Cronaca | News

Il Coronavirus riprende a circolare in Cina

11 Maggio 2020
Il Coronavirus riprende a circolare in Cina

Nuovi contagi a Wuhan: sale l’allarme, ma per le autorità sono casi sporadici. La città di Shulan torna in lockdown, mentre a Shangai riapre il parco Disneyland.

Tornano a salire i casi di Coronavirus in Cina. Le autorità sanitarie di Pechino hanno comunicato la notizia di 17 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, cinque dei quali si sono verificati a Wuhan, la città epicentro della pandemia, che era uscita dal lockdown il mese scorso. Di questi nuovi casi, però, 7 sono importati dall’estero.

Così la paura torna a correre e si teme un’ondata di ritorno dei contagi proprio quando la Cina stava tornando alla normalità. Ma per gli esperti cinesi questi “grappoli” di casi a Wuhan, nella provincia di Hubei e a Shulan sono “casi sporadici e non implicano necessariamente una seconda ondata”, scrive il quotidiano Global Times. Intanto i nuovi casi tengono alto l’allarme degli infettivologi.

Nel resoconto della nostra agenzia stampa Adnkronos, “da ieri a Wuhan sono stati segnalati sei nuovi casi di Covid-19” e sono “tutti in precedenza considerati asintomatici, tutti nella stessa comunità, il quartiere di Sanmin, nel distretto di Dongxihu”.

Così il livello di allerta è stato alzato da “basso” a “medio” mentre a Shulan l’attenzione è massima dopo la conferma di 13 nuovi casi, tutti probabilmente legati alla stessa origine: “Sono arrivati esperti ed epidemiologi della Commissione sanitaria nazionale e del Centro di  controllo e prevenzione delle malattie” e la città, non lontana dal confine con la Corea del Nord, è stata di nuovo messa in lockdown; stop ai trasporti pubblici, scuole e ristoranti chiusi.

Ma il gigante asiatico è talmente esteso da non risentire ovunque della pandemia: anzi proprio oggi nella megalopoli di Shangai, che conta oltre 24 milioni di abitanti (e dove non si registrano casi di trasmissione locale da oltre un mese) riapre il parco di Disneyland dopo 100 giorni di chiusura. Cambiano però le ‘regole’ del divertimento: ora saranno obbligatori il controllo della temperatura, la mascherina e il distanziamento fisico.

Vengono anche sospese la maggior parte delle attività ‘indoor’ ed escluse le interazioni da vicino con i personaggi Disney, che si possono salutare solo da lontano. E ogni giorno può entrare solo un terzo dei visitatori normalmente ammessi. Ma intanto i biglietti in prevendita per l’ingresso di oggi sono andati a ruba, a comprova di una irrefrenabile voglia di ricominciare che parte dallo stesso Paese dal quale si è propagata la pandemia.



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