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Inquilino non paga il condominio: come recuperare le quote?

16 Maggio 2020
Inquilino non paga il condominio: come recuperare le quote?

Ho affittato un mio appartamento a due studenti, con contratto regolarmente registrato. Purtroppo, ho appreso dall’amministratore del condominio che non hanno pagato alcune quote. Come posso fare per recuperare questi importi?

Gentile Cliente, per esigenze di chiarezza, in base al contratto di locazione descritto in quesito, vorrei evidenziarle le seguenti regole applicabili al caso concreto:

  • sulla solidarietà passiva degli obblighi nascenti dal contratto. In base a quanto affermato in via generale dal codice civile [1], in una locazione in cui sono previsti più conduttori, questi sono tenuti, solidalmente, al pagamento delle somme dovute per contratto. In altri termini, ciò significa che il locatore può pretendere il pagamento per intero del canone da Tizio: quest’ultimo avrà, ovviamente, la facoltà di farsi rimborsare il dovuto dall’altro inquilino Caio;
  • sul pagamento degli oneri accessori. L’obbligazione principale di un contratto di locazione è rappresentata dal pagamento del canone, ma non è l’unica. Sono, infatti, a carico del conduttore anche i cosiddetti oneri accessori. Tra questi, sicuramente, vi sono le quote condominiali. Anche queste possono essere riscosse, per intero, nei confronti di uno dei due inquilini;
  • sulla responsabilità del locatore, verso il condominio, per le quote condominiali. L’amministratore del condominio può riscuotere le quote approvate dall’assemblea soltanto nei confronti del proprietario dell’appartamento facente parte del fabbricato; è solo per convenienza pratica che accetta il pagamento dai suoi inquilini. Gli oneri accessori dovuti dal conduttore, sono, infatti, frutto di un patto interno con il locatore, relativamente al quale il condominio non è tenuto a dare conto. Pertanto, in caso di mancato pagamento delle quote, il padrone di casa sarà tenuto a saldare gli arretrati, salvo recuperarli dagli inquilini.

Fatta questa dovuta premessa, alla luce della comunicazione formale ricevuta dall’amministratore del suo fabbricato, appare chiaro che lei abbia il diritto di pretendere le quote arretrate dai due conduttori.

A tale scopo, al termine della locazione, potrà, quindi, trattenere l’eventuale deposito cauzionale previsto, ovviamente, nella misura degli oneri accessori non pagati.

Se, invece, non è in possesso di alcuna cauzione, in assenza di un pagamento spontaneo delle quote non saldate, potrà recuperare l’intero importo solo avviando un procedimento per ingiunzione nei confronti di uno o di entrambi i debitori.

Per muoversi in tal senso, sarebbe, quindi, opportuno che si rivolgesse ad un avvocato, affinché questo provveda ad attivare gli atti necessari ad ottenere un decreto ingiuntivo a carico dei suoi inquilini (si tratta di un procedimento che si concluderebbe in breve tempo). In virtù di questo provvedimento, essi sarebbero condannati al pagamento degli oneri accessori non versati oltre alle spese legali.

Quindi, e qui concludo, in assenza di un deposito cauzionale, previsto a garanzia proprio di una circostanza come quella in esame, e della fattiva e spontanea collaborazione dei due conduttori, non c’è, purtroppo, alternativa alla descritta azione legale, per ottenere il pagamento degli oneri accessori dovuti e non pagati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello

note

[1] Artt. 1292 – 1294 cod. civ.


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