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Coronavirus, scuola: come valutare gli studenti a distanza

11 Maggio 2020
Coronavirus, scuola: come valutare gli studenti a distanza

Nuovi strumenti gratuiti per la verifica a distanza dei propri alunni.

Con l’avvicinarsi della chiusura dell’anno scolastico più complesso di sempre, i docenti di ogni ordinee grado sono chiamati ad affrontare un’ulteriore sfida: la valutazione a distanza dei propri alunni, un momento centrale nel processo di insegnamento-apprendimento. Questa rappresenta da sempre un’attività complessa che diventa particolarmente difficile nella situazione attuale.

Un valido aiuto ai docenti che si accingono a questo delicato compito arriva da Mondadori Education che offre contenuti specifici, materiali e strumenti per la certificazione delle competenze e la valutazione del livello di apprendimento, anche non in presenza: tante proposte diverifiche su svariati argomenti e materie, mappe utili per il ripasso, servizi digitali per ogni materia e ogni grado di istruzione, dalla scuola primaria, alla secondaria di primo e secondo grado. Tutto, anche in questa fase dell’emergenza, liberamente scaricabile dal sito della casa editrice.

Il percorso di accompagnamento che la casa editrice garantisce ai suoi docenti, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, continuerà nelle prossime settimane anche con un programma dedicato alla preparazione dell’esame di Stato, per come sarà declinato quest’anno e, a partire da settembre, con un progetto concreto per le attività di recupero propedeutiche all’avvio del nuovo anno scolastico.

Hub test

Sul tema della valutazione, risulta particolarmente utile la piattaforma Hub Test, intuitiva e semplice da usare, consente al docente di gestire con facilità il momento delle verifiche: da un lato offre la possibilità di attingere a un database ricco e completo, dall’altro di creare nuovi test personalizzati da condividere facilmente con la propria classe.

L’offerta di Hub Test, si inserisce nell’ambito dei servizi di Hub Scuola (www.hubscuola.it), la più ricca piattaforma italiana per la didattica digitale, dove sono presenti altri strumenti utili quali: laClasse virtuale, un ambiente per gestire attività didattiche e corsi, scambiare commenti, assegnare compiti e monitorare i livelli di apprendimento; le App di lettura per consultate il libro digitali; HubCampus per gli approfondimenti disciplinari; e il canale Hub Scuola di YouTube con oltre 1.700 video, suddivisi in playlist.

Formazione dei docenti con webinar

Non manca un’attività dedicata alla formazione dei docenti via webinar, a partecipazione libera, curata degli esperti della casa editrice, con spiegazioni e spunti su come e cosa valutare, così come indicazioni di quali sono le tecniche per la valutazione delle attività svolte in sincrono e in asincrono.

Contenuti digitali per la didattica a distanza

Sulla scia di quanto già fatto a inizio marzo come risposta immediata all’emergenza, rendendo disponibile liberamente l’intero patrimonio di contenuti digitali per la didattica a distanza – oltre 40 giga di contenuti e più di 12.000 tra video, audio, mappe personalizzabili, playlist, testi facilitati per l’inclusione – l’impegno di Mondadori Education continua su base progettuale, proponendo un percorso completo per affiancare gli insegnanti nelle tre fasi cruciali della loro attività: il ripasso e le verifiche, l’Esame di Stato e il recupero a settembre.

“L’emergenza, che abbiamo vissuto e che continuiamo tutt’ora a vivere – sottolinea Aaron Buttarelli, direttore editoriale di Mondadori Education – ha improvvisamente costretto la scuola italiana a ripensare, in tempi brevi e talvolta senza gli strumenti adeguati, l’intero processo di insegnamento-apprendimento. Noi siamo da sempre al fianco di docenti e studenti nel percorso di innovazione e digitalizzazione della scuola, con un patrimonio di servizi per la didattica quotidiana che oggi assume grande rilevanza. Da qui anche l’evoluzione del libro di testo, che non è più solo un supporto cartaceo statico e grazie al digitale diventa uno strumento vivo e dinamico, per un apprendimento personalizzato, con linguaggi e formati in grado di infondere e mantenere vivo l’interesse alla conoscenza”.

Un impegno ricompensato dal successo riscontrato tra i docenti e testimoniato da dati di traffico sulla piattaforma che registrano una base di circa 1,5 milioni di utenti attivi, cui si sono aggiunti negli ultimi due mesi più di 400.000 nuovi registrati, con un aumento di 30 volte per l’uso delle Classi Virtuali, più di 15 volte per l’uso dei Test e di 6 volte per l’uso delle App di lettura e un traffico sul sito cresciuto di 8 volte su base giornaliera.


4 Commenti

  1. I nostri figli si stanno abituando piano piano a queste forme di didattica a distanza, ma è una tortura per loro che non possono vedere i loro compagni e giocare insieme e per noi che dobbiamo stare dietro tra studio e faccende varie… ma nel frattempo le maestre prendono lo stipendio completo e noi genitori siamo lasciati a noi stessi… inutile che ci parlano di bonus e bonus. Bisogna trovare una soluzione. io non mi metto in casa una baby sitter che potrebbe portarmi il coronavirus. tanto vale che li mando a scuola

  2. ma vogliamo parlare di chi non ha la possibilità di seguire i propri figli o non ha linea internet che va abbastanza veloce? E chi soffre di disturbi dell’apprendimento o ha qualche disabilità? Come si fa a seguirli a distanza? servono specialisti.Ma considerate i lati negativi di questa disattica a distanza. non è uno scherzo per chi ha certi problemi e disagi

    1. Con la didattica a distanza saranno sacrificate le relazioni umane che si creano nel contesto scolastico. Inoltre, la didattica a distanza rischia di creare delle disparità tra gli studenti. In questo periodo, dicevamo, non è mancata solo la vita in classe ma anche la possibilità, per chi ne ha bisogno, di svolgere terapia riabilitativa che, per bambini con autismo, disturbo di linguaggio, iperattività, disabilità intellettiva non è un passatempo capriccioso, ma rappresenta l’unica opportunità per implementare le proprie competenze e ridurre, così, lo svantaggio sociale che appare sempre più un destino inevitabile. Per maggiori informazioni ti consigliamo la lettura di questo articolo con l’intervista ad un neuropsichiatra infantile “Coronavirus: gli effetti negativi della chiusura delle scuole” https://www.laleggepertutti.it/394352_coronavirus-gli-effetti-negativi-della-chiusura-delle-scuole

  3. Io mi auguro che se a settembre davvero dovessero riaprire le scuole, lo facciamo rispettando tutte le norme igieniche, il distanziamento fra bambini, ecc. si inventassero qualcosa per farle rispetttare ai bimbi senza traumtizzarli. loro sono i piccoli innocenti e non dovrebbero mai vivere certe condizioni di disagio e di paura…è l’età della spensieratezza e dell’apprendimento. devono scoprire il mondo non dovrebbero nascondersi… che brutta situazione

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