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Lo sai che? Cosa fare se si è vittima di stalking o molestie su internet o Facebook?

Lo sai che? Pubblicato il 21 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 ottobre 2013

Dopo i molteplici casi di molestie e persecuzioni tramite internet e i social network il Governo Letta interviene con una normativa più repressiva: ecco come difendersi in caso di persecuzioni informatiche.

Sono sempre più frequenti i casi di cyberbullismo, atti cioè di bullismo e molestie compiute, tra gli adolescenti, attraverso le nuove tecnologie come mail, sms, chat e, soprattutto, social network.

Ecco allora che un intervento legislativo risultava essere quanto mai necessario e ciò è avvenuto, in Italia, nell’ambito della legge sul femminicidio [1], appena approvata dal nostro Parlamento.

Il Governo Letta ha inasprito le pene per lo stalking [2], introducendo sanzioni più severe per chi commette il reato attraverso strumenti informatici e telematici: le mail, i messaggi istantanei tramite chat e le persecuzioni su Facebook.

Cosa fare, dunque, se si è vittima di stalking informatico, con le nuove norme?

La prima cosa è conservare le prove. La mail dell’ex marito geloso o l’sms del compagno bullo non vanno cancellati, ma anzi salvati e conservati con cura. Quasi tutti gli smartphone moderni, ad esempio, possiedono applicazioni in grado di salvare, al di fuori della mail o discussione tramite sms, un messaggio e conservalo su scheda di memoria interna o backup cloud.

Lo stesso per Facebook. Se si ricevono messaggi sgraditi e ci si trova di fronte a casi in cui la semplice opzione di cancellare l’amico non basta, è possibile fare una copia del messaggio o dei messaggi incriminati.

Fare una copia di backup è un’operazione semplice e porta via pochi minuti, ma in seguito può rivelarsi fondamentale, ad esempio se il computer o il cellulare su cui si sono ricevuti i messaggi si danneggiano in modo più o meno serio.

Se i messaggi o le conversazioni vengono cancellate, volutamente o non, comunque, non c’è da preoccuparsi dal momento che, nelle mani delle forze dell’ordine, anche ciò che si credeva cancellato o perso per sempre può essere, in tutto o in parte, recuperato.

Il passaggio successivo è proprio quello di rivolgersi alle autorità competenti e sporgere una querela. A quale forza dell’ordine ci si deve rivolgere? Posto che se si presenta una querela tutte le forze dell’ordine sono obbligate ad accettarle, di certo, in questo specifico ambito, la cosa migliore da fare rivolgersi alla Polizia Postale.

I loro agenti, infatti, ricevono uno specifico addestramento e posseggono i mezzi e le conoscenze migliori sul campo.

Ci si può presentare negli uffici della Polizia Postale direttamente e far verbalizzare le proprie accuse, magari portando con sé le prove di cui si parlava prima; oppure si può preparare un foglio scritto (cosiddetta “querela”) in cui si descrive, in modo preciso, l’accaduto. In questo secondo caso, può essere molto utile rivolgersi ad un avvocato il quale sarà in grado di evidenziare meglio gli aspetti rilevanti per le forze dell’ordine.

La querela serve a mettere in moto le indagini.

La querela si può ritirare con un atto definito “remissione [3]. Tale remissione può avvenire o direttamente in giudizio o al di fuori di esso.

Le nuove norme sullo stalking, in sede di conversione da decreto a legge, hanno riguardato anche questo aspetto, prevedendo che la remissione della querela possa avvenire solo in sede processuale e che, in determinati casi [4], la stessa sia invece irrevocabile.

In questo modo si tutela maggiormente la persona offesa, che potrebbe voler ritirare le proprie accuse a causa di pressioni o intimidazioni.

Nel caso in cui la vittima sia una persona disabile o un minore, ossia le categorie più deboli e più bisognose di tutela, non è necessaria alcuna querela poiché le indagini vengono avviate d’ufficio. Basta cioè una semplice segnalazione, o ancora meglio una denuncia e le autorità provvederanno ad indagare e prendere tutti i provvedimenti del caso.

