Spostamenti: chi non ha la macchina può farsi accompagnare

9 Maggio 2020
Spostamenti: chi non ha la macchina può farsi accompagnare

Il Governo ora consente di trasportare in auto o in moto chi non ha un mezzo proprio o è senza patente, purché abbia un motivo valido per spostarsi.

Il Governo ha aggiornato sul proprio sito le Faq con le domande più frequenti che riguardano gli spostamenti consentiti nella Fase 2 e ha chiarito che è possibile accompagnare, in auto o in moto, chi non ha la macchina o un altro mezzo di locomozione oppure non è munito di patente.

L’essenziale è che la persona accompagnata abbia un motivo valido per spostarsi ai sensi del Dpcm del 26 aprile. Infatti il Decreto vigente nell’attuale Fase 2 consente solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e – a differenza di quanto accadeva nella Fase 1 – dal 4 maggio autorizza anche gli spostamenti per incontrare i congiunti e infine permette il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Nella nuova Faq del Governo la domanda è: “Devo effettuare uno spostamento giustificato dai motivi previsti dal decreto, ma non avendo la possibilità di disporre ovvero di condurre un mezzo privato, posso farmi accompagnare da una terza persona?”

La risposta che si legge sul sito è: “Sì. Nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti è consentito farsi accompagnare da un parente o una persona incaricata di tale trasporto da e verso la propria abitazione”.

Il motivo di questa apertura consiste – spiega la Faq – “nell’esigenza di limitare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pubblici“. Così il Governo sembra suggerire che in questo periodo è meglio, ove possibile, viaggiare in automobile con un parente o un’altra persona disponibile anziché usare i servizi di trasporto pubblico.

Bisogna però rispettare le prescrizioni per chi viaggia in auto o in moto: “Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro. Non è possibile andare in due in moto, non essendo possibile la distanza minima di un metro. Entrambi questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi”.

Perciò le due ruote saranno consentite solo per accompagnare una persona convivente, altrimenti si dovrà utilizzare l’automobile e in tal caso solo la condizione di convivenza esime dal rispetto della distanza minima di un metro (che in pratica consente al passeggero di sedersi sul sedile anteriore, a fianco del conducente; per approfondire leggi anche quanti passeggeri possono viaggiare in auto).

La nuova Faq conclude affermando che “Nel rispetto di tali condizioni, anche lo spostamento dell’accompagnatore è giustificato“. Il Governo non perde l’occasione per ricordare che “la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, così come la condizione di convivenza tra gli occupanti il veicolo, in caso di eventuali controlli, possono essere fornite nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube