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È vietato fare autostop?

11 Maggio 2020 | Autore:
È vietato fare autostop?

Le regole dell’autostoppista: dove non si può chiedere un passaggio, dove è possibile farlo e a quali condizioni, quali sono le sanzioni in caso di violazioni.

Muoversi con mezzi di fortuna non è semplice: lo sa bene chi, non avendo a disposizione un mezzo di trasporto proprio, è costretto ad adattarsi a ciò che trova, anche facendo l’autostop. Probabilmente a tutti è capitato di dover chiedere un passaggio a un automobilista sconosciuto pur di poter rientrare a casa oppure di raggiungere la meta prefissata. Cosa dice la legge a proposito di questa condotta? È vietato fare autostop oppure è possibile farlo sempre?

Come ti spiegherò nel corso di questo articolo, l’autostop non è una pratica vietata, se non in determinate circostanze: per la precisione, la legge vieta la presenza di autostoppisti su determinate strade e pertinenze di esse; in tutte le altre, invece, è possibile mettersi al margine, alzare il pollice e sperare nella benevolenza di chi passa. Come vedremo, il divieto di fare autostop è giustificato dal pericolo che ingenera la presenza di una persona su determinate strade. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme se, quando e dove è vietato fare autostop.

Autostop: è legale?

In linea di massima possiamo dire che fare l’autostop sulle strade italiane è legale: al di là dell’unico caso in cui la legge espressamente vieta di richiedere o di concedere passaggi, in tutte le altre circostanze è sempre possibile fare l’autostop e chiedere, dunque, che qualcuno si fermi.

Autostop: quando è illegale?

Come anticipato, è illegale fare l’autostop in alcune circostanze. Per la precisione, il codice della strada [1] stabilisce che è vietato richiedere o concedere passaggi sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli, sulle aree di servizio o di parcheggio e in ogni altra pertinenza autostradale.

Dunque, la legge proibisce di fare l’autostop sulle autostrade e in ogni altro luogo ad esse ricollegabile: corsia di accelerazione (o di immissione), corsia di decelerazione (o di uscita), area di sosta, corsia di emergenza, perfino nei parcheggi.

Il motivo del divieto di autostop è chiaro: visto che l’autostrada è una strada a scorrimento veloce, la presenza di una persona sulla carreggiata rappresenterebbe un grave pericolo per gli automobilisti e per la persona stessa.

Autostop in autostrada: quale sanzione?

Chiunque viola il divieto di fare autostop in autostrada e nelle sue pertinenze è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da  42 a 173 euro.

La sanzione si applica non solo all’autostoppista, ma anche a chi concede il passaggio: secondo il codice della strada, infatti, è vietato sia chiedere che concedere passaggi in autostrada.

Autostop: si può fare nelle strade a scorrimento veloce?

Come appena visto, l’autostop è vietato in autostrada e in tutte le sue pertinenze. Questo divieto si estende anche alle altre strade a scorrimento veloce, tipo le tangenziali e le superstrade (cioè, le strade extraurbane secondarie a due carreggiate)?

Si potrebbe pensare che l’autostop sia vietato anche in tutte le strade a scorrimento veloce, ove la presenza di una persona in carreggiata rappresenta un pericolo come in autostrada.

Secondo la Corte di Cassazione [2], il divieto di fare autostop, in assenza di una norma di legge, non può estendersi anche alle tangenziali e alle superstrade e, in genere, alle strade diverse dall’autostrada. Dunque, fare l’autostop è illegale solamente in autostrada e nelle sue pertinenze.

Autostop: come farlo legalmente?

Abbiamo detto che fare l’autostop è illegale solamente in autostrada: in tale ipotesi, anche se l’autostoppista si mettesse in una piazzola d’emergenza, al riparo dal flusso delle auto, commetterebbe un illecito.

In tutte le altre strade, invece, fare l’autostop è legale, purché però si osservino le norme del codice della strada. Dunque, l’autostoppista, anche sulle arterie dov’è lecito chiedere passaggi, non deve mai col suo comportamento mettere a rischio la sicurezza stradaleintralciare la circolazione, posizionandosi per esempio al centro della carreggiata oppure in prossimità di una curva, di un dosso o di un altro punto stradale con visibilità ridotta.

È appena il caso di ricordare che i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione.

Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione.

Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila.

Dunque, chi intende fare l’autostop sulle strade ove è consentito (tutte, tranne l’autostrada), deve rispettare queste norme di condotta; la violazione di queste regole comporta l’applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 26 a 102 euro [3].


note

[1] Art. 175, co. 7, lettera b), codice della strada.

[2] Cass., sent. n. 10462/1991.

[3] Art. 190 codice della strada.

Autore immagine: Canva.com


1 Commento

  1. Io ho sempre saputo che le strade di svincolo e le aree di servizio sono considerate zona franca, dove si può fare l’autostop, in ogni caso non è certo vietato chiedere un passaggio in area di servizio se lo si fa in modo che non sia in alcun modo pericoloso per qualcuno, per esempio all’interno dell’autogrill o anche all’esterno se la posizione non comporta pericolo.

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