Tumori: screening in ritardo

11 Maggio 2020
Tumori: screening in ritardo

L’emergenza Coronavirus ha comportato un rallentamento dei test. Secondo un’indagine di Nomisma, il recupero partirà a settembre ma sarà difficoltoso. 

Il Coronavirus ha frenato gli screening oncologici, che durante il lungo periodo di lockdown si sono quasi bloccati. Non sarà facile ora rimettersi al passo: secondo l’istituto di ricerca Nomisma serviranno quasi 4 milioni di test di screening tumorali per tornare ai livelli degli anni precedenti nell’esecuzione di questo fondamentale strumento di prevenzione di molti tipi di cancro.

In uno studio intitolato ‘Il peso del lockdown sugli screening oncologici. Quanto dobbiamo recuperare’, riportato dall’agenzia stampa Adnkronos Salute, Nomisma fornisce il quadro del fenomeno e indica le possibilità di recupero, offrendo indicazioni utili sui modi e sui tempi con cui questo potrà avvenire.

Secondo le ricercatrici Paola Piccioni e Maria Cristina Perrelli, che hanno condotto l’indagine, la ripresa delle attività di screening troverà verosimilmente, piena applicazione solo a partire dal mese di settembre. Infatti a quella data il Servizio sanitario nazionale, secondo le stime del centro bolognese, si troverà ad aver eseguito solo un terzo dei test di prevenzione effettuati mediamente in un anno per tumore alla mammella, cervice dell’utero e colon retto.

Per Nomisma il recupero sarà lento e difficoltoso: “per arrivare a fine anno raggiungendo lo stesso livello degli anni precedenti sarà necessario effettuare negli ultimi 4 mesi dell’anno 1,2 milioni di test diagnostici mammografici, 1,1 milioni di test cervicali e circa 1,6 milioni di test colorettali”, stimano le ricercatrici. Un totale che sfiora i 4 milioni. Si tratta, evidentemente, di “numeri straordinari” che “con ogni probabilità il Servizio sanitario nazionale farà fatica a soddisfare nel breve periodo”, sostengono Piccioni e Perrelli.

Inoltre, il recupero dei ritardi sarà sfavorito dalle nuove misure di contenimento del Covid-19, a partire dal distanziamento sociale che – spiega lo studio di Nomisma – “imporrà una riduzione degli accessi nelle strutture e una possibile iniziale diffidenza della popolazione a sottoporsi ad esami diagnostici che, in diversi casi (in particolare in alcune Regioni) vengono ancora considerati non strettamente necessari o comunque rimandabili”.

Visti i ritardi accumulati, è inoltre probabile che “i Servizi sanitari regionali, nella prima fase di ripresa, concentreranno gli sforzi sulle fasce di età e sulle situazioni valutate come maggiormente a rischio”, conformemente alle linee assunte dal ministero della Salute prima dello scoppio della pandemia di Covid 19 secondo cui gli screening oncologici saranno estesi.

Così le ricercatrici di Nomisma prospettano diversi scenari per favorire la ripresa, tra cui la “pianificazione del recupero non sul breve, ma almeno sul medio periodo e interpretazione dell’esperienza legata all’emergenza Coronavirus quale impulso per un ‘aggiornamento’ delle strategie e degli impianti organizzativi fino ad ora adottati”.

Qui Nomisma auspica che la corsa al recupero diventi “occasione per riflettere su possibili rimodulazioni migliorative delle attività e sull’opportunità di un eventuale potenziamento delle risorse (economiche, umane, tecnologiche) di norma dedicate”. Le ricercatrici sostengono: ” è certo che la prevenzione oncologica deve restare un asset fondamentale del Ssn anche in periodo di crisi”.

L’importanza dello screening oncologico nella prevenzione dei tumori è dimostrato dai numeri: “si stima che ogni anno attraverso questa attività (programmi di screening pubblici più i controlli effettuati nel privato) sia possibile individuare precocemente circa 11mila carcinomi mammari, 8.000 lesioni gravi alla cervice dell’utero e 3.800 carcinomi colorettali“.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube