentimento del pudore sessuale, gli atti contrari alla pubblica decenza offendono i sentimenti più comuni e generici di compostezza e riservatezza [7].

Secondo la giurisprudenza, la condotta di orinare in un luogo pubblico, poiché prescinde dalla sessualità, rientra tra gli atti contrari alla pubblica decenza [8]. Al contrario, colui che si masturba pubblicamente commette il più grave reato di atti osceni in luogo pubblico, in quanto trattasi di comportamento che offende chiaramente il pudore sessuale [9].

Dunque, è il caso di escludere che lo scambio di baci possa integrare l’illecito di atti contrari alla pubblica decenza.

Regolamento d’istituto scolastico: può vietare i baci?

È possibile che in una scuola sia vietato baciarsi per precisa disposizione prevista dal regolamento interno. Di cosa si tratta?

il regolamento d’istituto rappresenta il testo normativo di riferimento di ogni scuola; esso costituisce l’insieme delle norme che ogni scuola dà a sé stessa nell’ambito dell’autonomia concessa dalla legge.

Il regolamento d’istituto è deliberato dal Consiglio d’istituto,  il quale rappresenta, insieme al Collegio dei docenti e ai Consigli di classe, il massimo organo collegiale della scuola, con il compito di deliberare sull’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività dell’istituto.

Il regolamento d’istituto contiene tutte le norme fondamentali cui devono attenersi docenti, personale amministrativo e studenti: si tratta non solo di regole che disciplinano gli aspetti didattici (orario d’ingresso e di uscita dalla scuola; durate delle lezioni; modalità di somministrazione delle verifiche scritte; ecc.), ma anche i comportamenti che sono vietati all’interno dell’edificio scolastico.

Le sanzioni all’interno del regolamento d’istituto

Il regolamento d’istituto potrebbe prevedere non tanto un esplicito divieto di baciarsi, quanto un divieto di farsi cogliere pubblicamente nell’atto di scambiarsi reciproche effusioni.

Tale disposizione potrebbe essere giustificata, ad esempio, dalla volontà di tutelare gli studenti più piccoli, allorquando nel medesimo edificio siano presenti sia le scuole primarie che quelle secondarie.

Cosa succede a chi viola il divieto di baciarsi previsto nel regolamento d’istituto scolastico? Devi sapere che le sanzioni che possono essere comminate nel caso di trasgressione al regolamento sono:

  • il richiamo verbale;
  • il richiamo scritto;
  • l’ammonizione scritta;
  • l’ammonizione scritta con preavviso di sospensione;
  • la sospensione.

Si tratta di sanzioni disciplinari che possono essere comminate dal singolo docente oppure, nei casi più gravi, dal dirigente d’istituto o dal Consiglio di classe.

È difficile pensare che per un bacio si possa incorrere in una sospensione. È più probabile che gli studenti che violino il divieto di baciarsi previsto nel regolamento d’istituto possano incorrere in un richiamo verbale o in un’ammonizione scritta. Tutto dipende da ciò che prevede il regolamento d’istituto.


note

[1] Art. 527 cod. pen.

[2] D. lgs. n. 8/2016 del 15.01.2016.

[3] Cass., sent. n. 33593 del 03.09.2012.

[4] Cass., sent. n. 7234/1998.

[5] Art. 726 cod. pen.

[6] Cass., sent. n. 5478/2014.

[7] Cass., sent. n. 9685/1996 del 13.11.1996.

[8] Cass., sent. n. 15678/2010 del 23.04.2010.

[9] Cass., sent. n. 7817/1985 del 04.09.1985.

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