Migranti, Governo salvo: c’è l’accordo

11 Maggio 2020 | Autore:
Migranti, Governo salvo: c’è l’accordo

Permesso temporaneo di sei mesi per braccianti, colf e badanti stranieri che dimostrino di avere già lavorato in questi settori.

Sei mesi di permesso di lavoro ai migranti che dimostrino di avere svolto in passato attività nel settore agricolo. È questo l’accordo che sarebbe stato raggiunto all’interno della maggioranza sulla regolarizzazione degli stranieri extracomunitari impegnati nei campi e come colf e badanti. Un’intesa che, di fatto, salva il Governo, dopo le minacce di dimissioni da parte della ministra delle Politiche agricole, la renziana Teresa Bellanova, che con un’eventuale fuoriuscita dell’Esecutivo avrebbe compromesso l’appoggio di Italia Viva.

L’accordo prevede la doppia richiesta del datore e del lavoratore, che otterrà, appunto, un permesso temporaneo di sei mesi, convertibile in permesso di lavoro alla sottoscrizione del contratto. Tuttavia, ci saranno delle verifiche severe per provare che ci sia alle spalle un’esperienza nel lavoro nei campi. I permessi avranno la supervisione dell’Ispettorato del lavoro.

Il Viminale parla di «accordo soddisfacente», anche se, come la stessa Teresa Bellanova ammette, ci sono in queste ore delle «rifiniture in corso» durante il preconsiglio che precede il vertice di Governo convocato per questa sera alle 19 a Palazzo Chigi.

Oltre ai braccianti, l’intesa sulla regolarizzazione dei migranti interesserebbe pure i collaboratori domestici, perlopiù colf e badanti.

Per ora non si parla di numeri, ma i lavoratori che potrebbero essere regolarizzabili arriverebbero alle 500mila unità. Si dovrà pensare anche agli italiani che oggi lavorano in nero.

Agli stranieri a cui verrà garantito un contratto, sarà dato un permesso di soggiorno della durata del rapporto di lavoro. I datori che dichiarino le pregresse irregolarità avranno uno scudo penale e amministrativo.



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