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Le Guide Giocattoli più sicuri per i nostri bambini

Le Guide Pubblicato il 3 gennaio 2012

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> Le Guide Pubblicato il 3 gennaio 2012

Direttiva europea e campagna di sensibilizzazione sui requisiti che un giocattolo deve avere per essere sicuro (materiali, igiene, avvertenza, marchi).

È partita, anche in Italia, la campagna europea sulla sicurezza dei giocattoli: “Giocattoli più sicuri per i nostri bambini“. L’intento è di informare le famiglie su come acquistare, con criterio, prodotti che tutelino la salute e l’incolumità psico-fisica dei bambini.

A tale scopo è stato diffuso su internet un videoclip (guardalo qua). Durante il lancio della campagna, tenutosi lo scorso 22 dicembre presso il negozio Little Big Town a Roma, il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Trajani, ha detto: “Abbiamo le norme e i controlli più rigorosi al mondo. Ma non basta. Vogliamo che i genitori che acquistano i giocattoli siano pienamente consapevoli sulla loro scelta e utilizzo più sicuro.”

La materia è disciplinata da una direttiva europea [1] che impone, all’intera catena di commercio (fabbricanti – importatori – distributori), obblighi di conformità agli standard europei. Ogni Stato membro, poi, svolge a sua volta un ruolo di vigilanza sul rispetto di tali obblighi e irroga sanzioni, anche penali [2], in caso di violazione nonché misure, quali il ritiro del prodotto dal mercato [3].

Quali requisiti deve avere un giocattolo per essere sicuro?

1. Proprietà fisico-meccaniche:

I giocattoli devono essere progettati e costruiti in modo da non presentare, per quanto possibile, rischi di strangolamento, soffocamento o asfissia. A tal proposito:

a) i giocattoli destinati ai minori di 3 anni e le loro componenti devono essere di dimensioni non eccessivamente piccole;

b) gli imballaggi non devono comportare rischi di strangolamento;

c) i giocattoli contenuti o incorporati in alimenti devono avere un imballaggio a parte in modo da essere ben distinguibili (per esempio, la plastica che contiene il gadget nelle patatine);

d) sono vietati i giocattoli solidamente attaccati al prodotto alimentare tanto da richiedere la consumazione dell’alimento per poter accedere al giocattolo;

e) i giocattoli acquatici (per es. ciambella gonfiabile) devono garantire la galleggiabilità e il sostegno del bambino;

f) ogni superficie, i liquidi e i gas eventualmente contenuti nel giocattolo devono avere temperatura e pressione tali da non provocare ustioni o altre lesioni in caso di contatto;

g) i giocattoli che producono suoni devono essere costruiti tenendo conto dei valori massimi del rumore, in modo da non danneggiare l’udito del bambino;

h) i giochi di attività (per es. scivolo) devono ridurre, per quanto possibile, il rischio di intrappolamento, caduta, urto o annegamento.

2. Infiammabilità:

a) I giocattoli devono essere composti da materiale (ad es. vernice) non facilmente infiammabile o comunque, in caso di contatto con fiamma, non devono bruciare o devono bruciare lentamente;

b) I giocattoli destinati al modellamento di plastilina, argilla, plastica, fotografia non devono contenere sostanze o miscele infiammabili o esplosive.

3. Proprietà chimiche:

Sono fissati limiti quantitativi all’uso di sostanze chimiche nei giocattoli (ad es. metalli pesanti).

È vietato l’impiego di sostanze CMR, cioè cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

È fissato un limite di 24 volt. per la tensione elettrica dei giocattoli.

I giocattoli elettrici devono garantire adeguata protezione in caso di incendio o di lesioni agli occhi a alla cute derivanti da laser, LED o altre radiazioni.

4. Igiene:

I giocattoli devono soddisfare requisiti di igiene e pulizia così da evitare rischi di infezione, malattia e contaminazione (ad es. i giocattoli di stoffa devono poter essere lavati).

5. Avvertenze

Le cosiddette “avvertenze” (ossia le indicazioni sulle precauzioni da seguire nell’uso di alcuni giocattoli) devono essere ben visibili su un’etichetta, sull’imballaggio, sulle istruzioni o, ove ciò sia possibile, sul giocattolo stesso [4].

Ecco qualche esempio di avvertenza obbligatoria:

– “Giocattoli non destinati ai bambini di età inferiore ai 36 mesi (o 3 anni)”;

– “Da usare sotto la diretta sorveglianza di un adulto”;

– “Si raccomanda un dispositivo di protezione. Non usare nel traffico” (nel caso di skateboard, pattini a rotelle ecc.);

– “Contiene giocattolo. Si raccomanda la sorveglianza di un adulto” (nel caso di giochi contenuti in prodotti alimentari);

– “Contiene fragranza potenzialmente allergizzante”.

Quando si acquista un giocattolo, come si può essere certi che il prodotto rispetti i requisiti di sicurezza?

Il giocattolo deve recare la marchiatura CE. Questa, infatti, certifica la sussistenza dei requisiti suddetti (accertata a seguito di appositi controlli nella catena di produzione) e garantisce la responsabilità del produttore.

Inoltre, nella guida agli acquisti, la Commissione europea consiglia di:

– non comprare mai, ai bambini di età inferiore ai 3 anni, giocattoli con parti piccole che possono staccarsi;

– comprare giocattoli presso rivenditori e siti web di fiducia;

– leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni;

tenere d’occhio i bambini mentre giocano;

– controllare periodicamente i giocattoli dei propri bambini per assicurarsi che il logorio non determini lesioni;

– in caso di dubbi sulla sicurezza del giocattolo, rivolgersi sempre al produttore o al rivenditore presso il quale si è acquistato il prodotto.

Attenti alla contraffazione

La direttiva europea e la campagna promossa in questi giorni vogliono essere innanzitutto un’arma contro la contraffazione, divenuta ormai un campanello d’allarme in tutta Europa. Per fare un esempio recente: solo a Bologna e provincia, la Guardia di Finanza ha sequestrato, tra novembre e dicembre, oltre 44.000 giocattoli cinesi contraffatti, privi del marchio CE.

Ecco lo spirito della campagna: per garantire un divertimento sicuro ai bambini è indispensabile aggiungere, alle norme rigorose della direttiva, le accortezze degli adulti al momento dell’acquisto e dell’uso dei giocattoli.

 

note

[1] Direttiva 2009/48 CE, vincolante in Italia da luglio 2011.

[2] Art. 51 Direttiva CE.

[3] In Italia l’autorità preposta ai controlli è la Direzione generale per il mercato, la concorrenza,       il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – Divisione XVI sicurezza prodotti.

[4] Art. 11 direttiva CE.


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