Infine le pene. Chi venisse dichiarato responsabile di stalking rischia di andare incontro ad una pena da sei mesi a cinque anni, ma con possibilità di aumento del periodo di detenzione nel caso in cui il fatto sia stato posto in essere con strumenti informatici e telematici o riguardi un minore, una donna incinta o un disabile.

di ANDREA PASSANO

note

[1] Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito con modificazioni dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119.

[2] Art. 612 bis cod. pen.

[3] Art. 152 cod. pen.

[4] Se il fatto riveste le modalità di reiterata minaccia ai sensi del secondo dell’art. 612 cod. pen.


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8 Commenti

  1. Lo stolking che ricevo consiste nell’impedirmi l’accesso alla mia posta elettronica e chiedermi continuamente nuove passwro per l’accesso che mi vengono invalidate continuamente.Ora non riesco neppure più ad accedere alla mia pagina facebook.Vi prego di risolvere cortesemente il mio problema o darmi i consigli necessari. Grazie.

  2. sono tavilla mi sono cancella x disperazione da facebook perche’sto ricevendo tramite i miei figli e anche al figlio del mio conpagmo con invalidita’al 100%messaggi volgari offensivi e minacciosi diretti a me come persona ed ora tramite le mie amicizie di facebook sta chiedendo amicizie ai mie amici scrivendo cose volgari e offensivi su di me e minacciosi premetto che sono gia’ due settimane che mi sono cancellata x evitare questo disagio penoso la persona si identifica come MICHELA M. OVVIAMENTE UN NICK FALSO dato che cambia spesso i profili poi bloccandoli e prima con PAMELA O. IN ROMA

  3. a settembre ho presentato querela per stalking su fb e ad oggi ancora nn si sa niente.il mio avvocato mi ha detto anche che è possibile che venga archiviata.ieri da un’altro profilo che penso sia sempre lo stesso ulteriori mess offensivi.quindi come poter credere che la legge ti aiuti?

  4. Il mio commento e’ che e sempre difficile comunicare e denunciare questi signori che tentano di accedere ai nostri conti VISA e altro e nessuno fa qualcosa .
    Io penso che c’e’ connivenza e permissivismo da parte vostra altrimenti si potrebbero evitare tanti imbrogli.
    Se mandiamo queste E Mail che riceviamo, ci tornano indietro automaticamente
    datemi un indirizzo dove mandare queste denunce.

  5. io sono vittima di cyber stalking da parte di un personaggio famoso e non so proprio come fare…non sto qui a raccontare tutta la storia…vorrei solo che queta cosa finisse perchè sto patendo delle ripercussioni psicologiche molto forti e sto letteralmente male!!! Ora che anche i cellulari si collegano a internet tramite i propri account praticamente possiamo essere costantemente controllati da questi qua che si intromettono nella nostra vita!!!

  6. C’è una donna che viene stalkerizzata da un anno su yahoo. Sono secoli che avverto il sito e lo staff, nessuno risponde e questo stalker (una persona di 30 anni) continua a postare sue foto modificate insieme ad altra gentaglia.
    La donna nemmeno vuole querelare, E alla fine le hanno fatto abbandonare il sito. Ma questa tizia che la stalkera per invidia è ancora li e ogni tanto butta ancora frecciatine e se ne vanta pure.
    Questo è un degrado totale, lo staff di yahoo non ha mai risposto. Nessuno interviene e lei stessa se ne frega.
    La gente nemmeno segnala, anzi è divertita da tutto ciò.
    E leggendo tra i commenti sotto il tuo articolo, leggo che le persone vengono lasciate alla mercé di certi individui psicotici, nemmeno la postale è efficente.
    Questo è proprio un problema delle persone, è la gente che non fa nulla e si aspetta qualche cambiamento. Anzi, se possono aiutano lo stalker, ma non il contrario.

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