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Fase 2: dove puntano i controlli

11 Maggio 2020
Fase 2: dove puntano i controlli

Massima attenzione a mezzi pubblici e locali con cibo e bevande da asporto e nei week end su aree verdi e spiagge: le direttive del ministro dell’Interno.

La Fase 2 in atto dal 4 maggio ha comportato un allentamento delle restrizioni ma molti divieti restano in vigore; perciò i controlli permangono, sia su strada sia nei confronti delle attività produttive e commerciali. Ma con le maggiori possibilità di movimento gli interventi saranno più diluiti rispetto al passato; avverranno invece in maniera mirata e concentrandosi soprattutto nei luoghi più a rischio, dove occorre garantire al massimo il rispetto delle precauzioni.

Oggi la ministra degli Interni, Luciana Lamorgese, in un’intervista a Il Messaggero riportata anche dall’agenzia stampa Adnkronos spiega dove si concentrerà la massima attenzione e dunque i punti verso cui si indirizzeranno questi controlli.

Per prima cosa Lamorgese è soddisfatta del comportamento degli italiani, che “hanno saputo superare la prova ben più impegnativa delle chiusure attuate nella prima fase che si è conclusa il 3 maggio: i dati sui controlli ci dicono che la percentuale di cittadini sanzionati è stata solo del 3% su un totale di circa 13 milioni di persone identificate tra il 10 marzo e il 4 maggio”.

Passando alla situazione attuale, la ministra osserva che “da una settimana è consentito un raggio di movimento più ampio per tutti noi, ma questo non ci deve far dimenticare che la diffusione del virus si moltiplica con gli assembramenti e con i contatti ravvicinati” e ricorda che lo Stato non ha abbassato la guardia: “Abbiamo fatto quasi un milione di controlli dall’inizio della Fase 2”.

E sui controlli afferma: ”Per questa seconda fase dell’emergenza sanitaria abbiamo chiesto ai cittadini di far leva sul loro senso di responsabilità. Le misure adottate dal governo, poi, devono trovare la loro applicazione individuando un punto di equilibrio tra il primario obiettivo di salvaguardare la salute pubblica, da perseguire soprattutto con il divieto di assembramento, e l’esigenza di contenere l’impatto dei controlli sulla vita quotidiana dei cittadini”.

Perciò – sottolinea la ministra Lamorgese – ”su scala nazionale dobbiamo continuare a porre la massima attenzione ai mezzi pubblici, ai quartieri della movida giovanile e agli esercizi commerciali che vendono cibi e bevande da asporto“. Così questi settori e zone saranno vigilati dalle forze dell’ordine, per garantire il rispetto dei divieti di assembramento e del mantenimento della distanza interpersonale.

Ci sarà poi un giro di vite in previsione dei movimenti del weekend: “Nel prossimo fine settimana, i controlli capillari si ripeteranno nelle aree verdi e lungo le spiagge perché, purtroppo, non possiamo ancora riprendere gli stili di vita che seguivamo prima dell’emergenza”, avverte.

Ma al di là dei controlli delle forze dell’ordine, la ministra offre un consiglio: “Credo che ognuno di noi sia la migliore sentinella di se stesso. Continuiamo tutti ad adottare seriamente le precauzioni del distanziamento sociale e così possiamo essere di esempio per gli altri. Poi, per convincere i più giovani a non mollare, servirebbe anche una spinta in più da parte delle famiglie e del mondo della scuola”.



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