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Conte: estate senza quarantena, via libera alle vacanze

10 Maggio 2020
Conte: estate senza quarantena, via libera alle vacanze

Il premier annuncia che con l’arrivo della buona stagione non staremo al balcone e potremo andare al mare o in montagna. 

Quarantena e lockdown sembrano ormai dietro le spalle. Ci chiediamo come sarà l’estate e se dovremo subire ancora restrizioni negli spostamenti e nella frequentazione dei luoghi di vacanza oppure se l’allentamento avviato nella Fase 2 proseguirà senza intoppi verso il ritorno a una vita normale.

Adesso, con la bella stagione quasi alle porte, la risposta arriva dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che in un’intervista al Corriere della Sera di oggi, riportata anche dall’Adnkronos, annuncia senza mezzi termini: “l’Italia andrà in vacanza“. E per concretizzare afferma subito dopo: “Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città”.

Poi però aggiunge un pizzico di prudenza: “Sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele”, così confermando che l’emergenza non è ancora terminata e la convivenza con il Coronavirus richiederà ancora precauzioni e accorgimenti.

D’altronde, il Governo scommette sulle vacanze limitandole alle località italiane ed escludendo quasi certamente i viaggi all’estero, anche perché gli arrivi sono impediti nella maggior parte dei Paesi di destinazione. E uno dei motivi principali è quello di dare slancio alla ripresa economica.

Sul quando ciò avverrà, consentendo di muoversi liberamente per le vacanze, il premier ancora non si sbilancia e risponde: “Stiamo raccogliendo i dati dell’ultimo monitoraggio e con gli esperti stiamo definendo regole chiare sulla sicurezza per lavoratori e clienti. Attendiamo l’evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione”.

Ma aggiunge che “se la situazione rimarrà sotto controllo, potremo concordare con le Regioni alcune anticipazioni”, come quella delle aperture di bar, ristoranti e parrucchieri già dal 18 maggio anziché dal 1° giugno. Ma senza azzardi, perché “per le imprudenze pagheremmo costi enormi”.

La preoccupazione maggiore del premier adesso sembra essere non più quella dell’emergenza sanitaria, ma quella economica: Conte spiega che quelli che arriveranno “saranno mesi molto difficili, siamo di fronte alla prova più dura dal dopoguerra. Avremo una brusca caduta del Pil e le conseguenze economiche saranno molto dolorose”.

Dal fronte sanitario infatti giungono dati incoraggianti: “Il virus se ne sta andando, a passo veloce, e noi lo accompagniamo volentieri alla porta”, scrive il virologo Guido Silvestri della Emory University di Atlanta, nel bollettino domenicale della sua rubrica social ‘Pillole di ottimismo, l’ottimismo che viene dalla conoscenza’.

Per l’esperto, la ritirata del Coronavirus è dimostrata dai dati: “Oggi (ieri per voi) – scrive – è il ventisettesimo giorno di fila in cui cala il numero dei ricoveri in terapia intensiva per Covid-19 in Italia – da 1.168 a 1.034, quindi di 134 unità. Siamo ormai a circa un quarto del picco (4.068 ricoveri) di alcune settimane fa. Ma è l’entità del calo che impressiona: 21,3% nel giro di 2 giorni. Insomma: le terapie intensive si stanno davvero svuotando. Ed è importante che scenda anche il numero dei ricoveri totali (da 14.636 a 13.834, calo di 802 unità, ed ora sono 3mila in meno di 5 giorni fa)”.

Sul fronte economico, invece ci sono ancora nubi dense all’orizzonte. Ad accogliere con soddisfazione le parole del premier è la Coldiretti, soprattutto nella parte in cui invita a trascorrere le vacanze in Italia. Coldiretti sottolinea che ad oggi ammontano a 81 milioni le presenze turistiche perse durante i tre mesi di primavera per effetto del lockdown che ha azzerato i flussi dei viaggiatori.

Un colpo drammatico, quello dell’azzeramento della spesa turistica, che Coldiretti calcola in quasi 20 miliardi di euro per l’alloggio, la ristorazione, il trasporto e lo shopping. A pagare il conto più salato è l’alimentare con il cibo che – sottolinea la Coldiretti – “è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche”.

Così, per garantire agli italiani non solo la possibilità di spostarsi ma anche di avere i soldi per poter andare in vacanza, il Governo si accinge a varare nei prossimi giorni il nuovo Decreto Rilancio che contiene le misure economiche per garantire alle famiglie ed alle varie categorie di lavoratori e di imprese il sostegno necessario; altrimenti le vacanze estive resterebbero a rischio per molti italiani.



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