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Delitti e contravvenzioni

10 Agosto 2020 | Autore:
Delitti e contravvenzioni

Quali sono le principali differenze tra delitti e contravvenzioni? Cosa sono i reati e come si suddividono? Entro quanto tempo si prescrivono le contravvenzioni?

Spesso si fa una gran confusione quando si parla di reati: c’è chi usa indifferentemente le parole “reato” e “delitto”; c’è chi crede che i delitti siano più gravi dei reati e chi ritiene che le contravvenzioni riguardino l’ambito amministrativo. Tutto ciò, a voler tacere di chi commette l’abominio giuridico di utilizzare l’espressione “reato penale” (come se esistesse un reato civile!). Forse è giunto il momento di fare chiarezza terminologica e di spiegare qual è la differenza tra delitti e contravvenzioni.

Con questo articolo non solo ci soffermeremo su quest’aspetto, ma cercheremo di capire cosa cambia concretamente, dal punto di vista sanzionatorio e procedurale, quando una persona sia imputata per un delitto oppure per una contravvenzione. In entrambi i casi si tratta di una condotta penalmente rilevante, che costituisce cioè reato. Ma quali sono le concrete differenze tra delitti e contravvenzioni? Cosa rischia chi commette un delitto? Chi si macchia di una contravvenzione può andare in carcere? Dopo quanto tempo si prescrivono i reati? Se l’argomento ti interessa, prosegui pure nella lettura.

Reati: cosa sono?

Per comprendere la differenza tra delitti e contravvenzioni dobbiamo partire dall’origine, cioè dalla categoria generale che li ricomprende entrambi: i reati. Cosa sono i reati?

Non esiste, nel nostro ordinamento giuridico, una definizione precisa di reato. Per essere chiari, però, non sbagliamo se affermiamo che i reati sono quelle condotte illecite che la legge punisce con una determinata pena.

Detto in altre parole, il reato è un atto illegale; a differenza di tante altre illegalità (pensa ad esempio al parcheggio in doppia fila o al mancato pagamento di un debito), però, il reato è punito con la sanzione più severa prevista dal nostro ordinamento, cioè con la reclusione.

Delitti: cosa sono?

I delitti sono reati. Se tutti i delitti sono reati, però, non tutti i reati sono delitti. Mi spiego meglio.

I delitti rappresentano solamente una fetta di tutti i reati conosciuti in Italia; per la precisione, i delitti costituiscono i reati più gravi, cioè quelli in grado di offendere beni giuridici rilevanti, come ad esempio l’incolumità fisica di una persona o il patrimonio personale.

Dunque, reati come il furto, la rapina, le lesioni personali, l’omicidio, la concussione, costituiscono delitti, tutti puniti con la reclusione.

Contravvenzioni: cosa sono?

Anche le contravvenzioni sono reati: per la precisione, essi sono reati minori in quanto puniti con pene decisamente più miti rispetto ai delitti.

Le contravvenzioni sono illeciti penali minori in quanto portatori di una carica offensiva molto inferiore rispetto ai delitti. Una contravvenzione, dunque, è un reato, ma molto meno pericoloso di un delitto: una contravvenzione, ad esempio, non sarebbe mai in grado di mettere a repentaglio l’incolumità di una persona.

Delitti e contravvenzioni: come sono puniti?

Se in astratto la differenza tra delitti e contravvenzioni può sembrare molto fumosa, in concreto le due tipologie di reato differiscono per via delle diverse pene per esse previste.

Per la precisione, i delitti sono quei reati per cui è prevista la pena dell’ergastolo, della reclusione o della multa, mentre le contravvenzioni sono quei reati per cui è prevista la pena dell’arresto e/o dell’ammenda.

Arresto e reclusione: differenze

La differenza tra delitti e contravvenzioni passa, dunque, per il diverso tipo di pena detentiva prevista per entrambi: mentre per i delitti è prevista la reclusione, per le contravvenzioni è contemplato l’arresto. Qual è la differenza tra arresto e reclusione?

L’arresto [1] consiste nella privazione della libertà determinata dalla commissione di una contravvenzione e va da cinque giorni a tre anni; è scontato in uno degli istituti a ciò destinati o  in sezioni specializzate di essi.

Il condannato all’arresto ha l’obbligo di lavorare e può essere addetto anche a lavori diversi da quelli organizzati nel carcere (o altro istituto di pena), tenuto conto delle sue attitudini e delle sue precedenti attività.

La reclusione [2] prevede, invece, la privazione della libertà personale a tempo determinato, come conseguenza della commissione di un delitto. La pena della reclusione si estende da 15 giorni a 24 anni (a seconda del reato commesso), e deve essere scontata in un istituto a ciò preposto (carcere).

Solo per i delitti è invece previsto l’ergastolo, cioè la reclusione a tempo indeterminato.

Delitti e contravvenzioni: l’elemento psicologico del reato

Un’altra importantissima differenza tra delitti e contravvenzioni è data dall’elemento psicologico (o soggettivo) del reato: e infatti, mentre i delitti sono generalmente puniti solamente a titolo di dolo (salvo le ipotesi in cui la legge prevede espressamente anche la forma colposa dello stesso fatto), le contravvenzioni sono indifferentemente punite a titolo di dolo o di colpa. Mi spiego meglio.

Il furto, tipico esempio di delitto, può essere commesso solamente da chi abbia l’intenzione precisa di impossessarsi di un bene altrui. In altre parole, non è possibile commettere un furto senza averne l’intenzione: il furto colposo non esiste.

Esistono delitti puniti anche a titolo di colpa (si pensi all’omicidio colposo, ad esempio), ma essi rappresentano l’eccezione.

Al contrario, le contravvenzioni si integrano a prescindere dall’elemento psicologico del suo autore: ad esempio il disturbo della quiete pubblica [3] viene commesso da chi ascolta a volume alto la musica, disturbando il sonno delle persone, a prescindere dal fatto che tale disturbo sia arrecato con intenzione oppure inconsapevolmente.

Delitti e contravvenzioni: la prescrizione

La minor gravità delle contravvenzioni emerge anche dal più breve tempo che occorre affinché esse si prescrivano: mentre i delitti non cadono in prescrizione in un tempo minore di sei anni, le contravvenzioni si prescrivono in soli quattro anni.

Ti rinvio alla lettura dell’articolo dedicato alla prescrizione delle contravvenzioni per approfondire questo specifico tema.


note

[1] Art. 25 cod. pen.

[2] Art. 23 cod. pen.

[3] Art. 659 cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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